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Cambio al Comando della Base Militare Italiana di Supporto a Gibuti

Il Capitano di Vascello Marco Maraglino lascia la BMIS, al suo posto il Colonnello Stefano Capriglione

Ingresso dei comandanti sul luogo della cerimonia
Ingresso dei comandanti sul luogo della cerimonia

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Questa mattina si è svolta la cerimonia militare che ha sancito l'avvicendamento nell’incarico di Comandante della Base Militare Italiana di Supporto (BMIS) a Gibuti.

Il Capitano di Vascello Marco Maraglino (Marina Militare), dopo sei mesi di comando, lascia l'incarico al subentrante Colonnello Stefano Capriglione (Esercito).

La cerimonia si è svolta alla presenza dei vertici militari gibutiani, dei rappresentanti dei Paesi alleati e partners, delle rappresentanze diplomatiche e di numerose autorità locali civili e religiose.

Il Comandante Maraglino, durante il suo intervento, ha ringraziato le autorità e i convenuti per il supporto e l'amicizia dimostrata nel tempo al contingente italiano.

Rivolgendosi al personale della BMIS, ha ringraziato per il supporto ricevuto e per l'elevata professionalità dimostrata nell'assolvimento dei compiti istituzionali della base. Compito oneroso ma reso facile dall'impegno collettivo che mai è mancato. In ultimo, ha rivolto il suo personale in bocca al lupo al Colonnello Capriglione, che guiderà i militari della BMIS per il prossimo anno.

Al termine del formale passaggio delle consegne, ha preso la parola Monsignor Giorgio Bertin, Arcivescovo della comunità di Gibuti e Somalia, che ha evidenziato l’importante ruolo della BMIS, il cui personale opera a Gibuti da circa un decennio, sempre in supporto alla popolazione locale. L’Alto Prelato ha sottolineato che i militari italiani sono oggi un punto di riferimento per i gibutiani.

 

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