SMENTITA 8 Marzo
08 mar 2026
In merito all’ennesimo articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano, il Dicastero della Difesa ritiene opportuno tornare nuovamente sulla vicenda, prendendo atto che la smentita diffusa ieri — articolata punto per punto e composta da una sequenza piuttosto chiara di “no” rispetto alle diverse ricostruzioni proposte — non è stata evidentemente ritenuta sufficientemente comprensibile.
Va peraltro riconosciuto che alcuni organi di stampa, proprio sulla base di quella dettagliata smentita, hanno provveduto a correggere o precisare le informazioni inizialmente pubblicate.
Ecco perchè, per evitare ulteriori equivoci, cercheremo dunque di essere ancora più chiari.
La lettera cui il quotidiano continua a fare riferimento era irricevibile per il Ministero della Difesa. Non si tratta di una valutazione politica o discrezionale, ma di un dato procedurale: il documento non risultava conforme alle norme e ai regolamenti italiani che disciplinano i rapporti istituzionali e le procedure amministrative.
Nelle relazioni istituzionali e nelle interlocuzioni internazionali la forma e i canali di trasmissione non sono dettagli secondari, ma elementi sostanziali. Documenti trasmessi unilateralmente, in modo irrituale o al di fuori dei canali ufficialmente riconosciuti non entrano nelle procedure amministrative e non vengono acquisiti agli atti.
Questo è esattamente quanto avvenuto nel caso in questione.
La lettera citata non è giunta attraverso i canali ufficiali e, per questo motivo, è stata trattata secondo la prassi consolidata nelle relazioni internazionali: semplicemente ignorata, come se non fosse mai pervenuta.
Proprio per questa ragione non è stata trasmessa alle Camere, non è stata gestita amministrativamente come una comunicazione ufficiale e non ha prodotto né poteva produrre alcun effetto amministrativo o politico.
Non vi è dunque alcuna omissione, alcun documento “tenuto nascosto” e alcun retroscena da ricostruire. La realtà è molto più semplice: un documento irricevibile non viene preso in considerazione come in qualsiasi altro ufficio pubblico.
Il Ministero della Difesa continuerà pertanto a operare nel pieno rispetto delle norme, della trasparenza e delle procedure istituzionali, respingendo ricostruzioni suggestive che non trovano alcun riscontro nei fatti.