ALLA PERDONANZA CELESTINIANA “TRASFORMARE IL CONFLITTO IN RICONCILIAZIONE"
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“Negli attuali scenari di instabilità globale - dalle guerre convenzionali alle ‘guerre ibride’ - il messaggio forte della Perdonanza celestiniana diventa universale ed è quello di trasformare il Conflitto in riconciliazione e di considerare il perdono come un programma etico; non una resa ma un gesto che guarda avanti con la capacità di scegliere la fratellanza, di abbattere muri e costruire ponti di dialogo, reciprocità e condivisione”.
Così il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, ieri a L’Aquila, in rappresentanza del Governo alla Perdonanza Celestiniana, ricorrenza riconosciuta dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità; evento spirituale, religioso, storico ma anche festa di popolo che L'Aquila rinnova da 732 anni con passione, devozione ed orgoglio.
Nel 1294, l’eremita Pietro da Morrone fu chiamato, inaspettatamente, a guidare la Chiesa e divenne Papa con il nome di Celestino V. Nel suo brevissimo pontificato compì un gesto rivoluzionario per l’epoca: con la ‘Bolla del Perdono’ aprì l'indulgenza plenaria a tutti, senza distinzione di ceto sociale. “Da allora – evidenzia la Senatrice - ogni 28 e 29 agosto, L'Aquila accoglie il corteo storico, riapre la Porta Santa nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio e rinnova al mondo il messaggio sempre attuale di solidarietà e fratellanza“.
“Nell'anno in cui L'Aquila è Capitale italiana della Cultura – continua Rauti - la Cerimonia acquisisce un ulteriore significato: la consacrazione di un vero e proprio ‘modello di rinascita’ che la città rappresenta e la celebrazione di una comunità che ha saputo rialzarsi e ritessere trama della sua appartenenza”.
“Il terremoto ha colpito il territorio ma non ha fiaccato lo spirito delle persone. La ricostruzione non è stata soltanto materiale ed infrastrutturale ma anche sociale e morale. Un processo a cui ha contribuito anche la Difesa, nell' immediato con l'operazione ‘Gran Sasso’ e poi con l'operazione ‘Aquila’, per supportare la popolazione colpita”, conclude il Sottosegretario.