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Bandiera distintiva del Ministro della Difesa
 

La Storia

 

DAL 1965 AL 1978

Con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 1478 del 18 novembre 1965 "Riorganizzazione degli Uffici Centrali del Ministero della Difesa", le Aree tecnico-amministrative dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica furono unificate in un'unica Area tecnico-amministrativa interforze. Al vertice di quest'Area fu posto il Segretario Generale del Ministero della Difesa con il compito di:

  • dare concrete direttive per l'attuazione degli indirizzi generali segnati dal Ministro nel campo tecnico-amministrativo;
  • coordinare gli affari di maggiore importanza delle 19 Direzioni Generali e dei 5 Uffici Centrali interforze.

Lo stesso D.P.R. n. 1478 del 18 novembre 1965 stabiliva, inoltre, che il Segretario Generale della Difesa fosse:

  • nominato con decreto del Presidente della Repubblica previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Difesa;
  • scelto fra i Generali e gli Ammiragli in servizio permanente effettivo di grado non inferiore a quelli di Generale di Corpo d'Armata, di Ammiraglio di Squadra e di Generale di Squadra Aerea.

Per l'assolvimento dei suoi compiti il Segretario Generale poteva disporre di un Ufficio composto di:

  • un Capo Ufficio, Ufficiale Generale o Ammiraglio, appartenente a Forza Armata diversa da quella del Segretario Generale;
  • un segretario;
  • non più di quindici Ufficiali appartenenti alle tre Forze Armate o impiegati delle carriere direttiva e di concetto;
  • non più di ventiquattro Sottufficiali appartenenti alle tre Forze Armate o impiegati della carriera esecutiva , per il servizio di archivio e di copia.

La configurazione complessiva dell'Area tecnico-amministrativa interforze fu la seguente:

Configurazione complessiva dell'Area tecnico-amministrativa interforze sino al 1978

In essa operavano circa 6.500 unità.


Dal 1978 al 1997

La consistenza qualitativa e quantitativa dell'Ufficio del Segretario Generale ebbe un significativo incremento dopo l'approvazione del Decreto Ministeriale del 24 novembre 1978 con il quale il Ministro della Difesa stabilì che "il Segretario Generale del Ministero della Difesa, fermo restando le attribuzioni sancite coi D.P.R. n.1477 e 1478 del 18 novembre 1965, assume anche le funzioni di Direttore Nazionale degli Armamenti".

"Come tale, sulla base degli indirizzi indicati dal Ministro della Difesa, di quanto concordato dal Comitato dei Capi di Stato Maggiore e delle direttive tecnico-militari e tecnico-scientifiche emanate dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dai Capi di Stato Maggiore di Forza Armata:

  1. fornisce al Comitato dei Capi di Stato Maggiore elementi per pervenire a soluzioni unitarie interforze in materia di ricerca, sviluppo, produzione e approvvigionamento , onde evitare duplicazioni di iniziative e dispendio di risorse;
  2. segue lo stato di avanzamento dei principali programmi e progetti interforze e di Forza Armata allo scopo di fornire al Comitato dei Capi di Stato Maggiore elementi di valutazione circa la opportunità di proseguire tali progetti e programmi;
  3. segue e coordina tutti i programmi di acquisizione all'estero o che comunque comportino spese all'estero nonché tutti gli accordi di coproduzione o di reciproco interesse con uno o più Paesi e infine le commesse affidate all'industria nazionale allo scopo di trattare con visione unitaria e interforze tutti i problemi connessi con le compensazioni industriali, le royalties e la partecipazione dell'industria nazionale ai programmi della Difesa;
  4. propone nelle sedi competenti le azioni necessarie per armonizzare gli obiettivi della Difesa in materia di ricerca, sviluppo, produzione e approvvigionamento con la politica economico-industriale e tecnico-scientifica nazionale; a tale fine:
    • mantiene gli indispensabili collegamenti con gli Stati Maggiori, le Direzioni Generali, i Ministeri interessati, le Industrie, gli Istituti universitari e scientifici e le personalità ad alto livello del settore tecnologico, scientifico e produttivo sia pubblico sia privato;
    • elabora e fornisce all'industria nazionale degli armamenti, sentiti il Ministero dell'Industria e del Commercio ed altri Ministeri interessati, elementi relativi agli indirizzi ed agli orientamenti da seguire nel campo della ricerca, sviluppo, produzione e approvvigionamento, sulla base delle esigenze e dei programmi delle singole Forze Armate determinati dai relativi Capi di Stato Maggiore e delle priorità proposte dal Comitato dei Capi di Stato Maggiore e approvate dal Ministro della Difesa".

