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Oltre il procurement

 L'AREA DEI SERVIZI

Oltre ad occuparsi delle tre Direzioni Generali (DIFESAN, GENIODIFE e COMMISERVIZI) che operano nell'area dei "servizi" (Sanità Militare, infrastrutture e acquisizione di beni servizi - trasporto, pulizia, vigilanza ecc. - per le esigenze delle Forze Armate e di alcuni Enti della Difesa), questo capitolo riferisce sull'attività del Servizio Pubblica Informazione e Relazioni Esterne del Segretariato Generale della Difesa/DNA, che assicura al Segretario Generale della Difesa il supporto tecnico nel campo dell'informazione e della comunicazione, e su quella del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra, Ente che svolge una funzione di elevatissimo contenuto etico, rispondendone direttamente al Ministro della Difesa.

La Direzione Generale della Sanità Militare (DIFESAN) contribuisce alla tutela della salute del personale militare e civile della Difesa occupandosi di ricerca in campo medico e farmaceutico, della formazione del personale medico e paramedico, dello studio, sviluppo e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per applicazioni diagnostiche e terapeutiche e dei servizi di medicina preventiva, curativa, riabilitativa e legale a favore del personale della Difesa. A questo scopo la Direzione Generale si avvale sia delle strutture ospedaliere e sanitarie e del personale della Sanità Militare (operanti sul territorio nazionale e/o proiettati a supporto dei contingenti rischierati in teatro), sia di convenzioni con centri di cura e servizi esterni. La Direzione Generale provvede anche al coordinamento del Servizio Trasfusionale Militare e cura la pubblicazione del Giornale di Medicina Militare, una rivista scientifica a diffusione internazionale che trattata e approfondisce temi di interesse per il settore.

Fra le iniziative volte a potenziare le capacità diagnostiche, va ricordata l'inaugurazione a settembre 2007 del nuovo Reparto radiologico dell'Ospedale Militare del Celio, dotato di attrezzature di ultimissima generazione fra le quali un'apparecchiatura per la TAC a spirale e una per la risonanza magnetica. L'acquisizione di tali apparecchiature è stata consentita dallo stanziamento, nella Legge Finanziaria 2007, di 10 milioni di euro da utilizzare per i servizi di medicina preventiva e curativa a favore del personale impiegato fuori area.

Allo stesso scopo la Direzione Generale, in attuazione delle direttive dell'Autorità politica (e in particolare del Sottosegretario di Stato alla Difesa Casula, che detiene la  delega per la Sanità Militare) ha avviato la costituzione di un Centro di eccellenza sanitaria, da insediare presso il Centro Studi dell'Esercito al Celio, che avrà il compito di integrare ed estendere l'azione già svolta dall'Osservatorio Epidemiologico (che raccoglie ed analizza i dati relativi alle patologie del personale militare), individuando i settori di ricerca e le azioni suscettibili di migliorare le capacità nel campo della prevenzione. Il Centro sarà aperto sia verso il mondo militare (centri sanitari e di ricerca delle Forze Armate) che quello civile (Università, Istituto Superiore di Sanità, Ministero dell'Ambiente), ed avrà il suo elemento chiave nel Comitato Tecnico-Scientifico, composto da sei elementi tra dirigenti della Sanità Militare e clinici e scienziati di spicco della Sanità civile ed incaricato di coordinare l'azione dei bracci esecutivi e indicare loro gli obiettivi da raggiungere.

Il servizio di Telemedicina ha continuato a svolgere anche nel 2007, attraverso il terminale del Celio e le stazioni periferiche schierate in Kosovo e in Libano a supporto dei contingenti italiani in teatro, le proprie funzioni di supporto diagnostico e terapeutico. Per quanto riguarda il Servizio Trasfusionale Militare (STM), diretto con professionalità ed entusiasmo dal gen. br. Domenico Cioffi, nel 2007 il Ministero della Salute ha approvato la proposta di inserire l'STM fra gli analoghi servizi che operano a livello nazionale in ambito civile, e sta lavorando all'aggiornamento della normativa in materia. Nel settore trasfusionale la Difesa collabora già con la Sanità civile sulla base delle convenzioni sottoscritte con numerose Regioni, che prevedono la cessione ai Centri Regionali di Compensazione e Coordinamento degli emocomponenti, raccolti e trattati dall'STM, che eccedono le esigenze della Sanità Militare. L'estensione delle convenzioni a nuove Regioni non farà che rafforzare il contributo delle Forze Armate alla soluzione del problema posto dalla carenza di sangue nel Paese.

