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Difesa e Innovazione, a Nettuno la “demo” del progetto Europeo CUGS

Nettuno (Roma) 17 set 2026

Difesa e Innovazione, a Nettuno la “demo” del progetto Europeo CUGS
Difesa e Innovazione, a Nettuno la “demo” del progetto Europeo CUGS

creative commons creative commons creative commons Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Dal 15 al 17 settembre, l’Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri (UTTAT) di Nettuno ha ospitato la Main Demonstration del progetto di ricerca tecnologica Combat Unmanned Ground System (CUGS), dell’European Defence Agency (EDA), che vede impegnata la Direzione Nazionale degli Armamenti (DNA), attraverso il III Reparto “Innovazione Tecnologica” e la Direzione Armamenti Terrestri (TERRARM).

Veicoli terrestri senza equipaggio capaci di raggiungere autonomamente le posizioni assegnate, droni e robot che esplorano il terreno per individuare possibili minacce, sistemi che comunicano e cooperano tra loro sotto il controllo degli operatori e nell’ambito della stessa missione: è lo scenario tecnologico sperimentato a Nettuno, momento culminante di un programma europeo che coinvolge nove Stati contribuenti e 29 partner industriali, accademici e di ricerca, e che vede l’Italia in prima linea nella cooperazione europea. Un ruolo che riflette l’impegno strategico del nostro Paese nella ricerca e nell’innovazione tecnologica per la Difesa. L’Italia, infatti, partecipa attivamente e co-finanzia diversi progetti collaborativi dell’EDA, assumendo la guida di importanti programmi internazionali.

CUGS nasce all’interno di uno di questi contesti di cooperazione, la CapTech Land, il forum EDA dedicato alla ricerca tecnologica per le future capacità terrestri. È in questo quadro che opera la DNA, che attraverso il III Reparto “Innovazione Tecnologica” cura il coordinamento istituzionale nazionale, i rapporti con l’EDA e gli aspetti generali legati alla partecipazione e al finanziamento delle iniziative collaborative. Sul versante tecnico-programmatico, TERRARM, che ha la responsabilità nazionale del progetto CUGS, ne segue la valutazione e la supervisione tecnica, assicurando il giusto raccordo tra l’industria e gli enti tecnici interessati.

Avviato nel 2023, il progetto CUGS punta a sviluppare un’architettura comune e modulare che consenta a piattaforme, sensori, effettori e sistemi di comando e controllo sviluppati in Paesi differenti, di operare insieme. L’obiettivo non è solo quello di realizzare un singolo mezzo, ma verificare concretamente l’interoperabilità tra tecnologie diverse nell’ambito della stessa missione. A Nettuno, questa capacità è stata messa alla prova sul campo attraverso una sperimentazione che si è articolata in tre scenari, costruiti per verificare differenti capacità e modalità di cooperazione, con un filo conduttore comune: coordinare piattaforme unmanned differenti come parti di un unico sistema, chiamato a operare in diversi contesti operativi.

I risultati e le lesson learned raccolti sul campo, saranno gli elementi che andranno a costituire la tabella di marcia per lo sviluppo delle future capacità terrestri e per il rafforzamento della base tecnologica e industriale della difesa europea.

DIREZIONE NAZIONALE DEGLI ARMAMENTI DNA TERRARM COOPERAZIONE INTERNAZIONALE DIFESA NATIONAL ARMAMENTS DIRECTORATE

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