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LOTTA SVÄRD – Una singolare storia di donne in guerra e in pace

Retrospettive - Emma Martines

Roma,  8 marzo 2018

​Nel gennaio 1918, poco dopo il raggiungimento dell’indipendenza nazionale dalla Russia, a causa delle tensioni sociali in Finlandia, scoppiò una guerra civile tra gruppi borghesi e socialisti. Entrambe le fazioni in lotta furono sostenute da movimenti femminili. La guerra civile ebbe fine nel maggio 1918 con la vittoria dei borghesi “Weisse Garden” (Guardie Bianche) e i vincitori fondarono l’Organizzazione dei Corpi di Sicurezza per garantire l’indipendenza del Paese e la sicurezza interna.
Il supporto da parte delle donne era, all’inizio, costituito in prima linea dalla preparazione del vettovagliamento durante le esercitazioni dei Corpi di Sicurezza, in seguito poi anche dal rifornimento di vestiario, servizi sanitari e raccolta di fondi. Poiché per compiti del genere non esistevano precedenti, l’attività era sviluppata in modi molto diversi per cui esistevano denominazioni confuse al riguardo per queste organizzazioni femminili. I nomi spaziavano da “Reparto femminile del Corpo di Sicurezza” a “Circoli di cucito”.
Il nome “Lotta Svärd” fu utilizzato per la prima volta per l’organizzazione femminile fondata a Riihimäki, nel novembre 1918. Ma già durante un discorso nel maggio 1918, il Generale Carl Gustaf Emil Mannerheim aveva elogiato le donne finlandesi che, instancabili, avevano collaborato in qualità di Sorelle Caritatevoli o come “Lotta Svärd” al fronte ed in patria. Il nome, Mannerheim lo aveva preso dalla raccolta di ballate “I racconti dell’aspirante ufficiale di Stool” di Johan Ludvig Runeberg che tratta della Terza Guerra Russa - Svedese (1808 - 1809). Nella ballata, il soldato Svärd va in guerra e porta con se sua moglie Lotta. Il soldato cade in guerra ma la coraggiosa moglie Lotta rimane al fronte, cucina e cura i soldati combattenti. La ballata è immaginaria ma dal punto di vista storico è certo che già allora le donne collaboravano nel corso della guerra.
Dopo la registrazione dell’Associazione Lotta Svärd  nel Registro finlandese delle associazioni, avvenuta nel settembre 1920 e della prima riunione dei rappresentati di circoscrizione nel circolo degli ufficiali di Helsinki nel marzo 1921, l’Organizzazione crebbe rapidamente negli anni Venti; nel 1930 contava già 30.000 soci e nel 1944 era addirittura, nel mondo, la più grande organizzazione femminile volontaria senza armi ausiliaria della difesa nazionale con 240.000 membri. Si tratta di una cifra considerevole se si pensa che all’epoca la Finlandia non raggiungeva i 4 milioni di abitanti.
Le attività dell’associazione Lotta Svärd si articolavano in diversi settori. Oltre al sostegno di Corpi di Sicurezza, negli anni della Seconda guerra mondiale, l’organizzazione distribuiva anche offerte di danaro, abbigliamento e generi alimentari alla popolazione in stato di bisogno.
Il reparto per gli equipaggiamenti e la raccolta era competente per la produzione e cura del vestiario dei Corpi di Sicurezza. Per la raccolta di fondi necessari a tale scopo, le Lottas organizzavano lotterie, serate di varietà, circoli di cucito e bazar. Il reparto di vettovagliamento rappresentava la sezione più grande all’interno dell’organizzazione: le Lottas, ad esempio, facevano 100.000 Kg di pane al giorno. Le risorse finanziarie venivano reperite dagli introiti delle mense, caffè e chioschi.
Le Lottas del Reparto Sanitario dovevano prestare servizio sia nei lazzaretti al fronte sia negli altri ospedali militari. L’onere più pesante toccava sicuramente alle Lottas che nei centri di evacuazione deponevano nelle bare i corpi dei soldati caduti e li preparavano per l’ultimo viaggio verso i luoghi natii per la sepoltura.
Molti dei compiti nel Reparto Amministrativo e delle Telecomunicazioni richiedevano anche conoscenze tecniche. Le più note in questo reparto erano sicuramente le Lottas che sorvegliavano lo spazio aereo e su postazioni elevate, con binocoli e cannocchiali, controllavano gli aerei e trasmettevano le loro osservazioni. Nel reparto le Lottas lavoravano tra l’altro come marconiste, osservatrici meteorologiche ed alla centrale telefonica.
Nel 1944 le Lottas furono addestrate all’uso di fari orientabili per difendere la capitale Helsinki. Queste furono le sole ad essere addestrate all’uso della armi in modo da essere in grado di difendere le preziose attrezzature.
Per questo motivo seguirono una sorta di formazione da sottufficiale. La formazione delle 145 Lottas addette ai fari orientabili, suscitò anche una crisi all’interno dell’Organizzazione, poiché l’uso delle armi era in estremo contrasto con i severi princìpi dell’organizzazione la cui premessa era un’attività disarmata. Circa 600 Lottas persero la vita o rimasero ferite durante la guerra d’inverno contro l’Unione Sovietica.
Dopo la fine della guerra, molte organizzazioni finlandesi finirono sotto tiro per l’articolo 21 del Trattato di pace, che prevedeva lo scioglimento di tutte le organizzazioni fasciste e vicine ai fascisti in Finlandia. Quali ne facessero parte fu stabilito da una Commissione di vigilanza Sovietica. A causa di questo articolo furono sciolti ad esempio il 7 novembre 1944 i Corpi di Sicurezza. L’Organizzazione Lotta Svärd non fu sciolta per questo motivo, come ritenuto spesso erroneamente. Essa fu sciolta soltanto alcune settimane più tardi per decisione del Governo, con la motivazione che era stata in una relazione troppo vicina ai Corpi di Sicurezza.
Due settimane prima di questa risoluzione, le Lottas, per precauzione, avevano trasferito però gran parte del patrimonio dell’associazione ad una fondazione per l’assistenza alle donne dalla quale proviene l’odierna fondazione Lotta Svärd, attiva in campo sociale.