Safety & Security 2026: a Roma il confronto sulla Medicina delle Catastrofi tra sanità civile e militare
Ispettorato Generale della Sanità Militare
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CC BY-NC-SA 4.0 DEED
Il prossimo 23 giugno 2026, presso il Centro Alti Studi per la Difesa di Roma, nella prestigiosa sede di Palazzo Salviati, si terrà il convegno “Safety & Security 2026 – Medicina delle Catastrofi: strategie integrate per le emergenze globali e locali”, un evento ECM che si propone come momento di approfondimento e confronto sulle nuove sfide della gestione delle emergenze sanitarie complesse.
L’iniziativa, patrocinata dall’Ispettorato Generale della Sanità Militare, nasce dalla consapevolezza che la sanità rappresenti oggi un asset strategico per la sicurezza nazionale e che la tutela della popolazione richieda una sempre maggiore integrazione tra il Servizio Sanitario Nazionale e le varie componenti del comparto Difesa e Sicurezza.
Il convegno sarà presieduto dal Tenente Generale medico Carlo Catalano, Ispettore Generale della Sanità Militare, la cui presenza testimonia l’attenzione che la Difesa riserva al rafforzamento delle capacità di risposta sanitaria nazionale e alla cooperazione tra componenti civili e militari nei contesti emergenziali. Tra le personalità accademiche il Prof. Giuseppe Noschese, Presidente dell’International Disaster Medicine Associationtra (IDMA), tra i più autorevoli esperti nel campo della medicina delle emergenze e della gestione sanitaria delle crisi, offrirà spunti di riflessione sulle evoluzioni del settore e sulle prospettive di sviluppo dei modelli organizzativi integrati.
La giornata congressuale sarà articolata in tre sessioni in cui diversi esponenti del mondo civile e militare approfondiranno tematiche inerenti il ruolo della Health Diplomacy quale strumento di stabilità e sicurezza nel sistema Paese, l’utilizzo delle tecnologie abilitanti e dei modelli organizzativi innovativi in grado di ridurre i gap operativi esistenti, oltre all’importanza della formazione e dell’addestramento del personale chiamato a operare in scenari complessi al fine di garantire una prontezza nella risposta emergenziale grazie alla valorizzazione dei processi sinergici tra la componente civile e militare.
L’appuntamento si preannuncia dunque un momento di alto profilo scientifico e istituzionale mirando al rafforzamento di quella visione comune attraverso strategie integrate, interoperabilità e formazione continua.
Per l’iscrizione e partecipazione all’evento consultare il Programma Allegato
Redazione del Giornale di Medicina Militare