Fra le iniziative allo studio della Sanità Militare per potenziare le capacità di evacuazione e assistenza nei confronti di persone colpite da patologie o vittime di incidenti su vasta scala o di calamità naturali figura la realizzazione di una nave ospedale, le cui capacità potrebbero essere proiettate sia all'interno del bacino del Mediterraneo (rafforzando la collaborazione già in atto fra i Paesi rivieraschi in numerosi settori, incluso quello sanitario), sia a più grande distanza. La fattibilità del progetto verrebbe favorita dalla convergenza di interessi e risorse da parte di vari soggetti, dalla Sanità Militare (per il personale tecnico-sanitario) alla MMI, al Ministero degli Esteri al Dipartimento della Protezione Civile.

Nel campo della ricerca va ricordata l'attenzione dedicata al "soldato futuro", con particolare riferimento all'impatto dell'innovazione tecnologica sui processi di selezione, addestramento e impiego dell'elemento umano. Notevole importanza riveste anche la qualificazione dell'Istituto Chimico-Farmaceutico Militare di Firenze alla produzione di autoiniettori ricaricabili per il solfato di atropina, da utilizzare come prima protezione in caso di esposizione ad agenti nervini; qualificazione che consentirà all'Italia di rendersi indipendente da forniture estere in un settore di importanza critica, specie per quanto riguarda la protezione del personale impiegato fuori area.

La Direzione Generale dei Lavori e del Demanio (GENIODIFE) è responsabile della progettazione, appalto, esecuzione e collaudo di tutte le opere di ingegneria civile (ad uso abitativo, logistico, addestrativo e operativo) destinate alle Forze Armate italiane e a quelle alleate presenti sul territorio nazionale. GENIODIFE si occupa inoltre dell'inventario, esproprio, dismissione e permuta dei beni immobili appartenenti al Demanio Militare, del controllo del rispetto delle servitù militari e della bonifica di infrastrutture militari in uso o in dismissione sul territorio nazionale (aree portuali miliari, depositi munizioni ecc.), sia per quanto riguarda gli ordigni esplosivi che i materiali inquinanti.

Nel 2007 è continuata l'attività tecnico-amministrativa rivolta all'individuazione, classificazione e valutazione degli immobili militari non più d'interesse per la Difesa, in vista della loro dismissione. In base alle disposizioni di legge tali immobili devono essere raggruppati in quattro "pacchetti", del valore unitario di un miliardo di euro, da trasferire all'Agenzia del Demanio nel 2007 e 2008. Il primo pacchetto, puntualmente trasferito a fine febbraio 2007, era interamente composto da immobili liberi; per il completamento del secondo è stato invece necessario ricorrere, d'intesa col Ministro della Difesa, con gli Stati Maggiori e con lo stesso Demanio, anche ad immobili occupati, ma liberabili attraverso interventi di razionalizzazione e/o ristrutturazione da attuare col coinvolgimento degli Enti (Comuni, Regioni) interessati all'acquisizione dei beni. Per tener conto degli oneri economici collegati, il valore del secondo "pacchetto" è stato di conseguenza portato a 1.095 milioni di euro. Per far fronte alle esigenze sopra citate, nel maggio del 2007 è stato costituito l'Ufficio Generale Dismissione Immobili, posto alle dirette dipendenze del Direttore Generale, che ha già contribuito alla formazione del secondo "pacchetto" e sarà intensamente impegnato nella definizione del terzo e del quarto.

Per quanto riguarda il "cuore" dell'attività istituzionale, vale a dire la progettazione ed esecuzione delle opere di ingegneria civile di interesse della Difesa, GENIODIFE ha completato entro l'autunno tutti i progetti relativi all'anno 2007.

La maggior parte riguarda diverse tipologie di alloggi per il personale militare (localizzati soprattutto nelle aree del Nord Est, del Lazio e della Sicilia) ed infrastrutture di tipo logistico (officine, mense); l'impegno di spesa complessivo nell'anno è stato dell'ordine dei 200 milioni di euro, inclusi gli interventi di bonifica.

