La memoria oltre i confini: restituiti all’Italia 32 Caduti della Grande Guerra
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Il 16 giugno scorso si è svolta, presso il cimitero di Škofja Loka (Slovenia), la solenne cerimonia di restituzione delle salme di trentadue militari italiani caduti durante la Prima guerra mondiale.
I resti dei soldati, tutti ignoti e rinvenuti nell’area di Vrtojba a seguito di lavori edili, sono stati restituiti alla Patria dopo oltre un secolo dai drammatici eventi bellici che segnarono la storia mondiale e modificarono gli equilibri geopolitici internazionali.
Alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, l’Ambasciatore d’Italia in Slovenia, dott. Giuseppe Cavagna, ha reso omaggio ai Caduti, sottolineando il valore simbolico del loro ritorno in Italia ed evidenziando come questo risultato sia il frutto di una proficua cooperazione internazionale con le autorità slovene. Tale collaborazione dimostra come la memoria dei Caduti possa costituire un terreno di dialogo e di reciproco rispetto tra popoli un tempo avversari e oggi uniti da solidi rapporti di amicizia e collaborazione, nonché dall’appartenenza alle principali organizzazioni internazionali.
Alle cassette contenenti i resti dei militari italiani sono stati resi gli onori militari in un momento di profondo raccoglimento e commemorazione. Successivamente, il convoglio con le spoglie mortali ha raggiunto Cargnacco, dove esse sono state provvisoriamente deposte nella cripta del locale Tempio.
Il 24 settembre 2026 i Caduti saranno commemorati presso il Sacrario Militare di Redipuglia e successivamente tumulati nel Sacrario Militare di Oslavia.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di recupero e rimpatrio dei militari italiani caduti all’estero e testimonia, ancora una volta, l’impegno incessante di UTCMD nella ricerca dei dispersi e nell’identificazione dei militari ignoti.