"Inoltre, allo scopo di armonizzare gli obiettivi delle Forze Armate nazionali in materia di ricerca, sviluppo, produzione e approvvigionamento con gli obiettivi perseguiti da Paesi esteri, il Segretario Generale del Ministero della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti sulla base delle deliberazioni del Comitato dei Capi di Stato Maggiore approvate dal Ministro della Difesa e ferme restando le attribuzioni e le attività del Capo di Stato Maggiore della Difesa previste dall'art.5 del D.P.R. 18 novembre 1965, n.1477, mantiene gli indispensabili collegamenti con i competenti Organi dei Paesi Alleati ed in particolare partecipa alle riunioni internazionali di livello paritetico".

"Per l'esercizio delle citate funzioni il Segretario Generale del Ministero della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti si avvale:

  1. dell'Ufficio del Segretario Generale , adeguatamente ristrutturato;
  2. degli Uffici Centrali e Direzioni Generali comunque interessati alle attività di ricerca, sviluppo, produzione e approvvigionamento dei materiali di armamento;
  3. della collaborazione fornita dagli Stati Maggiori e dal Consiglio Tecnico Scientifico della Difesa".

La configurazione complessiva dell'Area tecnico-amministrativa non subì alcuna modifica sostanziale sia in termini di dipendenza sia in termini di attività.


Dal 1997

SGD/DNA
l'Area Tecnico-Amministrativa
della Difesa


L a Legge n. 25 del 18 febbraio 1997 sulla Ristrutturazione dei Vertici attribuisce al Ministro della Difesa il compito di attuare le disposizioni in materia di difesa e sicurezza adottate dal Governo e approvate dal Parlamento; di emanare le direttive in merito alla politica militare, all'attività informativa e di sicurezza e all'attività tecnico-amministrativa della Difesa; di partecipare, direttamente o tramite suoi rappresentanti, ai diversi Organismi europei e internazionali competenti in materia di difesa e sicurezza militare; di approvare la pianificazione generale e operativa interforze, i programmi tecnico-finanziari che ne conseguono e la pianificazione relativa all'area industriale, pubblica e privata, d'interesse della Difesa.

La stessa Legge pone alle dirette dipendenze del Ministro due principali collaboratori:
- per l'area tecnico-operativa il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CSMD), responsabile dell'attuazione delle direttive impartite dal Ministro in materia di pianificazione comune, sostegno logistico, addestramento internazionale e impiego operativo delle Forze Armate, dell'assegnazione dei fondi destinati all'investimento e della definizione dei criteri per l'impiego del personale nell'ambito delle Forze Armate;
- per l'area tecnico-amministrativa il Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (SGD/DNA), responsabile dell'attuazione delle direttive impartite dal Ministro in materia di alta amministrazione, dell'indirizzo e coordinamento delle attività delle Direzioni Generali del Ministero, dell'organizzazione e funzionamento dell'area tecnico-amministrativa e industriale del Ministero della Difesa, dell'armonizzazione degli obiettivi in materia di ricerca tecnologica, sviluppo, produzione e approvvigionamento (sia in ambito nazionale che internazionale) dei sistemi d'arma e degli equipaggiamenti necessari alle Forze Armate e, infine, dell'impiego operativo dei fondi assegnati alla Difesa a fronte delle suddette esigenze in base ai programmi approvati dal CSMD (dal quale il SGD/DNA dipende per gli aspetti tecnico-operativi della sua funzione).
Al Ministro della Difesa riferiscono inoltre tre Sottosegretari di Stato, ciascuno incaricato di compiti delegati con apposito Decreto Ministeriale, e due Uffici Centrali (del Bilancio e Affari Finanziari e delle Ispezioni Amministrative), incaricati rispettivamente di provvedere alla formazione (in sintonia col Ministero dell'Economia e delle Finanze) del bilancio della Difesa e di effettuare i controlli amministrativi e contabili necessari per assicurare la regolarità dell'azione amministrativa svolta dagli Enti della Difesa.

