I Guardiani della Spesa
Accanto a quelle umane, le risorse finanziarie costituiscono il secondo, principale pilastro su cui si fonda il funzionamento dell'area tecnico-amministrativa della Difesa.
Nel quadro delle risorse che il Paese è in grado di assegnare alle esigenze di sicurezza e difesa, la necessità che queste stesse risorse vengano gestite in modo trasparente, razionale ed efficace assume un carattere di assoluta priorità, al fine di assicurare che ogni singolo euro del contribuente venga impiegato nel modo migliore.
Tenuto conto delle direttive impartite dal Ministro della Difesa in materia di politica militare e della pianificazione generale, proposta dal Capo di SM della Difesa, e delle risorse di bilancio assegnate, spetta all'area tecnico-amministrativa - in stretto contatto con le Autorità politico-militari sovraordinate - tradurre le risorse assegnate in attività contrattuali ed amministrative.
Nell'ambito dell'area tecnico-amministrativa, la gestione delle risorse finanziarie e le funzioni ad essa collegate fanno capo al Segretariato Generale della Difesa.
In tale contesto organizzativo, un ruolo del tutto particolare hanno i due Uffici Centrali (Bilancio e Affari Finanziari e quello preposto alle Ispezioni Amministrative), che affiancano le suddette Aere della Difesa (T/O e T/A).
Essi sono posti alle dirette dipendenze del Ministro della Difesa quali "super partes" rispetto alle suddette Aree e, come tali, si occupano rispettivamente della formazione e gestione del bilancio e dell'attività ispettiva.
Il Segretariato Generale della Difesa esercita il proprio ruolo di alta amministrazione, gestione operativa delle risorse e controllo della spesa avvalendosi, in particolare, del II Reparto (Coordinamento e Controllo Amministrativo) e dell'Ufficio Programmazione Finanziaria e Bilancio.
Le Direzioni Generali sono poste alle sue dipendenze, dopo la ristrutturazione del 1997, esercitando il ruolo di CRA - Centri di Responsabilità Amministrativa - preposti alla gestione dei fondi loro assegnati.
All'Ufficio Centrale del Bilancio e degli Affari Finanziari (BILANDIFE) fanno capo numerose competenze, tutte di particolare importanza, connesse alla formazione e gestione del bilancio.
A tale funzione l'Ufficio provvede sulla base delle Direttive impartite dal Gabinetto del Ministro della Difesa, dallo SMD e dal Segretariato Generale della Difesa (responsabili della programmazione) ed elaborando, per il Ministero dell'Economia e delle Finanze, le conseguenti richieste finanziarie, avendo presenti i criteri e i parametri che ciascuna Amministrazione dello Stato deve mettere in conto per l'impostazione del bilancio per l'anno di riferimento.
Il processo relativo alla formazione del bilancio prende il via nel mese di febbraio di ogni anno e comporta diversi passaggi, l'ultimo dei quali consiste nell'approvazione da parte del Parlamento della Legge Finanziaria e dell'annesso bilancio statale per l'anno considerato.
Tale ultimo documento fissa l'ammontare delle risorse destinate alla Difesa (Tabella 12) e le assegna ai vari Centri di Responsabilità Amministrativa (CRA), incaricati della gestione materiale delle risorse in termini di competenza (autorizzazione ad assumere impegni di spesa) e di cassa (autorizzazione a procedere ai pagamenti).
Le attività che nel corso del 2003 hanno maggiormente impegnato BILANDIFE, in relazione alle sue competenze, in materia di bilancio, sono connesse all'introduzione della contabilità economico-analitica per centri di costo, nell'ambito della Pubblica Amministrazione.
Inoltre, anche il processo di adeguamento delle risorse effettivamente disponibili alle esigenze da soddisfare, ha comportato una mole non indifferente di variazioni amministrative, per integrare le disponibilità dei diversi capitoli, in relazione alle necessità, e per reperire risorse in termini di cassa, in modo da ottimizzarne il flusso, per accrescerne l'efficacia, l'efficienza e l'economicià della spesa.
Un'attività di grande rilievo ha caratterizzato il 2003 al fine di introdurre, dal 1° gennaio 2004, una sostanziale novità nella gestione delle risorse finanziarie.
Tale attività ha riguardato, in particolare, lo studio per la ristrutturazione dei Centri di Responsabilità Amministrativa della Difesa, portato a termine da un apposito gruppo di lavoro, costituito nell'ambito dello SMD, col contributo degli esperti del Segretariato Generale della Difesa e di BILANDIFE.
Il progetto di ristrutturazione, verificato mediante una serie di simulazioni, che hanno riguardato anche l'articolazione del bilancio (che vedrà ridotto del 50 % il numero degli attuali capitoli di spesa), comporterà il passaggio dagli attuali 18 CRA della Difesa a 7 (Gabinetto - supporto al Ministro; Bilandife; Segretariato Generale della Difesa; Esercito; Marina; Aeronautica; Carabinieri).
La contrazione riguarda in particolare l'area del Segretariato Generale della Difesa, che ingloberà gli attuali 11 CRA (le 10 Direzioni Generali più l'Ufficio Generale per la gestione degli Enti dell'area industriale) in un CRA unico, a partire dal 1° gennaio 2004.
