7f73d2f9-bbc4-48b5-83a8-53f884155b0e

III Reparto - Innovazione Tecnologica

 

La Direzione Nazionale degli Armamenti (DNA), attraverso l’azione del III Reparto - Innovazione Tecnologica, rappresenta uno degli snodi centrali per lo sviluppo e la valorizzazione della ricerca scientifica e tecnologica a supporto della Difesa e, più in generale, dell’intero Sistema Paese. In tale ambito, la DNA individua, promuove e avvia – sia a livello nazionale sia nell’ambito di programmi di cooperazione internazionale – progetti e programmi di ricerca tecnologica (R/T) per la Difesa, contribuendo in maniera determinante alla cosiddetta “ricerca militare”, sempre più caratterizzata da una forte integrazione con il mondo civile, accademico e industriale.

L’azione del III Reparto si fonda sulle competenze delle unità organizzative che lo compongono, e che curano, a vario titolo, le attività di ricerca, sperimentazione e test, nonché la definizione delle strategie di pianificazione e sviluppo tecnologico. In tale contesto, la DNA svolge un ruolo propulsivo nel favorire l’innovazione, sostenendo la crescita di un ecosistema tecnologico nazionale competitivo, resiliente e in grado di affrontare le sfide emergenti nei domini operativi tradizionali e in quelli più innovativi.

 

 

Le attività di ricerca sono sviluppate in coerenza con gli indirizzi strategici dello Stato Maggiore della Difesa (SMD), che individua le aree di primario interesse tecnico-capacitivo (i cosiddetti “cluster”) verso cui orientare gli sforzi. Tali iniziative si inseriscono in una visione più ampia che mira a rafforzare la sovranità tecnologica nazionale, promuovendo al contempo sinergie tra Difesa, Industria, Università e Centri di ricerca.

In questo quadro, la ricerca e l’innovazione tecnologica promosse dalla DNA assumono un rilevante valore strategico per il Sistema Paese, generando ricadute concrete non solo in ambito militare, ma anche nel settore civile. Attraverso lo studio, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni avanzate – spesso caratterizzate da un elevato grado di dual use – la DNA contribuisce infatti alla diffusione di tecnologie abilitanti che trovano applicazione in ambiti quali la sicurezza, le infrastrutture critiche, la gestione delle emergenze, la mobilità, l’energia e la trasformazione digitale.

Le attività condotte favoriscono inoltre il trasferimento tecnologico e la valorizzazione dei risultati della ricerca, sostenendo la competitività del tessuto industriale nazionale, in particolare delle piccole e medie imprese e delle start-up ad alta intensità tecnologica. In tal modo, la DNA non solo risponde alle esigenze operative della Difesa, ma contribuisce in maniera significativa allo sviluppo economico, alla crescita occupazionale qualificata e al rafforzamento della posizione dell’Italia nei contesti internazionali ad alta innovazione.

Tra le principali iniziative rientrano:

  • il Piano Nazionale della Ricerca Militare (PNRM), rivolto a industrie, piccole e medie imprese, startup, università ed enti di ricerca nazionali, pubblici e privati, con l’obiettivo di mantenere e potenziare i livelli di eccellenza nazionale in specifici settori tecnologici di interesse per la Difesa.

  • i Progetti di ricerca tecnologica svolti presso i Centri di test della Difesa, che mirano a orientare e rafforzare le capacità della Difesa nel settore del Test and Evaluation (T&E).

  • gli Accordi Quadro con Università ed Enti di ricerca, finalizzati a incrementare il patrimonio di conoscenze scientifiche e tecnologiche della Difesa.

  • i Programmi internazionali, sviluppati prevalentemente in ambito UE - European Defence Agency (EDA) ed European Defence Fund (EDF), NATO Science & Technology Organization (STO), Defence Innovation Accelerator for The North Atlantic (DIANA), Nato Innovation Fund (NIF) e bi/-multilaterali.

 

LA “RETE” PER LA RICERCA TECNOLOGICA

L’ORGANIZZAZIONE ESTERNA

L’efficacia della strategia di innovazione e ricerca tecnologica promossa dalla Direzione Nazionale degli Armamenti si fonda sulla costruzione, sul consolidamento e sul continuo aggiornamento di una rete articolata di relazioni esterne. Tale rete è composta da attori altamente specializzati, tra loro eterogenei per natura e finalità, ma accomunati dalla capacità di contribuire in modo sinergico al perseguimento delle linee di indirizzo della Difesa nei settori dell’innovazione e della ricerca tecnologica.

Questa architettura relazionale si struttura attorno a tre pilastri fondamentali — organizzazioni governative, comunità scientifica e comparto industriale — ciascuno dei quali svolge un ruolo distinto e complementare.

