Ministero della Difesa

Pillola di storia

26 marzo 2021

L’ora legale-storia e utilità di un sistema orario


​Molte delle abitudini consolidatesi negli anni, e che a noi possono ormai, per routine, sembrare “normali”, in realtà, affondano le loro radici in episodi specifici della nostra storia e, in alcuni casi, proprio in occasione di eventi bellici.

Fra queste, vi vogliamo narrare la storia dell’uso di spostare le lancette dell’orologio in primavera un’ora avanti, passando così dalla cosiddetta ora “solare” a quella definita “legale”.
L’idea di spostare avanti le lancette per sfruttare al meglio la luce solare del mattino e diminuire i consumi di energia elettrica, in realtà, è nata per risparmiare la luce delle candele alla sera, infatti, già nel 1784 Benjamin Franklin, scienziato, inventore del parafulmine, e politico statunitense, pubblicò la sua idea sull’utilità, in termini di risparmio, di “spostare il tempo”.

Tuttavia, è solo durante la Prima guerra mondiale che il nuovo sistema orario viene adottato.

A causa della scarsità di carbone, le autorità tedesche decidono infatti di far avanzare l’orario per risparmiare su illuminazione e riscaldamento.

È alle ore 23:00 del 30 aprile 1916 che le lancette degli orologi vengono spostate avanti di un’ora per la prima volta.

Tre settimane dopo anche la Gran Bretagna adotta l’ora legale, e così a seguire fanno anche il resto dell’Europa e gli Stati Uniti.

Poco dopo la fine della guerra, nel 1920, l’abitudine viene abbandonata, per poi essere ripresa durante la Seconda guerra mondiale, per arrivare, con varie modifiche di periodo (più o meno lungo), fino ai giorni nostri.