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Kosovo: il contingente italiano di KFOR promuove il dialogo interreligioso e sostiene le istituzioni locali

Il Regional Command West ha riunito i rappresentanti delle comunità religiose e donato materiali per consolidare le capacità di intervento dei soccorritori locali

Belo Polje 18 giu 2026

Kosovo: il contingente italiano di KFOR promuove il dialogo interreligioso e sostiene le istituzioni locali
Kosovo: il contingente italiano di KFOR promuove il dialogo interreligioso e sostiene le istituzioni locali

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Nei giorni scorsi, il contingente italiano del Regional Command-West (RC-W) della missione KFOR, su base Reggimento “Lancieri di Novara” (5°), ha condotto due attività a sostegno della stabilità locale: un incontro tra le comunità religiose del Kosovo e un progetto di cooperazione civile-militare a favore dei soccorritori della Municipalità di Deçan/Dečani.

Le iniziative, diverse per ambito ma unite dallo stesso obiettivo, hanno contribuito al mantenimento di un ambiente sicuro e stabile attraverso il dialogo con le comunità e il sostegno concreto alle istituzioni locali.

La prima iniziativa si è svolta presso Camp Villaggio Italia, a Pejë/Peć, con l’incontro interreligioso “Attraverso la scelta del dialogo possiamo costruire il futuro”. All’evento hanno preso parte rappresentanti delle comunità musulmana, ortodossa, cattolica, ebraica e dei tarikati, espressione delle diverse confessioni religiose presenti nell’Area di Responsabilità di RC-W.

La tavola rotonda, moderata dal Comandante di RC-W, Colonnello Federico Mora, e dal Cappellano Militare del contingente italiano, Padre Stefano Tollu, è stata aperta dalle riflessioni di alcuni giovani kosovari sui temi della pace, del rispetto reciproco e della convivenza tra comunità diverse. I contributi hanno favorito un confronto diretto tra i rappresentanti religiosi sul ruolo del dialogo interreligioso nella società kosovara. L’incontro inoltre si è svolto alla presenza delle opere realizzate dagli studenti della Scuola d’Arte di Pejë/Peć, ispirate ai temi della pace, del dialogo e della pacifica convivenza.

La seconda attività, promossa dalla Cellula di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC), ha riguardato un progetto a favore della Municipalità di Deçan/Dečani, finalizzato a consolidare le capacità di soccorso in ambiente montano. Il contingente italiano ha donato zaini tecnici, attrezzature per arrampicata e discesa, zaini sanitari con relativo equipaggiamento, sistemi di comunicazione radio, un defibrillatore automatico esterno (DAE) e un generatore di corrente portatile. I materiali consentiranno ai soccorritori locali di intervenire con maggiore efficacia anche nelle aree più impervie e difficilmente accessibili del territorio.

Le iniziative si inseriscono nel quadro delle attività condotte da KFOR per favorire il dialogo con tutte le componenti della società kosovara, consolidare la fiducia reciproca e sostenere le istituzioni locali.

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