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Ungheria: il Battle Group NATO della Forward Land Forces raggiunge la piena capacità operativa

Conclusa l'esercitazione multinazionale “Brave Warrior”, che ha verificato la capacità dell’unità multinazionale di operare in modo integrato

Camp Croft 06 lug 2026

Ungheria: i militari italiani della Forward Land Forces raggiungono la piena capacità operativa
Ungheria: i militari italiani della Forward Land Forces raggiungono la piena capacità operativa

creative commons creative commons creative commons Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Si è conclusa in Ungheria l’esercitazione multinazionale “Brave Warrior”, condotta nell’ambito delle Forward Land Forces (FLF) della NATO, durante la quale il Battle Group schierato nel Paese ha completato il percorso addestrativo finalizzato al conseguimento della Full Mission Capability. All’attività hanno preso parte oltre 450 militari italiani, ungheresi e croati.

La Full Mission Capability certifica la capacità dell’unità multinazionale di operare secondo gli standard previsti dall’Alleanza, attraverso procedure comuni, comando e controllo integrati e coordinamento tra le diverse componenti sul terreno.

Il contributo italiano è stato assicurato da una compagnia di manovra dell’Esercito Italiano, composta da assetti di fanteria, cavalleria, artiglieria e Genio, con il supporto di tiratori scelti e nuclei Joint Terminal Attack Controller (JTAC), personale specializzato nel coordinamento del supporto aereo alle unità terrestri. Nel corso dell’esercitazione sono stati impiegati, tra gli altri, VTLM Lince, Blindo Centauro, VTMM Orso, mortai da 60 e 120 mm e il sistema d’artiglieria FH-70.

Per dieci giorni, le unità si sono addestrate in uno scenario realistico e dinamico, affrontando situazioni tattiche complesse che hanno richiesto rapidità decisionale, coordinamento tra movimento e fuoco, continuità nelle comunicazioni e capacità di operare in un dispositivo multinazionale. L’attività ha consentito di consolidare procedure condivise e consolidare l’interoperabilità tra le forze alleate, verificando la capacità del Battle Group di pianificare e condurre attività operative in modo integrato.

Un elemento qualificante dell’esercitazione è stato l’impiego dei Sistemi Integrati per l’Addestramento Terrestre (SIAT), messi a disposizione dal Centro Addestrativo Tattico nazionale e integrati con il Multiple Integrated Laser Engagement System (MILES) in dotazione alle unità schierate. Tali sistemi consentono di monitorare le azioni condotte sul terreno, registrare gli esiti degli ingaggi simulati e valutare in modo oggettivo le prestazioni delle unità, rendendo l’addestramento più aderente alla realtà operativa.

Il conseguimento della Full Mission Capability rappresenta il risultato di un percorso addestrativo svolto in ambito multinazionale e conferma il contributo del contingente italiano al rafforzamento della postura di deterrenza e difesa della NATO sul fianco orientale.

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