Ministero della Difesa

4 agosto 2016

Il copricapo dei Carabinieri

Storico segno di decoro e di imponenza


30 Ottobre 1864. Una circolare del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, allora Presidente del "Comitato dell'Arma", Luogotenente Generale Federico Costanzo Lovera Di Maria, destinata a tutti i comandi di Legione, sottolinea l'importanza di un adeguato comportamento dei Carabinieri e il decoro nell'abbigliamento.


In quei giorni, alcuni Carabinieri hanno fatto un uso "scorretto" del cappello e il Comandante prende provvedimenti diramando tale circolare per richiamare all'ordine coloro che hanno commesso l'errore.
‹‹ (…) Venne a questo Comitato da eminenti funzionari segnalato un abuso - scrive il Di Maria - che pare esista in parecchie Stazioni, che si rechino cioè i Carabinieri anche di pieno giorno in servizio col berretto di fatica invece del cappello. L'osservanza delle regole intorno alla montura è pel Corpo uno dei principali suoi doveri poiché oltre all'obbligo che hanno i suoi membri di mostrarsi esemplari in tutto, la stretta ordinanza nel vestire, coll'abito sempre agganciato alla goletta ed abbottonato il busto aumenta in essi il prestigio di quella forza morale a cui si devono i buoni risultati del loro servizio››.


Il copricapo non è un semplice accessorio, ma un fondamentale elemento identificativo e identitario per l'Arma dei Carabinieri, è simbolo di imponenza e decoro.


‹‹Il cappello - prosegue la circolare - è l'oggetto della montura il più caratteristico pel Carabiniere e non può essere tralasciato in servizio senza scapito di quel decoro e di quella imponenza da cui egli dev'essere circondato nell'esecuzione delle sue funzioni. Solo di notte tempo e nei servizi di Perlustrazione ed inseguimento di malviventi, quando però gli uomini debbono rientrare in residenza prima dello spuntare del giorno, può essere tollerato per maggior comodo ed anche per ragione di economia, l'uso del berretto, ma negli altri servizi ed anche nei suaccennati se si eseguiscono di giorno si deve sempre usare il cappello ...››.


Una lunga storia quella del cappello dei Carabinieri. Ricordiamo ad esempio quello in fodera di tela grigio-verde, portato, anni più tardi, da coloro che presero parte alla prima guerra mondiale, inquadrati nel Reggimento impiegato negli epici attacchi sul monte Podgora, nei plotoni autonomi e nelle sezioni che procurarono alla Bandiera dell'Arma la prima Medaglia d'Oro al Valor Militare.


A partire dalla fine della prima guerra mondiale, l'adeguamento delle attribuzioni istituzionali, del cappello e delle divise, alle condizioni sociali post-guerra, hanno determinato la creazione di nuove uniformi e quindi di nuovi copricapo.


 Per approfondire la storia dei Carabinieri nell'Ottocento, le loro imprese e altre curiosità, vi consigliamo il libro del 2013 di Flavio Carbone, dal titolo Repertorio degli Ufficiali dei Carabinieri Reali. 1814-1871, edito dalla Commissione Italia di Storia Militare – Ufficio Storico dello SMD.

 

 

 

Ada Fichera

Riferimenti

 

  • Carabinieri