Libano: i “Caschi Blu” italiani consegnano aiuti umanitari agli sfollati del sud
Distribuiti beni di prima necessità alle famiglie ospitate nelle strutture di emergenza dell’area di Tiro
Shama 20 mar 2026
Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED
Oltre 27.000 prodotti alimentari di prima necessità, pari a circa 13,5 tonnellate di cibo confezionato, insieme a medicinali, materiale sanitario e prodotti per l’igiene personale, sono stati donati dal contingente italiano della missione UNIFIL alla popolazione sfollata dalle aree di confine del Libano meridionale.
Gli aiuti sono stati distribuiti alle famiglie ospitate nelle strutture di emergenza gestite dalla Disaster Management Unit (Unità di Gestione delle Emergenze) dell’Unione delle municipalità di Tiro, che accolgono migliaia di persone costrette ad abbandonare i propri villaggi a causa dell’intensificarsi delle ostilità nell’area. Attualmente nelle strutture sono ospitate oltre 13.000 persone.
L’iniziativa è stata realizzata grazie al coordinamento tra le autorità locali, il team CIMIC del contingente italiano di UNIFIL e della Missione militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL), con il supporto del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI).
Alla consegna hanno partecipato il Generale di Brigata Andrea Fraticelli, Comandante del contingente italiano e del Settore Ovest di UNIFIL, il sindaco e presidente dell’Unione delle municipalità di Tiro, Hassan Dbouk, e il direttore della Disaster Management Unit, Mhana Mortada.
Le autorità locali hanno espresso sincero apprezzamento per il sostegno fornito dal contingente italiano alla popolazione civile, pur in un momento di particolare difficoltà per il Libano meridionale. Una parte degli aiuti è stata resa disponibile grazie al contributo dell’Associazione Banco Farmaceutico e del Rotary Club Vignola Castelfranco Emilia Bazzano.
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