Commemorazione dell’82° anniversario dell’eccidio di Monte Sole.
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Un appuntamento con la storia e con la memoria. Domenica 4 ottobre 2026, a Marzabotto, si è svolta la 82ª Commemorazione dell'Anniversario dell’eccidio di Monte Sole, uno dei più efferati della Seconda Guerra Mondiale. Tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, nei territori di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi, l’azione delle forze nazifasciste colpì sistematicamente comunità inermi. Almeno 770 gli innocenti assassinati di cui 217 bambini, 392 donne e 132 anziani.
Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle istituzioni, familiari delle vittime e cittadini. Presenti anche il Generale Andrea Rispoli, Capo dell’Ufficio per la tutela della cultura della memoria e della Difesa e la Sindaca di Marzabotto, Valentina Cuppi.
Nella Chiesa parrocchiale di Marzabotto, è stata celebrata la Santa Messa per i Caduti, presieduta da Don Angelo Baldassarri. In seguito, presso il Sacrario ai Caduti, si è svolta la solenne deposizione delle corone in omaggio a tutte le vittime dell'eccidio. In Piazza Martiri delle Fosse Ardeatine, hanno poi avuto luogo i discorsi ufficiali e le testimonianze dei relatori invitati.
Recentemente, in accordo con il Comune, l’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa del Ministero della Difesa, ha avviato lavori di riqualificazione e valorizzazione presso questo Sacrario. Si è già conclusa la prima fase che ha interessato gli elementi lapidei e le superfici architettoniche. Le opere hanno riguardato il restauro ed il consolidamento degli elementi di pietra e marmo, il ripristino degli elementi in travertino e il rifacimento delle lapidi commemorative, il ripristino e la tinteggiatura delle superfici intonacate. In futuro verrà adeguato l’impianto elettrico e saranno effettuati interventi per la sistemazione delle finestre e dei portoni di ingresso al Sacrario.
“Essere oggi qui, al Sacrario di Marzabotto, significa raccogliersi davanti a una memoria che il tempo non può e non deve cancellare – ha sottolineato il Generale Rispoli - La memoria è consapevolezza. Ricordare significa conoscere ciò che è accaduto, riconoscere la dignità delle vittime e trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza del prezzo pagato per riconquistare la libertà. Per questo dobbiamo custodirla. E dobbiamo custodire la pace. Conservare e restaurare il Sacrario significa conservare la memoria e trasmetterla alle generazioni future”.