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Cerimonia presso il Sacrario militare "Caduti D'Oltremare" di Bari per il rientro di 27 Caduti dall'Albania

Il Generale Rispoli: «Oggi questi soldati cessano di essere dimenticati in terra lontana e tornano nella memoria viva della Nazione»

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Si è svolta questa mattina, presso il Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari, la solenne cerimonia per la tumulazione di ventisette militari italiani caduti durante la Seconda Guerra Mondiale e recentemente rimpatriati dall’Albania.
I resti dei soldati, rinvenuti nelle località di Dragot, Permet e Radat, sono stati restituiti alla Patria dopo oltre ottant'anni dai drammatici eventi bellici che videro protagoniste numerose unità del Regio Esercito, tra cui le Divisioni di fanteria Venezia, Perugia, Pinerolo, Bari e le Divisioni alpine Julia, Cuneense e Tridentina.
Alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose, il Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, Capo dell’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, ha reso omaggio ai Caduti sottolineando il valore simbolico del loro ritorno: «Non conosciamo i loro nomi o i loro volti, ma sappiamo che erano giovani chiamati a servire il Paese nel momento più drammatico della nostra storia. Oggi, finalmente, ricevono una degna sepoltura accanto ai loro commilitoni».
Il Generale ha inoltre evidenziato come questo risultato sia frutto di una proficua cooperazione internazionale con le autorità albanesi e greche, dimostrando che la memoria dei Caduti può essere terreno di dialogo e reciproco rispetto tra i popoli.
Il dovere della memoria: L’operazione di recupero e rimpatrio testimonia l’impegno incessante di UTCMD nella ricerca dei dispersi e nell’identificazione dei militari "Ignoti". Come ricordato durante la cerimonia, le ricerche condotte hanno permesso di accertare che questi militari non erano stati individuati durante le grandi operazioni degli anni Cinquanta e Sessanta a causa delle difficoltà operative del tempo.
«Ogni recupero rappresenta un atto concreto di fedeltà verso la nostra storia» ha concluso il Generale Rispoli, rivolgendo un pensiero deferente alle famiglie che per decenni hanno vissuto nell’incertezza del destino dei propri cari.
Con la tumulazione odierna, il Sacrario Militare di Bari si conferma luogo centrale per l’identità nazionale e custode solenne di chi ha sacrificato la vita oltre i confini del Paese. Al termine della cerimonia, i ventisette Caduti sono stati accompagnati al loro definitivo riposo con gli onori militari, rientrando idealmente nelle loro case e nelle loro comunità.

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