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2^ Riunione della Commissione consultiva

Roma, 15 luglio 2026

Lo scorso 15 luglio si è tenuta a Roma, presso la biblioteca della Caserma “De Tommaso",  sede del Comando Legione Allievi Carabinieri, la seconda riunione della Commissione Consultiva istituita a  supporto delle attività del Commissario Speciale per lo Sviluppo delle  Energie Rinnovabili della Difesa ( DM Difesa del 7 maggio 2024 ) con il preciso intento di consolidare un modello di “problem solving” che conduca a soluzioni condivise per realizzare sul patrimonio della Difesa impianti FER compatibili con le esigenze ambientali, paesaggistiche e produttive del Paese e dei singoli territori.

 

Alla riunione hanno preso parte, in presenza e da remoto, i responsabili di settore - o loro delegati - degli Stati Maggiori delle quattro Forze Armate, della Direzione Nazionale degli Armamenti ( DNA ),  dell'Ufficio Centrale del Demanio e del Patrimonio ( Patridife ), di Difesa Servizi SpA, della Direzione Generale dei Lavori ( Geniodife ) e degli organi istituzionali portatori di interessi connessi alla tutela ambientale ed alla realizzazione della transizione energetica a livello nazionale e locale, quali GSE, Legambiente, Acquirente Unico ( AU ), Ricerca sul Sistema Energetico ( RSE ), Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente ( ARERA ), TERNA SpA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ( ISPRA ), Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale e Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma .

 

Nel corso della riunione sono state illustrate le osservazioni al Rapporto Preliminare Ambientale contenute nel parere di scoping reso dal MASE all’esito al primo passaggio della procedura di VAS sul programma di installazione di impianti FER ( FV a terra e stazioni d’accumulo ) nei siti della Difesa e sono state acquisite le prime indicazioni per condividere le risposte e i contenuti del Rapporto Ambientale definitivo che il Commissario Speciale dovrà presentare alla Commissione PNRR-PNIEV per definire la procedura.

 

Un esame particolarmente approfondito ha riguardato l’integrazione territoriale, la possibilità di installare agrivoltaico avanzato, il tema dell’utilizzo prioritario dei tetti per l’allocazione degli impianti, lo scambio di dati energetici e la gestione dei flussi informativi per creare una base statistica utile. Sono state inoltre analizzate le situazioni vincolistiche più problematiche ( vincoli idrogeologici, aree ad elevata pericolosità di frana, tutela paesaggio e beni culturali ) e i possibili obblighi di V.Inc.A. derivanti dalla intersezione/vicinanza dei siti inseriti nel Programma con le aree della Rete Natura 2000, nonché la quantificazione dell’analisi di sostenibilità e l’organizzazione delle attività secondo le linee guida coerenti col principio del DNSH.

 

Si è infine deciso che il contributo dei partecipanti alla riunione sarà formalizzato in singole note e compendiato in uno specifico paragrafo del Rapporto Ambientale definitivo, in modo da agevolare lo sviluppo delle eventuali Conferenze di Servizi nelle successive fasi autorizzatorie e valorizzare il processo di condivisione che le dovrà caratterizzare.