Ministero della Difesa

Pillole di Storia

29 marzo 2018

Quando ai Carabinieri era vietato portare i baffi...


 

I baffi o la barba per un carabiniere possono sembrare un tratto normale e di uso comune, ma non sempre è stato così nel corso del tempo.
Contrariamente a quanto accadeva ai militari degli altri Corpi, all’inizio della storia dell’Arma ai Carabinieri era vietato portare sia i baffi sia la barba: lo impediva infatti una specifica norma del Regolamento Generale del Corpo, emanato nel 1822, che recitava così: ‹‹(art. 524) I militari del Corpo non portano baffi, né spagnolina: le bazzette non devono oltrepassare la linea dell'estremità inferiore dell’orecchio all'angolo della bocca; i capelli non devono oltrepassare la fronte, né coprire le orecchie, ed essere in riga del colletto dell’abito››.
La prima modifica venne trascritta nelle “Determinazioni sovrane” del 25 giugno 1833, dove al capo undicesimo del “Regolamento sopra il corredo, la montura e la divisa delle Armate” si può leggere: ‹‹I capelli saranno acconciati lisci, e dovranno essere tagliati corti così, che la fronte e le orecchie siano affatto scoperte, e che la goletta dell'abito non sia toccata dai medesimi. È fatta facoltà agli ufficiali di portar i baffi e le basette; ma la rimanente barba così sul viso, come attorno il collo, vuol essere costantemente rasa. I baffi non dovranno oltrepassare il labbro, né perciò congiungersi colle basette. Le basette non potranno andar oltre la linea che si figuri tirata dalla estremità inferiore dell'orecchio dell'angolo della bocca››.
Solamente la circolare del Ministero della Guerra - Divisione Armi Diverse - n. 547 del 9 settembre 1848 dispose esplicitamente che ‹‹Pel costume attualmente generalizzatosi in tutte le condizioni di persone non militari di portare i baffi, essendo cessato il principale motivo per cui, prima di siffatto uso, era fatto divieto ai Carabinieri Reali di qualunque grado di portarli, secondo l’art. 524 del regolamento generale pel servizio dell'Arma, si è perciò dal Ministero, anche in seguito all'eccitamento fattone dal Comandante di esso Corpo, significato che la prescrizione dell’articolo precedente si intenderà in tale senso modificata, vale a dire che i Carabinieri Reali di qualunque grado potranno portare i baffi, come gli altri militari››.
Le prescrizioni relative alla cura della persona rimasero pressoché invariate, sino a quando la circolare n. 279 del Giornale Militare Ufficiale del 1919 non dichiarò esplicitamente: ‹‹Il militare può lasciare crescere i baffi ovvero tenerli rasi e può portare la barba di qualunque foggia, purché corta. I capelli devono essere tenuti corti, tanto da lasciare scoperti fronte, orecchie e collo››.

 

Ada Fichera

 

Riferimenti Sitografici


www.carabinieri.it