ff425a17-3d0b-4cfc-a17c-02f2a8f4198e

Monte Grappa, istituzioni italiane e austriache unite nel ricordo dei caduti. Il pellegrinaggio delle Genti Venete rinnova il valore della memoria europea.

creative commons creative commons creative commons Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Il Sacrario Militare di Cima Grappa ha ospitato oggi il tradizionale Pellegrinaggio delle Genti Venete sul Monte Sacro alla Patria, appuntamento che richiama istituzioni, rappresentanze civili, militari e religiose nel luogo simbolo della memoria della Grande Guerra dove riposano oltre 23.000 caduti appartenenti agli eserciti che combatterono sul Massiccio tra il 1917 e il 1918 e uno dei luoghi simbolo della Resistenza durante la Seconda Guerra mondiale.
La manifestazione, promossa dal Comitato organizzatore presieduto dal Sindaco di Pieve del Grappa Annalisa Rampin, in collaborazione con l'Ufficio per la Tutela della Cultura della Memoria della Difesa (UTCMD) guidato dal Generale di Corpo d'Armata Andrea Rispoli, e con la Parrocchia di Crespano del Grappa, ha visto la partecipazione del Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, della Sottosegretaria di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy Mara Bizzotto, del Generale di Corpo d'Armata Franco Federici, del Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, del Prefetto di Treviso Angelo Sidoti, oltre, sindaci, amministratori locali, autorità civili, militari e religiose, rappresentanze combattentistiche e d'Arma e una delegazione della Repubblica d'Austria, a testimonianza del comune impegno nella conservazione dei luoghi della memoria e nella promozione dei valori della pace e della riconciliazione.
La cerimonia si è articolata attraverso gli onori militari, la deposizione delle corone commemorative, gli interventi delle Autorità, la celebrazione eucaristica officiata da Mons. Liberio Andreatta, Protonotario Apostolico, e il successivo momento di raccoglimento al Sacrario austro-ungarico confermando così il Monte Grappa quale luogo di memoria condivisa e di dialogo tra popoli un tempo contrapposti. Particolarmente significativo è stato il trasferimento sul Monte Grappa della Croce Astile del Giubileo del 2000, già benedetta da San Giovanni Paolo II e portata negli anni fino al Polo Nord, al Polo Sud e sulla vetta del K2, quale simbolo universale di fede, speranza e fraternità.
Nel corso del proprio intervento, il Generale Rispoli ha richiamato il valore universale della memoria ricordando la vicenda del giovane soldato austro-ungarico Peter Pan, nato il 21 agosto 1897 e caduto sul Monte Grappa il 19 settembre 1918 durante un assalto a Col Caprile. Le sue spoglie riposano nel Sacrario Militare, dove ancora oggi bambini e visitatori depongono spontaneamente fiori e piccoli sassolini, trasformando quel nome in un simbolo della memoria che continua a parlare alle nuove generazioni.
Il Monte Grappa conserva infatti non solo il ricordo del sacrificio di migliaia di soldati italiani, ma anche quello dei militari austro-ungarici, ungheresi, boemi, slovacchi, croati, bosniaci e di altre nazionalità rendendo questo luogo uno dei più significativi esempi europei di memoria condivisa.
Giancarlo Giorgetti, Ministro dell'Economia e delle Finanze: «Sono commosso e anche confuso, per i caduti di guerra qui raccolti e per le madri che li hanno pianti. Mi chiedo se da tutto questo l’umanità abbia mai imparato qualcosa. Di fronte alle recenti guerre mi viene da pensare di no. Eppure, qui s’impara l’umiltà di vita, ch’è inetta accanto all’immane, alla Presenza che non sappiamo dire, ma qui fa sentire tutto più in alto».
Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani con delega a Struttura di missione per gli anniversari nazionali: «Cima Grappa è uno dei luoghi nei quali la memoria della nostra Nazione si consolida definitivamente, predisponendo alla consapevolezza e alla responsabilità. La cerimonia odierna è stata per me una preziosa occasione per conoscere e apprezzare questo Sacrario che custodisce la tomba del Maresciallo d’Italia Gaetano Giardino e le spoglie di oltre ventiduemila caduti italiani e austro-ungarici, e rappresenta non soltanto il simbolo del sacrificio di un’intera generazione, ma anche un potente messaggio di riconciliazione tra i popoli, ricordando a tutti noi che la pace, la libertà e la democrazia non sono conquiste scontate, ma valori da custodire, difendere, nobilitare, rispettare e trasmettere, soprattutto ai più giovani. La memoria non appartiene soltanto al passato, è un investimento sul futuro e uno straordinario strumento dell’educazione civica che va ‘allenata’ costantemente. Lo sport condivide gli stessi principi che animano il servizio alla Repubblica: disciplina, lealtà, correttezza dei comportamenti, spirito di squadra e senso del dovere. Non è un caso che il Monte Grappa sia oggi anche una meta simbolica per tanti sportivi, escursionisti e ciclisti. Salire fin quassù significa misurarsi con la fatica, ma anche comprendere il valore del sacrificio di chi, su queste montagne, ha costruito la nostra libertà. Si arriva in cima come atleti e si riparte come cittadini più consapevoli. Per questo il Governo, che rappresento per la delega che mi è stata attribuita anche alla Struttura di missione per gli anniversari nazionali, è impegnato non solo a custodire, ma anche a valorizzare i luoghi della memoria nazionale. Con il restauro e la riqualificazione del Sacrario Militare di Cima Grappa, insieme agli interventi previsti ad Asiago e alla Casa della III Armata vicino al Sacrario di Redipuglia, stiamo dando concretezza al progetto del Memoriale diffuso della Grande Guerra. Vogliamo restituire piena dignità a questi luoghi e renderli sempre più accessibili, anche attraverso strumenti innovativi capaci di parlare il linguaggio delle nuove generazioni, affinché la memoria continui a vivere e a formare cittadini consapevoli, nel segno della pace, della riconciliazione e dell’identità nazionale».
Andrea Rispoli, Generale di Corpo d'Armata e Capo dell'Ufficio per la tutela della cultura della memoria della Difesa: «Quando pronunciamo il nome Peter Pan pensiamo naturalmente al ragazzo della fiaba che non voleva diventare grande. Anche questo Peter Pan non ebbe la possibilità di diventare adulto, non per scelta, ma perché la guerra gli sottrasse il futuro. Il Monte Grappa continua a ricordarci che la memoria non appartiene al passato, ma rappresenta una responsabilità verso il futuro. Custodire questi luoghi significa restituire dignità alle storie di chi vi riposa e trasmettere alle giovani generazioni la consapevolezza del prezzo della pace».
Alberto Stefani, Presidente della Regione Veneto: «Il Monte Grappa è uno dei luoghi più alti della nostra identità. Qui il sacrificio di migliaia di giovani ci ricorda quanto la pace e la libertà possano essere fragili e quanto sia nostro dovere custodirle con responsabilità. La presenza congiunta delle istituzioni italiane e della delegazione austriaca assume un significato profondo: dimostra che la memoria, quando è condivisa, non divide ma unisce, trasformando il ricordo del dolore in un patrimonio comune di dialogo, rispetto e riconciliazione, di cui il Veneto è un orgoglioso custode. Nel celebrare i 125 anni del Pellegrinaggio delle Genti Venete rinnoviamo un impegno che guarda alle giovani generazioni e al futuro: fare della memoria uno strumento di educazione civile e di costruzione della vera pace».
Annalisa Rampin, Presidente del Comitato organizzatore e Sindaco di Pieve del Grappa: «Siamo un’umanità in faticoso cammino verso la pace. Ce lo dobbiamo ricordare soprattutto quando gli orrori delle cronache di guerra e genocidi riempiono la nostra quotidianità facendoli apparire come una ineludibile presenza. Il Monte Grappa ci riporta ogni anno alla consapevolezza degli orrori della guerra e a quanto i nostri valori democratici e la determinazione possano curare le ferite del mondo e le relazioni tra i popoli. Quest’anno la deposizione della Croce astile del Giubileo del 2000 quale simbolo di un pellegrinaggio che ha attraversato il mondo, conferisce a questa giornata un ulteriore valore civile e spirituale richiamando tutti noi all'impegno quotidiano per la pace e la fraternità tra i popoli».
L'iniziativa si inserisce nel solco della tradizione inaugurata il 4 agosto 1901 dal Cardinal Sarto Giuseppe, patriarca di Venezia, successivamente nominato Papa Pio X, con la consacrazione del Sacello della Madonna del Grappa, dando origine a un pellegrinaggio che da 125 anni unisce memoria civile, spiritualità e identità nazionale. Oggi, come allora, il Monte Grappa continua a rappresentare uno dei luoghi più significativi della memoria italiana ed europea, dove il ricordo del sacrificio dei Caduti si traduce in un impegno concreto per la pace, il dialogo e la comprensione reciproca tra i popoli.
La partecipazione congiunta delle istituzioni italiane e della delegazione austriaca ha confermato il Monte Grappa quale luogo simbolo della memoria europea, dove il ricordo del sacrificio di migliaia di giovani continua a rappresentare un monito contro ogni conflitto e un invito a costruire il futuro nella pace, nel dialogo e nella reciproca comprensione.

Per saperne di più

In evidenza