PEREGO (DIFESA) – PARTECIPAZIONE ALLA CERIMONIA DI BREVETTAMENTO DEI PALOMBARI DELLA MARINA MILITARE
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Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Luciano Portolano, ha presenziato alla cerimonia di brevettamento degli allievi palombari del corso ordinario 2025 della Marina Militare, svoltasi presso il Comando Raggruppamento Subacquei e Incursori “Teseo Tesei” (COMSUBIN), alla presenza di numerose Autorità istituzionali, civili, militari e religiose, oltre che rappresentanti dell’industria nazionale.
Nel corso dell’intervento il Sottosegretario, rivolgendosi ai nuovi palombari della Marina Militare, ha rimarcato il profondo significato della cerimonia “come l’inizio di una responsabilità che vi accompagnerà ogni giorno della vostra vita, sia professionale che non, e che vede ognuno di voi a pieno titolo nella storia e nella tradizione della componente specialistica subacquea della Marina Militare”.
“La dimensione subacquea” continua Perego “sarà presto la frontiera centrale per la sicurezza e la prosperità della Nazione. Sotto la superficie del mare transitano infrastrutture vitali, collegamenti energetici e sistemi di comunicazione essenziali per la nostra società. È uno spazio silenzioso, complesso, in continua evoluzione, che richiede presenza, competenza e capacità di intervento. In questo contesto ai Palombari è affidata una responsabilità determinante ovvero quella di saper operare in profondità fino alla quota di 1500 metri, neutralizzare ordigni esplosivi, proteggere infrastrutture e assetti strategici, oltre a garantire il soccorso ai sommergibili in difficoltà anche con il supporto di mezzi, come nave Anteo, e la futura nave Olterra varata lo scorso ottobre”.
Un passaggio del discorso è stato dedicato al valore simbolico del basco blu che “rappresenta storia, tradizione e responsabilità. Prima di voi, generazioni di Palombari hanno operato in contesti difficili, affrontando rischi elevati con professionalità e silenzioso spirito di servizio. Il vostro mondo è buio, silenzioso, freddo ed estremo” sottolinea “in quel mondo voi lavorate, vivete buona parte delle vostre giornate, effettuate missioni fondamentali per la nostra difesa e sicurezza. Quello che per tutti è un ambiente complesso, rischioso e difficile è, di fatto, la vostra routine, la vostra casa. A voi spetta il compito di custodire e rinnovare questa eredità” continua “con umiltà, senso dello Stato e piena consapevolezza del ruolo strategico che siete chiamati a svolgere al servizio dell’Italia.”
“Un sentito ringraziamento è doveroso anche ai vostri familiari e affetti che, anche senza indossare l'uniforme” conclude Perego “sono parte integrante della grande famiglia della Difesa e il cui sostegno è, oltremodo, fondamentale”.