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l’Automobile Club d’Italia e gli automobilisti: una storia lunga 120 anni.

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Si è svolta oggi, con il tradizionale taglio del nastro tricolore, l’apertura della mostra “l’ACI e gli automobilisti: una storia lunga 120 anni” nella storica sede sociale della Galleria Filippo Caracciolo.
L’esposizione, espressamente dedicata alle auto ed alle moto d’epoca che hanno superato il secolo di storia dalla loro immatricolazione, rappresentano l’evoluzione della motoristica nei rispettivi campi, rispecchiando la necessità di adire ad un nuovo mezzo quale strumento versatile dedicato alla nuova mobilità sociale.
Fra i nove mezzi storici presenti, che danno lustro alla mostra, spiccano in particolare fra le vetture a quattro ruote, una De Dion Bouton Type E (1898) ed una Isotta Fraschini BN 30/40 (1910).
Il Capo dell’Ufficio  per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, Generale di Corpo d’Armata Andrea RISPOLI, è stato ricevuto  dal Commissario straordinario dell’ACI, Generale di Corpo d’Armata Tullio Del SETTE e dal Sub Commissario Giovanni Battista TOMBOLATO e durante la visita si è soffermato tra le moto Frera esposte delle quali la più osservata è stata il modello D Gran Lusso, ricordata dagli appassionati come la moto assegnata ai bersaglieri durante il primo conflitto mondiale, ulteriore esempio della poliedrica continuità della cultura della memoria della Difesa.

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