 

 

Le organizzazioni governative contribuiscono principalmente alla definizione del quadro strategico e normativo entro cui si sviluppano le attività di ricerca e innovazione. Esse assicurano il coordinamento interistituzionale, l’allineamento con le priorità nazionali e internazionali e il sostegno attraverso politiche, programmi e strumenti di finanziamento. In questo modo, favoriscono la coerenza delle iniziative con gli obiettivi di sicurezza e sviluppo tecnologico del Paese.

La componente scientifica, rappresentata da università, enti accademici e centri di ricerca, apporta conoscenze avanzate, capacità di analisi e competenze altamente specialistiche. Essa svolge un ruolo cruciale nell’esplorazione di nuove frontiere tecnologiche, nello sviluppo di soluzioni innovative e nella validazione scientifica dei risultati. Inoltre, contribuisce alla formazione di capitale umano qualificato, elemento essenziale per sostenere nel tempo i processi di innovazione.

Il comparto industriale, infine, rappresenta il vettore principale per la trasformazione delle conoscenze e dei risultati della ricerca in applicazioni concrete. Le imprese mettono a disposizione capacità ingegneristiche, competenze produttive e orientamento al mercato, garantendo lo sviluppo, l’industrializzazione e la scalabilità delle tecnologie. Attraverso la collaborazione con la Direzione Nazionale degli Armamenti, l’industria contribuisce anche ad accrescere la competitività del Sistema Paese e a rafforzare l’autonomia strategica nel settore della Difesa.

Nel loro insieme, questi tre pilastri danno vita a un ecosistema integrato in cui la Direzione Nazionale degli Armamenti opera come elemento di raccordo e indirizzo, promuovendo sinergie, facilitando lo scambio di conoscenze e assicurando che gli sforzi congiunti convergano verso obiettivi comuni di innovazione, sicurezza e progresso tecnologico.

 

L’ORGANIZZAZIONE INTERNA

Strumento altrettanto imprescindibile per l’individuazione degli obiettivi, nonché per la gestione e la valorizzazione della conoscenza, è rappresentato dall’organizzazione interna della Difesa nel settore della ricerca tecnologica. Tale organizzazione può essere ricondotta, in maniera schematica, a tre principali pilastri.

 

 

Il primo è costituito dallo Stato Maggiore della Difesa e dagli Stati Maggiori di Forza Armata, cui spetta il compito di individuare le priorità della ricerca tecnologica e di orientarne lo sfruttamento, in coerenza con le prospettive di sviluppo capacitivo dello strumento militare.

Il secondo pilastro è rappresentato dalle Direzioni Tecniche e Generali, che assicurano le competenze specialistiche necessarie e garantiscono la gestione e l’attuazione dei progetti.

Il terzo, infine, è costituito dai Centri di Test delle Forze Armate, che fungono da banco di prova privilegiato per la validazione e la valorizzazione sperimentale dei risultati della ricerca, spesso concretizzati in dimostratori tecnologici.

Secondo quanto delineato nell’Atto di indirizzo del Ministro della Difesa, l’ammodernamento dello strumento militare richiede un sostegno continuo e una piena armonizzazione della ricerca tecnologica, la quale deve essere orientata al conseguimento degli obiettivi di sviluppo capacitivo delle Forze Armate. In tale prospettiva, risulta essenziale il coinvolgimento sinergico di tutti gli enti della Difesa impegnati nelle attività di ricerca, sperimentazione e test, sia in fase di sviluppo sia in ambito operativo.

Gli obiettivi strategici che ne derivano, nell’ambito dei programmi di ricerca scientifica e tecnologica per la Difesa, si concentrano su diverse aree di intervento, finalizzate all’individuazione e alla tutela delle tecnologie a “valenza strategica”. Ciò al fine di garantire la sovranità tecnologica nazionale e di sostenere i progetti nazionali, o di interesse nazionale, inseriti nei programmi di cooperazione dell’Unione Europea.

Questo processo si realizza in stretta collaborazione con l’industria della difesa, con l’obiettivo di preservare e sviluppare il know-how tecnologico specifico del settore. In tale contesto, assume particolare rilievo anche la cooperazione con partner nazionali e internazionali, nonché la creazione di sinergie con università e centri di ricerca.

Per il raggiungimento di tali finalità, la strategia del III Reparto - Innovazione Tecnologica si fonda su un approccio integrato, che combina le logiche di capability pull  e technology push. Essa prevede, inoltre, azioni strutturate di coordinamento e collaborazione tra una pluralità di attori — ministeri, enti di ricerca, industria e organismi scientifici — con l’obiettivo di sviluppare una rete di relazioni sinergiche a supporto della ricerca tecnologica.

In questo quadro, le attività di ricerca tecnologica per la Difesa si articolano in diversi ambiti operativi, tra cui il Piano Nazionale della Ricerca Militare (PNRM), i progetti di ricerca e sviluppo tecnologico condotti presso i Centri di Test della Difesa, gli Accordi Quadro con università ed enti di ricerca, nonché i programmi internazionali sviluppati in ambito europeo, NATO e bilaterale.