Aerospazio, Difesa e Sicurezza: al via “Connext” di Confindustria, il progetto per valorizzare l’industria nazionale e le PMI con il supporto della Direzione Nazionale degli Armamenti
Roma 24 giu 2026
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Integrare le competenze e le capacità dell’industria nazionale con le esigenze della Difesa. Parte da qui l’idea di “Connext Filiere Aerospazio, Difesa e Sicurezza”, il nuovo progetto di Confindustria presentato lo scorso 24 giugno presso l’Auditorium della Tecnica e dedicato al rafforzamento delle filiere industriali strategiche italiane.
L’evento si inserisce nel confronto costruttivo avviato dalla Direzione Nazionale degli Armamenti (DNA) con Confindustria e l’AIAD (Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza). L'obiettivo è mettere a sistema le competenze già presenti nel tessuto industriale e, al contempo, ampliare la filiera della Difesa a nuove realtà produttive. Tra queste, si punta anche a coinvolgere le aziende di settori contigui che dispongono di tecnologie e processi applicabili alla sicurezza nazionale.
Il progetto risponde a un contesto internazionale segnato dalla crescente domanda globale di sistemi di difesa e sicurezza, che impone di adeguare rapidamente le capacità produttive alle nuove esigenze operative. In questo scenario, il comparto aerospazio, difesa e sicurezza assume un ruolo sempre più determinante: non solo per rispondere alle necessità della Difesa, ma anche come motore di innovazione, ricerca e sviluppo per l’intero Sistema Paese.
Come sottolineato dal Direttore Nazionale degli Armamenti, l’Ammiraglio di Squadra Giacinto Ottaviani, la strategia della DNA punta a creare nuove opportunità per le imprese italiane. L'attenzione si rivolge in particolare alla valorizzazione di competenze tecnologiche avanzate in settori come l’elettronica, la meccatronica, i software embedded e la cyber security. In questi ambiti, molte piccole e medie imprese italiane rappresentano un’eccellenza riconosciuta e possono contribuire in modo significativo all’incremento della capacità produttiva. Si tratta di un percorso complesso, in cui la DNA è pronta a supportare e facilitare le aziende intenzionate a mettere il proprio know-how al servizio delle sfide emergenti.
Un elemento cardine del progetto è il modello dual use, basato su soluzioni in grado di trovare applicazione sia nel mercato civile sia nei programmi di sicurezza e difesa. Questo approccio consente alle aziende di diversificare le proprie attività e accedere a nuove opportunità di sviluppo industriale e occupazionale, favorendo la crescita delle filiere nazionali, l’innovazione e la sovranità tecnologica.
Questo percorso di collaborazione tra istituzioni e industria – che unisce grandi player e PMI – riflette anche appieno la visione espressa dal Presidente di Confindustria Emanuele Orsini e dal vice Presidente per l’Aerospazio Giorgio Marsiaj, che hanno richiamato il ruolo centrale delle filiere strategiche come motore di competitività e di rafforzamento industriale per l'intero Paese.
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