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Le stragi dei militari

Regia Nave Roma 9 settembre 1943, acque antistanti l’isola dell’Asinara almeno 1393 vittime. Fonte: Ufficio Storico Marina Militare.


Opporsi all’illegittima occupazione da parte tedesca del suolo patrio diviene, dopo l’8 settembre 1943, il principale dovere dei militari italiani. Le prime forme di resistenza sono intraprese proprio dalle Forze Armate.

Nonostante la debolezza dell’azione di comando e l’assoluta mancanza di coordinamento, in molte zone d’Italia si verificano reazioni alle aggressioni tedesche, che costituiscono il nucleo primario di quella che poi sarà la lotta organizzata contro l’occupazione nazifascista: la Resistenza. 

I tedeschi considerano tradimento quella che, per l’Italia, è la legittima e sovrana autodeterminazione a concludere le ostilità con gli Alleati. Utilizzando questa deformazione dei fatti, il comando della Wehrmacht dispone contromisure draconiane che si traducono in una sanguinaria condotta delle operazioni belliche. 

I primi atti di illegittima e violenta reazione contro gli italiani si verificano nelle zone del sud Italia occupate, in alcuni casi prima dell’armistizio, in Sicilia, Puglia, Campania. 

Ci sono tuttavia episodi anche in Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia. 

I soldati vengono colpiti in quanto tali o perché rifiutano di continuare a combattere al fianco degli ex camerati, provano a sottrarsi alla cattura, cercano di resistere con le armi. 

Tra i tanti episodi, vanno citati quello delle Fosse Ardeatine, ove vengono uccisi 40 militari italiani; quello del poligono di Cibeno, vicino al campo di Fossoli, dove fra le 67 vittime vi sono parecchi militari, fra cui un Generale e quattro Ufficiali superiori; quello di Oltrisarco, Bolzano, in cui 16 vittime sono militari di armi diverse, già membri di missioni italo-alleate. 

Va qui ricordato anche l’assassinio del vice brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto, trucidato a Torre di Palidoro (RM) il 23 settembre 1943. 

(*) I dati sono tratti da L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (Istituto Nazionale Ferruccio Parri e ANPI; consultato nel maggio 2021) e dalla documentazione processuale.

 

 

LE VITTIME DEGLI ECCIDI DEI MILITARI ITALIANI IN ITALIA SONO CIRCA UN MIGLIAIO

Forze armate coinvolte

• Regio Esercito

• Regia Marina

• Regia Aeronautica

• Arma dei Carabinieri Reali

• Regia Guardia di Finanza