Le competenze del Segretariato Generale della Difesa/Direzione Nazionale degli Armamenti riguardano due distinti settori:
- uno di contenuto prevalentemente amministrativo, relativo alle problematiche giuridiche, ordinative, formative e d'impiego del personale civile e militare del Ministero della Difesa, alle procedure amministrative e contrattuali relative al procurement, al controllo contabile, all'informatizzazione e alla riorganizzazione dell'area tecnico-industriale del Ministero;
- uno di contenuto prevalentemente tecnico, che riguarda le attività di ricerca tecnologica, sviluppo, approvvigionamento, collaudo e accettazione dei materiali e degli equipaggiamenti destinati alle Forze Armate, i rapporti con l'industria nazionale per la difesa e il sostegno alla stessa in ambito internazionale, le collaborazioni internazionali in materia di armamenti e le relazioni con i corrispondenti Organismi che trattano la materia, sia nell'ambito di accordi bilaterali fra l'Italia e singoli Paesi, sia nelle sedi internazionali competenti (CNAD, OCCAR, LoI, NATO, Agenzia Europea della Difesa).

Il Segretario Generale/DNA - incarico ricoperto dal 10 marzo 2004 dal Generale di Corpo d'Armata Gianni Botondi - risponde direttamente al Ministro della Difesa per le competenze tecnico-amministrative, e ha alle proprie dipendenze le Direzioni Generali (DD.GG.) del Ministero. Per quanto riguarda queste ultime, per effetto della Legge 296/2006, esecutiva dall'aprile 2007, si è proceduto alla ricostituzione della Direzione Generale del Commissariato e dei Servizi Generali (COMMISERVIZI), in cui sono confluite le preesistenti Direzioni Generali dei Servizi Generali (DIFESERVIZI) e del Commissariato (COMMIDIFE); le DD.GG. sono di conseguenza passate da 11 a 10.

Le leggi e i decreti attraverso i quali sono stati attuati, a partire dal 1995, gli obiettivi di razionalizzazione e ammodernamento dell'organizzazione dell'area tecnico-amministrativa hanno comportato uno snellimento della struttura e delle procedure burocratiche e una profonda riorganizzazione delle componenti industriale della Difesa e di sostegno tecnico-logistico (Arsenali, Stabilimenti di produzione e di manutenzione), ispirata a criteri di recupero di efficienza e di valorizzazione delle capacità professionali e sostenuta dall'introduzione di moderni strumenti gestionali, quali la contabilità analitica e il controllo del livello delle prestazioni e dell'impiego delle risorse in relazione agli obiettivi assegnati.

Anche la struttura incaricata della gestione delle risorse finanziarie della Difesa è stata modificata, intervenendo sui Centri di Responsabilità Amministrativa (CRA) che nell'ambito dell'area tecnico-amministrativa sono passati da 11 a uno. È stato inoltre avviato un processo di "civilizzazione" del personale, fondato sulla valorizzazione della componente civile allo scopo di poter destinare il personale militare ai compiti primari di carattere operativo.

