PEREGO (DIFESA) – PARTECIPAZIONE ALLA CERIMONIA DI VARO DI NAVE QUIRINALE
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Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Amm. Sq. Giuseppe Berutti Bergotto, ha preso parte questa mattina alla cerimonia di varo di Nave Quirinale, Nave Idro-Oceanografica Maggiore della Marina Militare, concepita per operare negli ambienti più estremi del Pianeta, dal Polo Nord al Polo Sud.
La cerimonia, alla presenza del personale di vertice di Fincantieri, Autorità civili, militari e religiose, nonché di rappresentanti del mondo scientifico e dell’industria nazionale, si è svolta presso i Cantieri Navali di Fincantieri di Riva Trigoso.
Nel corso del suo intervento, il Sottosegretario ha sottolineato come “l’attuale fase storica sia caratterizzata da profondi mutamenti geopolitici e da un’accelerazione tecnologica senza precedenti, che rendono necessario un nuovo approccio alla Difesa. I paradigmi del passato non sono più sufficienti ad affrontare le sfide del presente e, ancor più, quelle future”.
Perego ha quindi evidenziato il ruolo centrale del dominio marittimo per la tutela degli interessi nazionali, ricordando come “per una Nazione a forte connotazione marittima, come l’Italia, con oltre 8.000 chilometri di costa, il controllo e la sicurezza delle vie di comunicazione marittima rappresentano un elemento essenziale della sovranità e della sicurezza nazionale”.
“In questo scenario” ha proseguito il Sottosegretario “nuovi spazi come l’Artico, assumono una rilevanza strategica crescente poiché, al pari di altri spazi come quello subacqueo, non si tratta più di frontiera remota, ma di un’area chiave in cui si intrecciano ricerca scientifica, sostenibilità ambientale e nuove dinamiche geopolitiche, con ricadute dirette anche sulle rotte mediterranee e sui nostri commerci”.
Perego ha inoltre rimarcato come l’Italia vanti “una presenza credibile e riconosciuta nell’Artico, frutto di una solida tradizione scientifica e di una cooperazione internazionale che affonda le radici nella storia”.
“È in questo contesto” ha aggiunto “che nasce l’esigenza di dotare la Difesa di strumenti capaci di garantire autonomia operativa e capacità di intervento. Nave Quirinale incarna pienamente questa visione: un’unità in grado di operare in presenza di ghiacci e in condizioni ambientali estreme, rappresentando una vera dorsale strategica per la Nazione”.
“A tutto il personale della Marina Militare, ai tecnici, agli ingegneri, ai ricercatori e a quanti hanno contribuito alla realizzazione di Nave Quirinale” ha concluso Perego “va il mio più sincero ringraziamento. Con questo varo, l’Italia compie un passo concreto verso il futuro, riaffermando il mare come spazio di responsabilità, cooperazione e presenza qualificata, a tutela degli interessi nazionali e della stabilità internazionale”.