Ministero della Difesa

25 luglio 2016

Florence Nightingale

La professione infermieristica moderna nasce in Crimea nella Sanità Militare


È il "non molto lontano" 1985 quando il regista canadese Daryl Duke le dedica un film tv, mentre non è difficile notare a Londra, a Waterloo Place a Westminster, la statua che la rappresenta. Stiamo parlando di Florence Nightingale, infermiera italo-britannica considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica moderna, la prima ad applicare il metodo scientifico della statistica nell'ambito del soccorso e della cura dei malati. A lei va soprattutto il merito di aver dato un assetto "più ordinato" e accurato agli ospedali da campo.


La professione infermieristica, intesa nel senso più moderno del termine, nasce sul campo di battaglia ed esattamente ai tempi della guerra di Crimea. Ma andiamo con ordine. La Nightingale nasce il 12 maggio del 1820 in una famiglia molto benestante e dell'élite borghese britannica, da un padre già considerato un pioniere dell'epidemiologia. Viene chiamata Florence in onore di Firenze, la città dove è nata (esattamente a Villa Colombaia).


I suoi meriti maggiori, e la sua conseguente fama, della Nightingale sono comunque legati, come sopra dicevamo, alla guerra di Crimea.


Allo scoppio del conflitto in Crimea (nell'ottobre 1853), è già sovrintendente all'Institute for the Care of Sick Gentlewomen di Londra, carica che ricopre dal 22 agosto 1853 al 18 ottobre 1854.


Subito dopo l'inizio della guerra di Crimea, la stampa, grazie anche ai reportage di William Russell, comincia a riportare le notizie delle gravissime condizioni di mezzi e metodologie con cui vengono curati i feriti.


Il 21 ottobre 1854, autorizzata da Sidney Herbert, Nightingale parte per la Turchia con altre trentotto infermiere volontarie, da lei istruite, e, ai primi di novembre, giunge a Scutari (oggi diventato un quartiere della città di Istanbul), a 500 km (via mare) da Balaklava, quartier generale della spedizione britannica in Crimea.


All'ospedale militare allestito nella caserma "Selimiye" di Scutari, Nightingale e le sue infermiere vengono a conoscenza delle condizioni pessime del soccorso in guerra ma anche dell'indifferenza delle autorità verso tale problema. Il personale medico è sovraccarico di lavoro in misura abnorme, le medicine sono insufficietnti, l'igiene scarsa, le infezioni di massa comuni e spesso fatali, la cucina non attrezzata.


Dopo qualche iniziale resistenza da parte dei medici, la Nightingale e le sue infermiere puliscono a fondo l'ospedale e riorganizzano il sistema di assistenza. Tuttavia, nonostante l'impegno e la dedizione, la mortalità in quella circostanza non diminuisce, anche perché solo il 10% di essa è dovuta alle ferite di guerra, il resto dipende dal sovraffollamento degli ospedali, dalla mancanza di ventilazione e dalle carenze del sistema fognario.


Solo nel marzo 1855, una commissione sanitaria inviata dall'Inghilterra risolve una buona parte di questi ostacoli alle cure, portando ad una drastica riduzione della mortalità.


Al suo ritorno in patria, raccogliendo materiale per la "Royal Commission on the Health of the Army", Nightingale definisce, sulla base dell'esperienza in Crimea, la sua teoria di "nursing", che non a caso è incentrata sul concetto di "ambiente", fattore principale nello sviluppo di malattie. Individua, infatti, cinque requisiti essenziali che un ambiente deve possedere per essere salubre: aria pulita, acqua pura, sistema fognario efficiente, pulizia, luce; a questi aggiunge anche indicazioni di fattori, non essenziali ma utili ad una migliore guarigione quali il silenzio, il calore e la dieta.


Per la sua grande attività nella guerra di Crimea, Florence Nightingale riceve il soprannome di The Lady with the Lamp (La signora della lanterna, così definita dalla lanterna con cui usava girava per le "corsie" anche la notte), che deriva da un articolo del "The Times" che ne loda l'abnegazione e l'acume con cui l'infermiera italo-britannica ha fatto progredire la scienza infermieristica e sanitaria.


