Rientro di 32 militari italiani Caduti durante la Prima guerra mondiale in Slovenia.
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Dopo oltre un secolo, 32 militari italiani Caduti durante la Prima guerra mondiale e rimasti ignoti sono tornati in Patria. I loro resti, ritrovati in territorio sloveno, sono stati accolti questa mattina, con una solenne cerimonia di commemorazione, al Sacrario Militare di Redipuglia alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, del Capo Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa (UTCMD), il Gen. Andrea Rispoli, dei Sindaci e delle autorità religiose, civili e militari regionali.
La cerimonia militare è stata valorizzata con la celebrazione di una Santa Messa officiata dall’Ordinario Militare per l’Italia, S.E. Mons. Gian Franco Saba e dalla presenza dell’ultracentenaria, Medaglia d’Oro al Valor Militare, la Professoressa Paola Del Din in Carnelli.
Al termine della funzione religiosa, hanno fatto eco sulla spianata del sacello del Duca d’Aosta le allocuzioni delle massime autorità.
“La cultura della Difesa custodisce la memoria e il ricordo di ogni Caduto, nessuna storia può essere dispersa e nessun sacrificio può restare vano”, così il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti ha dichiarato oggi al Sacrario Militare di Redipuglia.
“Onorare i Caduti – continua Rauti – non è passatismo né presentismo, è consapevolezza di una memoria dinamica che diventa patrimonio comune ideale. Conoscere le proprie radici consolida l’identità nazionale e ci ricorda che abbiamo un debito di riconoscenza nei confronti di tutti i Caduti”.
“Oggi l’Italia riabbraccia trentadue dei suoi figli Caduti in terra slovena e rimasti ignoti. Dietro ciascuno di loro c’è una vita, una famiglia e una storia che la guerra ha interrotto. Il loro ritorno in Patria rappresenta il compimento di un dovere che il tempo non ha cancellato: quello di cercare i nostri Caduti, recuperarne i resti e custodirne la memoria. Oggi Redipuglia li accoglie nuovamente e l’Italia intera si stringe attorno a loro come una grande famiglia”, ha dichiarato il Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, Capo dell’UTCMD.
La cerimonia ha rappresentato anche un significativo momento di cooperazione tra Italia e Slovenia uniti nella tutela della memoria di quanti sono caduti nella Prima guerra mondiale.
L’attività si inserisce nel più ampio impegno della Difesa per la ricerca, il recupero e la custodia dei Caduti italiani, attraverso la documentazione storica, gli archivi e la collaborazione con le autorità dei Paesi nei quali si sono combattuti i conflitti.
Non avranno un nome inciso sulla lapide, ma avranno per sempre un posto nella memoria della Patria.