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Cyber Defence europea, a Bruxelles la roadmap per il futuro: Italia protagonista nell’innovazione EDA

Bruxelles 25 mar 2026

Cyber Defence europea, a Bruxelles la roadmap per il futuro
Cyber Defence europea, a Bruxelles la roadmap per il futuro

creative commons creative commons creative commons Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Si è conclusa il 25 marzo, nella sede della Royal Military Academy, la 17ª riunione del Capability Technology Group (CapTech) dedicata alla Cyber Defence, il principale “laboratorio di innovazione” dell’Agenzia Europea per la Difesa (EDA), che riunisce esperti del mondo accademico, industriale e militare.

L’incontro, articolato su due giornate, ha visto una partecipazione qualificata dell’Italia, rappresentata dalla Direzione Nazionale degli Armamenti, affiancata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dalle principali aziende della difesa attive nel dominio cyber. Al centro dei lavori, le scelte strategiche europee sulle tecnologie per la difesa cibernetica, con un orizzonte di sviluppo proiettato al prossimo decennio.

Focus particolare è stato dedicato all’aggiornamento dei Technology Building Blocks (TBB), i “mattoni tecnologici” che racchiudono competenze chiave del settore, tra cui la cyber defence situational awareness. Si tratta di strumenti guidati da roadmap specifiche, che ne definiscono tempi e livelli di maturità, contribuendo a delineare le priorità future della sicurezza digitale europea.

In questo contesto, TBB e roadmap vengono costantemente rivisti alla luce dei progressi dei programmi in corso. È proprio all’interno di questo framework che prendono forma i progetti “Category B”: iniziative mirate, proposte dall’industria secondo un approccio bottom-up, sostenute dai referenti militari, finanziate da almeno due Stati membri e formalizzate in sede di European Defence Agency Steering Board.

Il lavoro congiunto tra istituzioni, industria e ricerca consente così all’Italia e all’Europa di sviluppare sistemi di difesa sempre più avanzati e interoperabili, riducendo duplicazioni e ottimizzando l’impiego delle risorse.

L’Italia svolge inoltre un ruolo di primo piano anche nella gestione tecnica delle attività, coordinando i contributi provenienti dal comparto industriale nell’ambito della CapTech. Un’attività strategica, finalizzata a garantire coerenza tra le proposte dell’industria e le traiettorie di sviluppo delineate dalla SRIA Cyber.

L’esito della 17ª riunione conferma la solidità del “Sistema Paese” nel contesto EDA, evidenziandone la capacità non solo di contribuire all’innovazione tecnologica, ma anche di guidare i complessi processi di governance alla base della costruzione della difesa comune europea.

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