Colpita da una forma cronica di brucellosi, Florence Nightingale ritorna in patria, accolta come un'eroina il 7 agosto 1857. Si stabilisce a Londra al Burlington Hotel, a Piccadilly, dove ella, di sua stessa volontà, si sottopone a una rigida quarantena che la spinge a vietare l'accesso alla sua stanza persino alla madre e alla sorella maggiore.


Scrive il Rapporto Finale della Royal Commission on the Health of the Army, presieduta da Sidney Herbert: più di mille pagine di statistiche dettagliate sui casi affrontati in Crimea e di raccomandazioni a coloro che svolgono la sua stessa professione che rivoluzionano la sanità militare su igiene, allestimento degli ospedali da campo, costruzione di ospedali militari e ambienti più confortevoli alla cura dei feriti, organizzazione del "settore".


A seguito del suo rapporto, viene costituito l'Army Medical College e vengono costruiti molti ospedali, soprattutto militari, concepiti seguendo proprio le sue indicazioni.


Grazie al suo lavoro nella Commissione Herbert, nel 1858 diviene la prima donna membro della Royal Statistical Society e, in seguito, membro onorario della American Statistical Association.


Introduce una raccolta di dati per ottenere delle statistiche sui tassi di natalità, mortalità e sulle cause dei decessi. Con un uso massiccio e pionieristico dell'analisi statistica nella compilazione, verifica e presentazione grafica dei dati sulle cure mediche e sulla igiene pubblica, compie un importante studio statistico sulle condizioni sanitarie nell'India rurale, che porta allo sviluppo del sistema sanitario dell'India. Si occupa anche di assistenza sociale e contribuì alla nascita dei servizi sociali inglesi.


Nel 1860, Nightingale pubblica Notes on Nursing, un piccolo libretto di poco più di cento pagine destinato alle scuole per infermieri ma che registra alti numeri nelle vendite anche presso un pubblico non necessariamente legato alla professione. Questo testo è ancora oggi considerato un'introduzione e una base per coloro che si avviano alla professione di infermiere.


Per il resto della sua vita, Florence Nightingale promuove l'istituzione e lo sviluppo della professione di infermiere nella sua forma moderna. La professione infermieristica, fino ad allora piuttosto mal considerata, guadagna inoltre uno status maggiormente riconosciuto.


Nel 1882, le sue infermiere hanno una presenza crescente e influente nella professione, occupando posizioni nei principali ospedali di Londra, della Gran Bretagna e dell'Australia.
Alla sua opera si ispirerà il corpo volontario della United States Sanitary Commission nella guerra civile americana. È sempre la Nightingale che, alcuni anni più tardi, si occupa della formazione di Linda Richards, la prima infermiera qualificata degli Stati Uniti, pioniera della professione nel suo paese e in Giappone.


Tra il 1883 e il 1908, la Nightingale riceve, anche post-mortem, numerose onorificenze: è anche la prima donna nella storia a ricevere l'Order of Merit, ovvero l'Ordine al merito, un'onorificenza conferita dal sovrano del Regno Unito (istituita da Edoardo VII dal 1902 in poi) come riconoscimento per meriti speciali nel campo scientifico, artistico, letterario, militare e culturale.


Muore nell'agosto 1910, nel suo appartamento londinese. Alla sua scomparsa, i parenti rifiutano, non si sa per quale precisa ragione, l'offerta da parte del governo di una sepoltura nell'Abbazia di Westminster, preferendo una tumulazione a East Wellow, nello Hampshire.


Pure l'Italia ha reso omaggio, molti anni, dopo a questa grande donna che ha cambiato, evolvendola, la sanità militare e civile, dedicandole, nella Basilica di Santa Croce a Firenze, un monumento con la sua statua.
Per approfondire in modo più esaustivo e ampio la Guerra di Crimea, vi consigliamo:
Levent Unual – F. rezzan (TUAF), War of the firsts: the Crimean War (1853-1856), in Le Operazioni Interforze e multinazionali nella storia militare, Atti del 39° Congresso Internazionale di Storia Militare. Torino 1-6 Settembre 2013, pubblicato dalla Commissione Italiana di Storia Militare (CISM).

 

Ada Fichera

 
Riferimenti Bibliografici

  • Paleari Alberto, Florence Nightingale, la borghese che seppe inventare le infermiere, in "Corriere della Sera", 12 febbraio 2015
  • Archivio Storico dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito, G1, Crimea, vol. I, Diario Storico del Quartier Generale.