Nel 1934 il Capo del Governo e Duce del Fascismo, nella veste di Ministro della Guerra, accompagnato dal Generale d'Arma Federico BAISTROCCHI, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e Sottosegretario di Stato alla Guerra, visitò il Circolo Ufficiali di Terra e di Mare, esistente in Roma alla via del Vaccaro.
Essendo rimasto tutt'altro che entusiasta di quella sede, espresse l'opportunità di costituire un Circolo Militare in una sede più consona.
Il Direttore Generale del Genio, Generale Vincenzo DELL'ORA, affidò al Generale Cesare TARDIVO, dell'Ufficio delle Fortificazioni del Corpo d'Armata Territoriale di Roma, il compito di cercare in Roma un Palazzo che offrisse i requisiti voluti di centralità e di sontuosità per lo scopo che si voleva raggiungere.
Ricerche laboriose portarono ad individuare in Palazzo Barberini, occupato in parte dall'Ambasciata di Spagna presso il Quirinale e che proprio in quell'anno aveva avuto la disdetta dell'affitto dal proprietario, la sede naturale con tutti i requisiti richiesti per futura sede del Circolo Ufficiali.
Le trattative avviate con l'Amministrazione Barberini si conclusero con un impegno di locazione della durata di nove anni per un canone annuo di Lire 350.000.
L'incarico di organizzare il Circolo fu affidato al Generale d'Armata Francesco Saverio GRAZIOLI, già Comandante del Corpo d'Armata d'Assalto Vittorio Veneto, che si avvalse della collaborazione di insigniti artisti, fra i quali il pittore Duilio CAMBELLOTTI e l'Architetto Clemente BUSIRI VICI.
Il Circolo fu inaugurato domenica 9 maggio 1937, primo annuale della fondazione dell'Impero, in una cornice sfarzosa con un gran ballo al quale intervennero i Principi di Casa Savoia, le più Alte Autorità dello Stato ed il Corpo Diplomatico, accreditato in Italia.
Una particolare coreografia fu realizzata nel giardino illuminato, nel quale prestavano servizio d'onore meharisti libici, presenti a Roma in quei giorni per partecipare alle numerose manifestazioni dei festeggiamenti per il primo annuale della fondazione dell'Impero.
Per più di 60 anni, il Circolo ha continuato a svolgere le proprie attività in Palazzo Barberini. Nel 1949, Palazzo Barberini fu acquistato dallo Stato Italiano ed assegnato al Ministero della Pubblica Istruzione.
Nel 1953, fra il predetto Dicastero ed il Circolo fu stipulata una convenzione circa le condizioni alle quali venivano ceduti in uso i locali del piano terra e del piano nobile, per la durata di anni dodici.
Da parte del Ministero per i Beni e le attività Culturali, subentrarono al Ministero della Pubblica Istruzione, quale consegnatario del Palazzo, è iniziata nel tempo una persistente azione tesa al recupero dei locali concessi in uso al Circolo; recupero determinato dalle necessità di collocarvi le collezioni della Galleria Nazionale d'Arte Antica.
Le varie ipotesi di individuazione di una nuova sede del Circolo, in parte concretatasi con la destinazione della Casina delle Rose, peraltro successivamente decaduta per imprevisti impedimenti, ha trovato una soluzione definitiva individuando tale nuova sede nella Palazzina Savorgnan di Brazzà e nel giardino d'inverno di Palazzo Barberini, con relative pertinenze.
Un protocollo d'intesa sottoscritto in data 6 febbraio 1997 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dai Ministri della Difesa, delle Finanze e Beni e Attività Culturali, ha definito in tal senso l'annoso problema.
I lavori di ristrutturazione, adeguamento e trasloco della Palazzina Savorgnan di Brazzà sono terminati nel 2007 e in tale data e' stata inaugurata l' attuale sede del Circolo F.A.