In base alla Legge n. 25/1997 e ai successivi decreti di attuazione, il Segretario Generale della Difesa/Direttore Nazionale degli Armamenti:
- può essere un Ufficiale dell'Esercito, della Marina o dell'Aeronautica nel grado di Generale di Corpo d'Armata o equivalenti (con l'attribuzione di una quarta stella funzionale), oppure un civile scelto sulla base di specifiche esperienze e capacità professionali;
- dipende direttamente dal Ministro della Difesa per le attribuzioni tecnico-amministrative, e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa per quelle tecnico-operative;
- ha alle proprie dipendenze le Direzioni Generali del Ministero, di cui dirige, indirizza e coordina le attività in applicazione delle direttive di alta amministrazione impartite dal Ministro;
- predispone, d'intesa con il Capo di SMD, le proposte di pianificazione generale finanziaria annuale e pluriennale relative all'area industriale di interesse della Difesa;
- propone le azioni idonee ad armonizzare gli obiettivi della Difesa in materia di ricerca e sviluppo, produzione e approvvigionamento dei sistemi d'arma e dei materiali, sia in campo nazionale che internazionale;
- è responsabile, nel quadro della pianificazione generale dello strumento militare, dell'organizzazione e del funzionamento dell'area tecnico-industriale e tecnico-amministrativa della Difesa, esercitando il controllo operativo sui fondi a ciò destinati.

Il SGD/DNA è assistito da due Vice Segretari Generali (di cui almeno uno civile, scelto nell'ambito del personale dirigente dell'Amministrazione pubblica) e da tre Uffici Generali: l'Ufficio Generale del Segretario Generale, che ha compiti di supporto generale e di staff, l'Ufficio Generale CRA, incaricato di sovrintendere alla gestione della spesa dell'area tecnico-amministrativa, e l'Ufficio Generale per la Gestione degli Enti dell'Area Industriale (UGGEATI), che ha il compito di studiare e guidare il processo di riorganizzazione dell'area industriale della Difesa nell'ottica di migliorarne ulteriormente l'efficienza e di concorrere sul piano amministrativo alla sua gestione. In relazione alle funzioni svolte, struttura e attività dell'Ufficio Generale CRA e dell'UGGEATI sono esaminati in maggiore dettaglio nel terzo capitolo.

Al Vice SGD (civile) compete il coordinamento in materia di personale, controllo amministrativo, antinfortunistica e servizi generali, mentre al Vice SGD/DNA spetta il coordinamento delle attività nei settori della politica degli armamenti, della cooperazione internazionale, dei programmi di R&S e ricerca tecnologica e dell'informatica. In base a questa ripartizione, al Vice SGD fanno capo il primo e il secondo dei sei Reparti in cui si articola il Segretariato Generale/DNA, mentre i rimanenti quattro dipendono dal Vice SGD/DNA.