La ristrutturazione - la cui verifica e "messa a punto" rappresenterà uno dei maggiori impegni del Segretariato Generale della Difesa per il 2004 - permetterà, in primo luogo, di rafforzare il ruolo del Segretario Generale quale responsabile del coordinamento e dell'indirizzo unitario in materia di procurement, portando così a sostanziale compimento il percorso avviato con la Legge 25/1997 sulla Riforma dei Vertici.
Nella sua nuova qualità di responsabile unico della gestione delle risorse assegnate all'area tecnico-amministrativa e dell'andamento della spesa, il Segretario Generale della Difesa eserciterà un più incisivo potere di direzione, guida e controllo nei confronti delle Direzioni Generali, che conserveranno peraltro le attuali competenze in materia di definizione delle attività istituzionali, quali le specifiche tecniche, le gare, i contratti, i collaudi dei materiali e l'impiego delle risorse finanziarie ad esse assegnate.
La ristrutturazione dei CRA contribuirà, inoltre, a risolvere molti dei problemi legati all'attuale rigidità del meccanismo di gestione della spesa, portando apprezzabili benefici in termini di flessibilità e di aderenza della spesa alle necessità correnti dell'Amministrazione, facilitando l'azione degli enti programmatori e - si auspica -contribuendo a limitare il fenomeno negativo della formazione dei residui.
Il II Reparto (Coordinamento e Controllo Amministrativo) del Segretariato Generale della Difesa si occupa delle problematiche di coordinamento amministrativo poste dai diversi CRA che operano nell'ambito della Difesa e, in particolare (a tutto il 2003), nell'area del Segretariato Generale, al fine di assicurare l'omogeneità delle organizzazioni e la coerenza di procedure e comportamenti. Il II Reparto è anche responsabile del controllo e approvazione della chiusura delle cosiddette "contabilità speciali", ovvero della spesa decentrata (di forte rilevanza economica) gestita perifericamente dalle singole Forze Armate attraverso le rispettive Direzioni di Amministrazione.
In questo contesto generale, nel 2003 il Reparto è stato chiamato ad occuparsi con particolare attenzione sia delle questioni relative alle gare CONSIP sia - in relazione alla sua funzione di controllo - dei rapporti col SECIN, il Servizio di Controllo Interno della Difesa recentemente costituito.
Nel primo caso (gare CONSIP) si tratta dello strumento attraverso il quale l'Amministrazione Pubblica, operando attraverso una SpA controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, intende uniformare le procedure di acquisizione di beni e servizi su tutto il territorio nazionale, grazie a una serie di convenzioni centralizzate che puntano a realizzare un beneficio economico per lo Stato, ma talvolta possono comportare significative distonie soprattutto a livello locale, alla cui soluzione è interessato anche il II Reparto.
Il SECIN Difesa, incaricato di verificare il rispetto degli obiettivi strategici ed operativi indicati per il 2003 nella direttiva generale del Ministro in materia di attività amministrativa e gestione, impegna a sua volta il II Reparto e, più in generale, l'area del Segretariato Generale della Difesa a un attento controllo di gestione interno e a fornire i dati necessari allo stesso SECIN per valutare, attraverso un monitoraggio trimestrale, l'azione svolta e il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Nell'ambito dell'area tecnico-amministrativa opera anche l'Ufficio Centrale per le Ispezioni Amministrative (ISPEDIFE). L'Ente, posto al pari di BILANDIFE alle dirette dipendenze del Ministro, svolge la propria attività ispettiva nei confronti di oltre 700 organismi appartenenti alle quattro Forze Armate e all'area interforze, verificando la correttezza delle procedure applicate in materia di gestione del danaro e tenuta delle scritture contabili, amministrazione del personale, gestione dei materiali e degli immobili, contratti, acquisizione di beni e servizi e applicazione delle normative in materia di semplificazione dei procedimenti amministrativi.
A questo scopo l'Ufficio Centrale interviene sia in maniera diretta, avvalendosi di proprio personale dirigente (civile e militare), che indiretta, delegando le ispezioni agli Alti Comandi dipendenti dagli Stati Maggiori o dell'area tecnico-operativa, che mettono a disposizione loro Ufficiali per operare secondo programmi concordati.
Nello spirito di quello che potrebbe essere assunto a motto dell'Ufficio - ovvero "prevenire, piu' che reprimere" -, l'attività di ISPEDIFE punta in primo luogo a generare stimoli, suggerimenti e direttive per il miglioramento dell'attività degli Enti controllati, pur sussistendo l'obbligo, in presenza di situazioni di irregolarità, di promuovere l'accertamento delle responsabilità e i conseguenti provvedimenti.
Nel corso del 2003 ISPEDIFE ha operato oltre 150 ispezioni, per la massima parte dirette; nell'anno è stata inoltre completata un'analisi dell'organizzazione dell'Ufficio Centrale, che ha evidenziato l'opportunità di incrementare l'efficienza attraverso l'adozione di una struttura più articolata e flessibile, e sono state avviate delle iniziative per migliorare l'attività degli ispettori attraverso un più diffuso ricorso all'informatica, con la creazione di banche dati relative agli Enti ispezionabili, alle verifiche effettuate e ai rilievi formulati, la possibilità di consultare on-line la normativa applicabile e la distribuzione di PC portatili agli ispettori.