Commemorazione dell'82° Anniversario dell'Eccidio delle Fosse Ardeatine
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In occasione dell'82° anniversario dell’eccidio, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, insieme alle più alte cariche dello Stato, ha presieduto la cerimonia di commemorazione che si è svolta oggi al Mausoleo delle Fosse Ardeatine, un luogo simbolo di dolore, ma anche di resistenza e speranza.
Ad accogliere il Presidente della Repubblica al suo arrivo il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, i Vertici delle Forze Armate e il Presidente dell'Associazione italiane famiglie dei martiri italiani, Francesco Albertelli.
Presenti tra gli altri il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, il Segretario Generale della Difesa, Fabio Mattei, ed i Capi di Stato Maggiore delle diverse Forze Armate unitamente al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.
Il 24 marzo 1944 veniva infatti scritta una delle pagine più tragiche della storia d'Italia con l’uccisione di 335 innocenti di diverse origini e religioni, da parte dei nazisti.
Il Capo dello Stato ha deposto oggi una corona sulla lapide che ricorda i Caduti.
Sono poi intervenuti il Presidente dell’ANFIM e, a seguire, il Segretario generale dell’Associazione, Marco Trasciani, che ha letto i nomi dei Martiri.
Monsignor Gian Franco Saba, Ordinario Militare per l’Italia, ha recitato poi la preghiera cattolica alla quale è seguita la preghiera ebraica officiata dal Rabbino Capo della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Di Segni.
Il Presidente della Repubblica, accolto all’ingresso della grotta dell’Eccidio dal Capo dell’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli e dal Direttore del Mausoleo, Colonnello Francesco Sardone, ha fatto visita all'interno del Sacrario Ardeatino e ha reso omaggio alle vittime dell'eccidio.
All’uscita ha poi firmato l'Albo d'Onore del Sacrario.
La cerimonia ha avuto un forte valore simbolico a dimostrazione che la “memoria” non è solo un atto di commemorazione, ma un impegno continuo per difendere i valori di giustizia, libertà e pace e deve essere tutelata, coltivata e trasmessa alle generazioni future.