L'Ufficio Generale del Segretario Generale (UGSG) svolge funzioni di supporto ad ampio spettro a favore del Segretario Generale della Difesa e, per quanto applicabile, dei suoi Vice oltre ad occuparsi, attraverso i quattro Uffici in cui si articola, del coordinamento dell'attività dei Reparti del SGD e delle Direzioni Generali, dell'elaborazione di studi su temi specifici, del benessere del personale, della policy sull'assegnazione delle autovetture di servizio per l'area interforze, della sicurezza (per quanto riguarda la tutela del segreto, l'accesso alla sede del Segretariato Generale e le comunicazioni), del protocollo informatico e della pubblica informazione.
Fra le attività dell'UGSG che hanno caratterizzato il 2007 vanno ricordate in particolare l'aggiornamento/creazione di importanti pubblicazioni, relative alla gestione dei flussi di documentazione in salita e in discesa alle/dalle Alte Autorità e alle norme d'impiego del protocollo informatico in ambito SGD/DNA, la gestione, a livello interforze, della ridistribuzione degli spazi resi liberi dal trasferimento a Palazzo Messe della Direzione Generale del Personale Militare e l'analisi delle problematiche connesse alla costituzione, nell'ambito dell'UGSG, di un Ufficio Sicurezza.
I Reparti in cui si articola il SGD/DNA sono:
- il I Reparto (Personale, Ordinamento, Infrastrutture, Affari Giuridici e Antinfortunistica), che si occupa delle problematiche normative, amministrative e sindacali d'interesse del Segretariato Generale della Difesa, di quelle di natura demaniale e infrastrutturale (inclusi gli aspetti dell'antinfortunistica, dell'adeguamento normativo degli ambienti di lavoro della Difesa e delle servitù militari) e di quelle relative all'attività legislativa e parlamentare di interesse del SGD/DNA.
- il II Reparto (Coordinamento Amministrativo e Controllo della Spesa), che coordina le attività amministrative nell'area centrale e periferica della Difesa; verifica la gestione delle risorse finanziarie in rapporto agli obiettivi prefissati e ai risultati effettivamente conseguiti; controlla gli aspetti giuridici e finanziari dell'attuazione degli accordi fra le Forze Armate italiane e di altri Paesi e tratta gli aspetti generali tecnico-amministrativi delle attività connesse al procurement.
- il III Reparto (Politica degli Armamenti), che segue le problematiche relative all'esportazione dei materiali d'armamento e le compensazioni industriali, assicura l'armonizzazione degli obiettivi della Difesa con quelli dell'industria nazionale in materia di sviluppo e di produzione e si interessa degli accordi di collaborazione bilaterale e di quelli in campo internazionale, con particolare riferimento alle diverse organizzazioni (NATO, LoI, OCCAR, Agenzia Europea della Difesa) cui aderisce l'Italia.
- il IV Reparto (Programmi di Armamento), che si occupa dei programmi di collaborazione internazionale nel campo dello studio, sviluppo, sperimentazione e approvvigionamento dei materiali d'armamento, coordina i programmi di acquisizione all'estero di materiali per la difesa e sorveglia lo stato di avanzamento dei programmi nazionali.
- il V Reparto (Ricerca Tecnologica), che coordina la ricerca tecnologica nel campo degli armamenti, promuove programmi di studio e ricerca nei settori delle nuove tecnologie e cura l'armonizzazione degli obiettivi della Difesa con la politica di ricerca tecnico-scientifica nazionale, europea e NATO.
- il VI Reparto (Informatica, Statistica, Standardizzazione e Assicurazione di qualità dei Materiali), che si occupa infine di studi, direttive e specifiche tecniche relative all'impiego, supporto e rinnovamento dell'informatica gestionale nelle aree tecnico-amministrativa, della Sanità e della Giustizia militare; elabora dati statistici relativi ad alcuni settori dell'Amministrazione Difesa e sovrintende alla codifica e standardizzazione dei materiali e alla validazione della normativa applicabile in materia di Assicurazione di Qualità.

Per quanto riguarda le Direzioni Generali, queste possono essere suddivise in tre aree principali: personale, procurement e servizi.

Della prima area fanno parte:
- la Direzione Generale del Personale Militare (PERSOMIL), che si occupa di reclutamento, stato giuridico, avanzamento, disciplina, riconoscimenti e trattamento economico del personale militare (Ufficiali, Sottufficiali e Volontari);
- la Direzione Generale del Personale Civile (PERSOCIV), competente in materia di assunzione, stato giuridico, disciplina, impiego e mobilità, formazione e addestramento, trattamento economico e pensionistico del personale civile della Difesa;
- la Direzione Generale delle Pensioni militari, del Collocamento al lavoro dei Volontari e della Leva (PREVIMIL), responsabile - oltre che del trattamento pensionistico del personale militare, delle iniziative di formazione professionale e di inserimento nel mondo del lavoro dei Volontari di truppa al termine del servizio e del censimento dei giovani potenzialmente soggetti alla Leva (sospesa, ma non abolita, dalla Legge 226/2004) - del reclutamento, impiego e trattamento economico del personale del Servizio di assistenza spirituale, del personale militare dello SMOM e della CRI e delle pratiche relative ai militari caduti e dispersi in guerra.

