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Cerimonia di avvicendamento del contingente italiano di UNIFIL

Alla base “Millevoi” di Shama la Brigata “Pozzuolo del Friuli” subentra alla “Sassari”. A Beirut il Generale Iannucci incontra il Comandante delle Forze Armate libanesi e visita la MIBIL

Shama 05 ago 2026

Cerimonia di avvicendamento del contingente italiano di UNIFIL
Cerimonia di avvicendamento del contingente italiano di UNIFIL

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

La Brigata “Pozzuolo del Friuli” ha assunto il comando del Settore Ovest di UNIFIL, subentrando alla Brigata “Sassari” nell’ambito della missione delle Nazioni Unite nel Libano meridionale. Il passaggio di responsabilità tra il Generale di Brigata Andrea Fraticelli e il parigrado Andrea Bertazzo si è svolto presso la base “Millevoi” di Shama, nel corso di una cerimonia presieduta dal Capo della Missione e Comandante di UNIFIL, Generale di Divisione Diodato Abagnara, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Libano, Fabrizio Marcelli, e del Comandante Operativo di Vertice Interforze (COVI), Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci.

La Brigata “Sassari” conclude un mandato segnato dall’intensificarsi delle ostilità nel Libano meridionale. Nel corso degli ultimi mesi, il contingente italiano ha garantito il presidio del territorio e supportato la popolazione, adeguando il dispositivo e le misure di protezione all’evoluzione della situazione sul terreno.

I caschi blu italiani hanno proseguito il monitoraggio della cessazione delle ostilità, svolto attività di collegamento e coordinamento con le Lebanese Armed Forces (LAF) e mantenuto il dialogo con le autorità e le comunità locali. A tali compiti si sono affiancati gli interventi di cooperazione civile-militare, l’assistenza alle fasce più vulnerabili della popolazione e il sostegno alle strutture sanitarie, scolastiche e alle amministrazioni locali.

Le capacità specialistiche del Settore Ovest hanno inoltre contribuito al ripristino della viabilità e alla bonifica degli ordigni inesplosi, ristabilendo collegamenti essenziali per le comunità del Libano meridionale.

«La Brigata “Sassari” ha operato in un periodo segnato da rischi e minacce crescenti, garantendo continuità all’azione del contingente e adeguando il dispositivo ai cambiamenti sul terreno», ha affermato il Generale Iannucci. Rivolgendosi ai militari, il Comandante del COVI ha aggiunto «Avete continuato a pattugliare, osservare, dialogare e sostenere la popolazione anche nei momenti di maggiore tensione. Col vostro lavoro avete dimostrato che quella del contingente italiano di UNIFIL non è una presenza passiva: è un impegno quotidiano fatto di responsabilità, equilibrio e capacità di intervenire concretamente dove necessario».

Il Generale Abagnara ha poi espresso apprezzamento per l’attività svolta dal contingente, sottolineando come «la cooperazione con le Forze Armate libanesi e il rapporto costruito con la popolazione abbiano rappresentato elementi essenziali per garantire la continuità operativa del Settore Ovest e l’attuazione del mandato di UNIFIL».

Nel suo intervento di commiato, il Generale Fraticelli ha ripercorso le principali fasi del mandato e le attività svolte dal personale italiano e multinazionale. «Abbiamo affrontato una situazione in continua evoluzione, nella quale ogni decisione ha richiesto attenzione, flessibilità e senso di responsabilità», ha dichiarato il Comandante uscente. «Il personale ha continuato a svolgere i propri compiti con imparzialità e determinazione, mantenendo il contatto con le istituzioni libanesi e con le comunità anche durante le fasi più difficili».

La Brigata “Pozzuolo del Friuli”, alla sua ottava missione in Libano sotto la bandiera delle Nazioni Unite, ha assunto la responsabilità del Settore Ovest, dove operano circa 2.800 caschi blu provenienti da 15 Paesi. Il contingente proseguirà le attività previste dal mandato in aderenza alla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La cerimonia ha concluso la visita del Comandante del COVI in Libano, iniziata il 4 agosto a Beirut con l’incontro con il Comandante delle LAF, Generale Rodolph Haykal. Il colloquio ha consentito di fare il punto sull’evoluzione del quadro di sicurezza, sul ruolo delle LAF e sulle prospettive della cooperazione militare tra Italia e Libano. Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento delle capacità delle LAF, elemento essenziale per il progressivo consolidamento dell’autorità dello Stato sul territorio nazionale.

Il Generale Iannucci ha quindi visitato la base di Aamchit, sede del Comando della Missione Militare Bilaterale Italiana (MIBIL) in Libano. Nel corso dell’incontro con il personale sono state illustrate le attività di formazione, addestramento e cooperazione civile-militare sviluppate a favore delle LAF e delle Internal Security Forces, proseguite anche durante le fasi più intense del conflitto. L’occasione ha inoltre consentito di approfondire le principali linee di sviluppo della Missione e le future attività della cooperazione bilaterale, orientate a consolidare le capacità delle istituzioni di sicurezza libanesi.

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