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Siglato il protocollo d'intesa tra il Ministero della Difesa – Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa e l’Università di Padova.

Per la tutela e la valorizzazione dei Luoghi della Memoria

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L’Università di Padova ed il Ministero della Difesa – Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa hanno siglato oggi, a Padova, un Protocollo d’Intesa per la riqualificazione e la valorizzazione delle 8 Zone Monumentali di Guerra (ZMG). 
Presenti alla firma la Magnifica Rettrice, la professoressa Paola Mapelli ed il Capo dell’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, il Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli.
Si tratta delle ZMG di  Pasubio, Grappa, Sabotino e San Michele istituite il 29 ottobre 1922 e di quelle di Ortigara, Cengio, Rovereto e Marmolada istituite negli anni Sessanta e Settanta del Novecento poste sotto la gestione del Ministero della Difesa. 
Otto “Luoghi della Memoria” che rappresentano non solo un simbolo storico-architettonico ma una viva testimonianza del sacrificio di centinaia di migliaia di giovani che hanno dato la vita per il loro Paese. 
Oltre alle ZMG saranno studiati e valorizzati congiuntamente anche i Sepolcreti militari limitrofi e, nel prossimo futuro, quelle strutture che custodiscono i Resti mortali dei nostri Caduti all’estero, individuati per vicinanza storica, fatti d’arme e storie di vita personali di chi visse quei tragici momenti rappresentati dai due conflitti mondiali.
Il Protocollo siglato oggi, primo in Italia nel suo genere, è volto a instaurare una attività di collaborazione della durata pluriennale di studio e ricerche sulle tecniche di conservazione e sulla valorizzazione delle Zone Monumentali di Guerra e dei Sepolcreti in Italia e all’estero, tra cui El Alamein, alcuni Sepolcreti in Germania connessi con la deportazione e gli internati italiani nella II Guerra Mondiale e il più importante Sepolcreto italiano di Bligny in Francia, legato alle vicende storiche della Grande Guerra.
“Siglare questo Protocollo d’Intesa significa gettare un ponte solido tra l’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa e il mondo accademico, uniti nell’obbiettivo comune di custodire e valorizzare le otto Zone Monumentali di Guerra, nonché Sepolcreti e Sacrari posti sotto la gestione del Ministero della Difesa, luoghi della memoria che sono custodi silenziosi di storie di eroismo, sofferenza, identità nazionale. Valorizzare e proteggere queste aree da un punto di vista storico - culturale è un atto di rispetto e di giustizia. Le memoria è una bussola che ci guida con consapevolezza verso il futuro. 
In questo l’apporto dell’Università sarà fondamentale. La competenza di docenti, ricercatori e studenti ci consentirà di far conoscere questi luoghi con linguaggi moderni e tecnologie avanzate, capaci di raggiungere soprattutto i giovani. Questo Protocollo rappresenta un modello di sinergia istituzionale. Insieme garantiremo che il ricordo di quanti sono caduti per la nostra libertà non sbiadisca ma continui a vivere nella coscienza di chi visiterà questi luoghi della memoria» ha sottolineato il Capo dell’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, il Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli.
“I Luoghi della Memoria rappresentano una parte fondamentale della nostra identità collettiva: non sono solo testimonianze del passato, ma spazi che parlano al presente e ci responsabilizzano rispetto al futuro. Con questo protocollo, l’Università di Padova rinnova il proprio impegno nella tutela e valorizzazione di un patrimonio storico, culturale e paesaggistico di grande valore, contribuendo con le proprie competenze nella ricerca e nella didattica, in una collaborazione significativa con il Ministero della Difesa. Lavorare su questi luoghi significa, da un lato, approfondirne la conoscenza e garantirne la conservazione; dall’altro, renderli più accessibili e vivi, anche per le nuove generazioni, grazie all’uso di linguaggi e strumenti innovativi. È in questo equilibrio tra memoria e innovazione che si costruisce una consapevolezza condivisa, capace di dare nuovo significato a questi luoghi” ha dichiarato la Magnifica Rettrice, professoressa Daniela Mapelli.
La collaborazione si esplica da parte dell’Università di Padova nell’attività di ricognizione, monitoraggio e studio dei siti citati, sviluppando all’interno dei corsi di laurea e di dottorato attività didattiche e di ricerca che portino a risultati scientifici utili all’ottimale conservazione delle ZMG, nonché al loro restauro, ammodernamento e allo sviluppo di nuove tecnologie per la divulgazione di informazioni per quanti vogliono avvicinarsi in una sorta di percorsi turistico-culturali a questi Luoghi della Memoria.
L’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa del Ministero della Difesa si impegna, tra le altre cose, ad autorizzare e agevolare le operazioni di rilevamento, studi e ricerche da parte dei ricercatori dell’Ateneo, mettendo a disposizione il proprio personale tecnico per la raccolta di informazioni a fini di studio, elaborati di tesi e attività di ricognizione e monitoraggio svolte da studenti e docenti.
L’UTCMD affiancherà l’Università nella realizzazione di prodotti web e di realtà aumentata che andranno a completare i percorsi escursionistici legati alle ZMG e ai Sepolcreti individuati nel progetto, offrendo così in modo del tutto innovativo e interattivo un approccio inedito a questi luoghi dove la memoria torna a vivere e ad essere testimone attivo dei valori di civiltà e libertà che costituiscono le solide radici del nostro Paese.
Il Protocollo dà avvio a una collaborazione inedita e unica nel suo genere in Italia, volta al recupero, allo studio e all’ottimale fruizione delle ZMG, che porterà in questi luoghi percorsi storico-escursionistici strutturati per adulti e ragazzi, anche grazie a strumenti di realtà aumentata, alla progettazione di attività coordinate di incontri ed eventi volti alla valorizzazione e conoscenza di storia e paesaggio, nonché all’implementazione di attività di ricerca che consentiranno in modo approfondito un recupero scientifico di storia, luoghi e valori.
Nel pomeriggio il Generale Rispoli ha preso parte alla cerimonia di deposizione di una corona sulla tomba dell’Internato Ignoto presso il Tempio nazionale dell’Internato Ignoto di Padova alla presenza delle massime autorità civili e militari e delle associazioni Combattentistiche e d’Arma. È seguito un momento di preghiera da parte del Rettore del Tempio, don Fabio Artusi. 

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