L'area del procurement comprende:
- la Direzione Generale degli Armamenti Terrestri (TERRARM), che si occupa dello studio, sviluppo tecnico, standardizzazione, approvvigionamento e alienazione dei mezzi e materiali terrestri (mezzi ruotati e cingolati, artiglierie, sistemi missilistici superficie-superficie e superficie-aria, armamento individuale, munizioni, materiali NBC) e della relativa attività contrattuale;
- la Direzione Generale degli Armamenti Navali (NAVARM), che possiede competenze analoghe nel campo dei mezzi navali e dei sistemi associati;
- la Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (ARMAEREO), responsabile dello studio, sviluppo, approvvigionamento, trasformazione, revisione e alienazione dei mezzi e materiali aeronautici destinati alle Forze Armate e ai Corpi armati dello Stato (velivoli ad ala fissa e rotante, pilotati e non, e sistemi ad essi associati), nonché dell'acquisizione e gestione dei carburanti e lubrificanti per conto delle Forze Armate;
- la Direzione Generale delle Telecomunicazioni, dell'Informatica e delle Tecnologie avanzate (TELEDIFE), che si occupa dello studio, sviluppo tecnico, approvvigionamento, trasformazione e alienazione di impianti e sistemi informatici, di telecomunicazione, sorveglianza radar, guerra elettronica, comando e controllo, comunicazione e osservazione spaziale.

L'area dei servizi comprende infine:
- la Direzione Generale del Commissariato e dei Servizi Generali (COMMISERVIZI), che si occupa dello studio, sviluppo, standardizzazione, acquisizione, distribuzione e alienazione di viveri, vettovagliamento, ristorazione, catering, foraggi, vestiario, equipaggiamenti, materiali di casermaggio e di attendamento e mezzi mobili campali per servizi vari (cucina, lavanderia, docce ecc.), nonché dell'acquisizione di servizi di trasporto, manovalanza, pulizia, vigilanza delle installazioni militari, smaltimento di rifiuti e rifornimento idrico alle isole minori;
- la Direzione Generale della Sanità militare (DIFESAN), responsabile del coordinamento tecnico dell'attività ospedaliera militare, dello studio, sviluppo e approvvigionamento di attrezzature e apparecchiature per applicazioni diagnostiche e terapeutiche, della ricerca e produzione in campo chemio-farmacologico, della medicina legale, preventiva e riabilitativa e del servizio trasfusionale militare;
- la Direzione Generale dei Lavori e del Demanio (GENIODIFE), che cura la progettazione, omologazione e manutenzione delle infrastrutture utilizzate dalle Forze Armate in Italia, dai contingenti nazionali schierati fuori area e dalla NATO sul territorio italiano, oltre ad occuparsi di bonifica degli ordigni esplosivi, della gestione e dismissione dei beni demaniali della Difesa e delle pratiche relative alle servitù militari.


DIFESA E INDUSTRIA
Non è pensabile di affrontare in maniera vincente le sfide poste dallo scenario globale con un approccio "separato" da parte dei singoli protagonisti, siano essi politici, militari o industriali: e questo vale sia in ambito nazionale che internazionale. L'interconnessione e l'interdipendenza degli elementi e dei soggetti in gioco impongono, al contrario, di muoversi in maniera coordinata quando si tratta di analizzare gli scenari futuri, valutare i fattori di rischio ed elaborare le strategie future. Questo vale anche per l'industria, per la quale è di vitale importanza capire quali sono le capacità critiche che occorre sviluppare, le alleanze domestiche e internazionali da perseguire, i programmi sui quali collaborare e le tecnologie sulle quali è opportuno investire. In sintesi, occorre la "visione" indispensabile per affrontare l'urto della concorrenza a bassi costi di produzione, la possibilità di accesso da parte di un crescente numero di paesi alle tecnologie critiche e le sfide dell'accesso a nuovi mercati, talvolta non pariteticamente accessibili anche quando le aziende sono in grado di proporre equipaggiamenti e sistemi concorrenziali in termini di costi e di prestazioni.
Generale C.A. Gianni Botondi, SGD/DNA

IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE DEL PROCUREMENT
L'assunzione di maggiori responsabilità da parte dell'Europa nel mantenimento della pace e nella condivisione dei relativi costi è vista in maniera positiva, ma le preoccupazioni connesse alla competizione globale proiettano un'ombra che rallenta molte possibili iniziative di collaborazione. La prima e più difficile attitudine da cambiare è la mentalità di molti responsabili. Il cambiamento è sempre difficile, perché impone di rompere con le vecchie abitudini al fine di far spazio a nuove regole e procedure, ma anche perché cambiare significa rischiare; è comunque necessario abbandonare le vecchie posizioni, ricercando punti di equilibrio in un'ottica dinamica. I mutamenti dello scenario strategico impongono un adeguamento di tutti gli aspetti connessi con la sicurezza e la difesa, anche nel campo del procurement invece il tempo sembra ancora fermo alla contrapposizione est-ovest. Se si vuole salvaguardare l'essenza strategica del rapporto transatlantico occorre introdurre nel sistema soluzioni pragmatiche, basate su un più bilanciato ed equo rapporto di responsabilità e doveri fra i Paesi europei e gli Stati Uniti.
Generale S.A. Carmine Pollice, Vice SGD/DNA

OTTIMIZZARE LA LEGISLAZIONE
Una condizione che deve essere soddisfatta per imprimere una rinnovata cultura della legalità in ogni settore della vita economica, sociale e istituzionale del Paese è senz'altro quella di ottimizzare la quantità e la qualità della legislazione. Da un lato, infatti, siamo travolti e paralizzati da una miriade di normative, della cui vigenza non siamo in molti casi neppure consapevoli; dall'altro l'ambiguità e talvolta l'oscurità dei testi minano in radice la stessa certezza del diritto, che è uno dei capisaldi dello Stato democratico. Il problema non è di poco conto, se soltanto si considerano gli effetti negativi che una tale situazione riverbera sul principio della divisione dei poteri, generando possibili interferenze funzionali. Un fatto è certo: per dare un volto diverso alla legislazione vigente e futura non si può prescindere né da una consistente diminuzione del numero delle leggi, attraverso una loro razionale sistemazione, né dal prezioso contributo che i redattori dei testi legislativi possono fornire per una legislazione più semplice, comprensibile ed armonica, in una parola di migliore qualità, con benefici effetti per le amministrazioni, gli amministrati, i gruppi sociali e le forze produttive.
Dr. Renato Colio, Vice SGD

I Segretari Generali del Ministero della Difesa:

  1. Generale di Corpo d'Armata Giuseppe GIRAUDO 1 febbraio 1966
  2. Generale di Corpo d'Armata Andrea CUCINO 1 agosto 1972
  3. Generale di Squadra Aerea Francesco CAVALERA 1 febbraio 1975
  4. Generale di Corpo d'Armata Fabio MOIZO 2 febbraio 1978
  5. Generale di Corpo d'Armata Giuseppe PIOVANO 1 luglio 1980
  6. Ammiraglio di Squadra Mario PORTA 16 dicembre 1985
  7. Generale di Corpo d'Armata Luigi STEFANI 31 marzo 1988
  8. Generale di Squadra Aerea Luciano MELONI 4 aprile 1991
  9. Generale di Corpo d'Armata Franco ANGIONI 8 luglio 1994
  10. Generale di Corpo d'Armata Alberto ZIGNANI 7 settembre 1996
  11. Ammiraglio di Squadra Giampaolo DI PAOLA 26 marzo 2001
  12. Generale di Corpo d'Armata Gianni BOTONDI 10 marzo 2004
  13. Generale di Corpo d'Armata Aldo Cinelli 01 settembre 2008


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Pagina aggiornata il 07-03-2011