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80° Anniversario della fondazione dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui.

Convegno al Circolo Unificato Pio IX di Roma.

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Per ricordare l’80° anniversario dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui si è tenuto, il 28 marzo, a Roma, presso il Circolo Unificato Pio IX una cerimonia che ha riunito militari, storici, reduci, familiari e appassionati di storia militare per riflettere sull'eredità della Divisione e il suo ruolo nell'Italia del XX secolo.
L’evento si è aperto con la celebrazione della Santa Messa officiata dal delegato dell’Ordinario Militare per l’Esercito, Monsignor Gianfranco Pilotto in suffragio dei Caduti e dei reduci della Divisione Acqui.
È seguita poi la cerimonia commemorativa alla quale erano presenti, tra gli altri, il Presidente dell’Associazione, Claudio Toninel, il Comandante della Divisione "Acqui", Generale di Divisione Massimiliano Belladonna ed il Presidente Nazionale di Assoarma, Generale di Corpo d'Armata Paolo Gerometta. 
All’appuntamento non ha voluto mancare il Capo dell’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, il quale ha voluto ricordare l'importanza di non dimenticare la storia della Divisione Acqui, poiché le vicende militare ad essa legate rappresentano un monito per le future generazioni riguardo le tragedie della guerra e la necessità di pace.
Fondata nel 1939, la Divisione Acqui fu un'unità dell'esercito italiano che, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu destinata a operare in Grecia, dove la situazione bellica si stava deteriorando rapidamente. Nel 1943, dopo l'armistizio tra l'Italia e gli Alleati, l'occupazione tedesca della Grecia e dell'isola di Cefalonia portò a uno scontro decisivo. I soldati della Divisione Acqui furono chiamati a difendere la posizione, ma furono sopraffatti dalla potenza della Wehrmacht, che aveva deciso di annientare qualsiasi resistenza italiana. La Divisione Acqui fu costretta a soccombere con migliaia di soldati italiani che persero la vita, molti di loro fucilati o trucidati dopo essersi arresi. 
L’eccidio avvenuto a Cefalonia rappresenta un capitolo drammatico della storia militare italiana ma è anche la dimostrazione della lealtà, del sacrificio e del coraggio di migliaia di nostri soldati. È spunto di riflessione sulle atrocità della guerra e sul significato del patriottismo.
La cerimonia ha rappresentato un momento di riflessione sul sacrificio della Divisione Acqui nell’intento di tributare un doveroso ricordo nei confronti di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita durante la Seconda Guerra Mondiale. 

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