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eVA Ungheria: addestramento dei paracadutisti della Folgore

Il contingente italiano su base 183° Reggimento Paracadutisti Nembo impegnato in attività addestrative nell’area di operazioni

eVA Ungheria: addestramento dei paracadutisti della Folgore
eVA Ungheria: addestramento dei paracadutisti della Folgore

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Completata la fase di schieramento in territorio ungherese, i militari italiani della Brigata paracadutisti "Folgore" hanno concluso la prima settimana di addestramento.

Impiegate armi individuali e di reparto in dotazione all'Esercito Italiano e provate tecniche e procedure di tiro statico e dinamico.

Si tratta del primo banco di prova per le componenti operative e logistiche schierate in territorio magiaro, equipaggiate con mezzi e materiali che consentiranno l’assolvimento della missione loro assegnata.

Il comandante del contingente, Tenente Colonnello Sotgiu, in forza al 183° reggimento paracadutisti “Nembo”, ha sottolineato l'orgoglio di rappresentare l'Italia in un’operazione importante e avviata al fine di rafforzare la postura di deterrenza voluta dall’Alleanza Atlantica lungo il fianco orientale.

Il contingente italiano in Ungheria è composto da oltre 250 uomini e donne provenienti dal 183° “Nembo”, dal 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore”, dal Reggimento Savoia cavalleria (3°) e dai guastatori dell’8° reggimento genio paracadutisti “Folgore”. 

Esso costituisce uno dei “Battlegroup” che operano nell’ambito dell’operazione di enhanced Vigilance Activity (eVA) della NATO.

I paracadutisti italiani sono subentrati agli alpini della Brigata “Julia” lo scorso 9 agosto.

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