Ministero della Difesa

11 luglio 2016

Per l’Italia, per la Bandiera

Il salvataggio del tricolore di Oliosi


Emozionante o desueto che sia, anche oggi nel 2016 non possiamo non ricordare, e "promuovere", il valore manifesto ed intrinseco che possiede la bandiera patria.
Il tricolore italiano non solo rappresenta la nostra nazione, dunque la sua storia, la sua identità, ma racchiude tutti quegli ideali di appartenenza, di valore, di orgoglio in cui qualsiasi italiano debba riconoscersi.


Lavorare per un'istituzione, operare ogni giorno per la patria, può divenire in taluni casi anche morire per la propria bandiera.
Nella storia, e anche nell'attualità, si potrebbero citare innumerevoli casi di eroi morti per la bandiera, qui vogliamo ricordare un episodio glorioso della storia del tricolore e della nostra Italia.


Il 24 giugno 1866, durante la battaglia di Custoza, nei pressi di Oliosi, dieci ufficiali, sei sottufficiali, tre caporali, e diciassette soldati semplici, compreso il portabandiera, del 1° Battaglione appartenente al 44° Reggimento della Brigata "Forlì", assieme a un sottufficiale del 43° Reggimento della medesima brigata e a un soldato delle guide, si rinchiusero a difesa nella cascina Castellano d'Oliosi circondati dagli austriaci.


Sotto il comando del Capitano Baroncelli, che era in quel momento l'ufficiale in grado più anziano, sostennero per più di due ore gli assalti del nemico.


Ma, dopo tale lasso di tempo, avendo compreso l'impossibilità di ricevere soccorsi e di tenere ulteriormente la posizione a causa dell'incendio appiccato alla cascina da parte delle truppe austriache, ed essendo a corto di munizioni, i nostri militari decisero di arrendersi.


Prima di consegnarsi al nemico, i militari italiani, per non concedergli il loro stendardo militare, stracciarono in tredici pezzi il drappo della bandiera tricolore; divisero i pezzi tra i presenti e ognuno di loro nascose un brandello di stoffa sotto la propria giubba, mentre la freccia della bandiera venne sepolta sotto la cenere del focolare.


Al termine della guerra, sono stati recuperati undici delle tredici porzioni del drappo ed è stato possibile ricostruire così la bandiera, che passò alla storia con il nome di "Tricolore di Oliosi".


Ancora oggi ogni anno ad Oliosi di Castelnuovo del Garda, la terza domenica di giugno, si celebra la "Festa della Bandiera", in cui si ricorda l'eroico episodio risorgimentale legato al tricolore.

 

Ada Fichera

 

Riferimenti bibliografici

  • Bernardi Giovanni, La bandiera di Oliosi, Associazione pro-loco Castelnuovo del Garda, 2011
  • Guerri Roberto, Per l'Italia e per il Re, con illustrazioni di Quinto Cenni, Edito da Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa, Ministero della Difesa, Roma, 2015
  • Nese Marco, La bandiera fatta a pezzi (per salvarla dal nemico), "Corriere della Sera", 3 giugno 2011
  • Pomello Arturo, La bandiera nazionale: i suoi martiri - le sue glorie, Edizione del Giornale "L'Adige", 1895