ALPINI, PRESENZA FATTIVA NEI MOMENTI DI BISOGNO
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"L' Adunata Nazionale degli Alpini è tornata in città dopo 25 anni richiamando centinaia di migliaia di penne nere che con i loro familiari condividono il sentimento di una festa di popolo, lo spirito di servizio e l’amore per l’Italia.
Nella Cattedrale di San Lorenzo con la Santa Messa - con il Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto - abbiamo onorato i Caduti, con il Labaro ed i Vessilli delle tantissime Sezioni ANA e ricordato gli Alpini che dal 1872 hanno versato il sangue per la Patria. Il capoluogo ligure accoglie gli Alpini in congedo ed in servizio con il calore della sua gente e le bandiere Tricolori alle finestre, le Penne Nere ricambiano l’abbraccio con le note delle fanfare ed i cori lungo i vicoli del centro; una ventata di alpinità che è allegria ma anche simbolo di una presenza che sa essere fattiva nei momenti di bisogno e nelle situazioni di calamità e di emergenza. L’Adunata racconta anche il legame tra le Truppe Alpine e la popolazione, costruito su fiducia e rispetto, nella consapevolezza che difesa e sicurezza della Nazione sono i compiti affidati a chi ha giurato di servire il Tricolore.
Gli uomini e le donne con il Cappello Alpino rappresentano lo spirito di dedizione e solidarietà che attraversa le generazioni e lo dimostrano ogni volta che operano con professionalità ed umanità in Patria e nelle missioni internazionali di pace e stabilità; ogni giorno si addestrano alle nuove sfide multidominio,capaci di intervenire in prontezza lì dove c’è bisogno. L’Adunata di Genova lancia un messaggio che va oltre la festa: l’Italia è capace di ritrovarsi in valori condivisi, applaude chi la serve, non dimentica la propria storia e guarda al futuro con la convinzione che si vince come squadra Nazione".