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Tunnel Sanificazione - Innovativo presidio nella lotta contro il COVID-19

Eventi - Redazione Giornale di Medicina Militare

Roma,  5 ottobre 2020

​Il tunnel per la sanificazione è un innovativo presidio nella lotta contro il COVID 19 già attivo presso l’Ispettorato Generale della Sanità Militare.

L’apparato è stato ideato per rispondere all’esigenza di combattere la capacità di persistenza del virus fino a 9 giorni sulle superfici. Molteplici studi mirati, correlano la rilevazione del virus in relazione al materiale, quantità di fluido biologico, concentrazione virale iniziale, temperatura e umidità dell’ambiente.

L’Ispettorato Generale della Sanità Militare, in prima linea nella lotta alla diffusione del contagio e punto di riferimento della Difesa nella valutazione delle innovazioni proposte dalle aziende nazionali in tale ambito, ha ritenuto opportuno approfondire la tematica avviando un’indagine di mercato finalizzata all’acquisizione di uno strumento in grado di ridurre il rischio connesso.

L’esigenza, in considerazione di tutti gli aspetti connessi, ha portato all’identificazione di una soluzione biocida ad ampio spettro d’azione con proprietà igienizzante, disinfettante, sanificante, e caratterizzata prioritariamente da atossicità e biocompatibilità.

Tra le caratteristiche ricercate rientrava anche la garanzia di una efficacia residuale che coprisse almeno il tempo di permanenza all’interno della struttura, stimato mediamente in 8 ore. La soluzione, inoltre, avrebbe dovuto avere un tempo rapido di abbattimento della carica batterica e virale.

Il potere di disinfezione offerto è risultato, di fatto, 3 volte più efficace del cloro, 1.5 volte più efficace dell’ozono. Ma ciò che ha reso interessante la scelta è stata essenzialmente la certificata biocompatibilità, atossicità ed efficacia, oltre ai tempi rapidi di abbattimento della carica batterica e virale (nell'ordine del minuto) e a una protezione residua garantita di circa 18 ore. A tali caratteristiche si associavano anche la non causticità, le proprietà incolore e inodore, e l’assenza di potere ossidante. Quest’ultima caratteristica distingue notevolmente la soluzione dalle altre in commercio, non comportando rischio di danneggiamento di materiali metallici, plastica, tessuti e gomma (naturale e sintetica) e rendendola idonea alla finalità d’impiego.

Il Tunnel, permette di integrare due dispositivi: un termo-scanner per il rilevamento palmare della temperatura corporea (senza necessità di contatto) dotato di sistema di allarme visivo/acustico e il suddetto sistema di microdiffusione destinato alla sanificazione delle persone (vestiario e oggetti al seguito). Si soddisfano cosi, contemporaneamente, due tra le principali misure di riduzione del contagio fortemente raccomandate dal Ministero della Salute.

Il dispositivo realizza tutto il processo in un tempo inferiore ai 4 secondi senza nessun obbligo per l’utilizzatore, dosando la quantità sufficiente di liquido biocida per ogni passaggio.

Il trattamento si realizza in un ambiente circoscritto, predisposto affinché rappresenti in modo univoco la sola possibilità di accesso del personale negli ambienti destinati allo svolgimento delle attività lavorative. Un tappetino sanificante imputrescente, in grado di mantenere il liquido sanificante sulla superficie, sanifica anche le suole dei passanti.

Il dispositivo non presenta alcuna limitazione all’uso, sia sanitaria che infrastrutturale.

La compatibilità certificata con patologie o allergie, e la corrispondenza con le misure anti barriera architettonica per le disabilità varie, consentono il passaggio anche con la sedia a rotelle. L’installazione non richiede alcun accorgimento essendo la soluzione utilizzata completamente biocompatibile nell’ambiente.

Il primo di una serie di tali dispositivi è stato volutamente installato in uno dei varchi della Difesa valutato a maggior flusso quotidiano di personale, l’ingresso di Palazzo Esercito ubicato nella Capitale in via Firenze.

A questa sono seguite altre installazioni presso il Sacrario delle Bandiere e presso una delle sedi dipendenti da SEGREDIFESA all’interno del comprensorio dell’Aeroporto Militare di Centocelle.