Sull'attività della Direzione Generale ha influito positivamente la definizione di accordi di programma e protocolli d'intesa con diversi Enti locali (Regioni, Province e Comuni), che hanno consentito di avviare a compimento numerosi progetti in precedenza rallentati o bloccati da problemi di carattere amministrativo e finanziario. Da segnalare in particolare i protocolli d'intesa firmati il 12 luglio col Comune di Pisa, per la cessione di tre caserme in cambio della costruzione di una nuova, e il 10 agosto con la Provincia autonoma di Bolzano, per la cessione di 10 caserme in cambio di lavori di ristrutturazione e costruzione di alloggi per un valore equivalente. Analoghi accordi sono stati raggiunti o sono in corso di definizione con le Regioni Friuli-Venezia Giulia e Sardegna (gli immobili oggetto di tali accordi non sono compresi nei "pacchetti" da trasferire all'Agenzia del Demanio, ma in aggiunta agli stessi).

Va anche ricordato, per il suo valore di progetto pilota e in sintonia con la crescente attenzione per le problematiche di tipo energetico ed ambientale, l'avvio - d'intesa con l'Ispettorato per le Infrastrutture dello Stato Maggiore Esercito - di una gara per l'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di alcuni edifici di nuova costruzione nel comprensorio della Cecchignola. La formula adottata prevede benefici sia per la ditta che realizzerà l'impianto (che sarà autorizzata a riscuotere per un certo numero di anni il contributo previsto dallo stato per ogni kW di energia prodotto) che per l'Ammistrazione Difesa, che non dovrà pagare l'energia generata dai suddetti impianti e potrà cedere al gestore della rete quella eventualmente in eccesso. L'installazione di pannelli fotovoltaici è prevista anche su alcune infrastrutture destinate al contingente italiano che opera in Libano.

Nel 2007 è proseguita la costruzione delle nuove sedi del Comando della Squadra Navale all'interno del comprensorio di Santa Rosa e del Quartier Generale NATO di AFSOUTH a Lago Patria, per la quale è stato completato l'adeguamento antisismico. Presso il Centro Direzionale per il Personale Militare (CDPM) alla Cecchignola è in corso la realizzazione di opere accessorie (parcheggi e asilo nido) destinate a migliorare la fruibilità del Centro da parte del personale. Si sta inoltre lavorando al nuovo complesso destinato ad ospitare lo Stato Maggiore Difesa a Centocelle e a una serie di infrastrutture operative e addestrative presso alcune basi aeree e la Scuola di Artiglieria di Bracciano.  Sul piano organizzativo, oltre alla già citata costituzione dell'Ufficio Generale Dismissione Immobili sono stati avviati degli studi, nel quadro del nuovo "modello sostenibile", per un maggiore accentramento a livello interforze delle strutture e delle mansioni del Genio, oggi distribuite fra le diverse Forze Armate, in modo da ridurre le ridondanze ed accrescere l'efficienza gestionale e operativa.

GENIODIFE ha dedicato infine la massima attenzione al reperimento e al mantenimento delle qualifiche professionali necessarie all'espletamento delle funzioni che le sono assegnate, in un contesto operativo caratterizzato da sfide ed esigenze in continua evoluzione. Due sono i settori in particolare evidenza: quello della certificazione degli impianti presenti nelle infrastrutture militari e quello del contenzioso, dove la Direzione Generale deve essere in grado di rispondere con uguale professionalità all'azione che le aziende fornitrici sono in grado di sviluppare attraverso i propri agguerriti uffici legali.

La Direzione Generale del Commissariato e dei Servizi Generali (COMMISERVIZI) è nata dall'unificazione - disposta dalla legge 296/2006 (Finanziaria 2007) ed operante dal 2 aprile 2007 in forza del Decreto del Ministro della Difesa in data 20 marzo 2007 - delle preesistenti Direzioni Generali di Commissariato (COMMIDIFE) e dei Servizi Generali (DIFESERVIZI).
Rispetto all'assetto precedente la nuova struttura prevede tre Reparti che si occupano rispettivamente di acquisizione di beni (viveri, vettovagliamento, vestiario ed equipaggiamento, materiali di casermaggio, tende, attrezzature mobili campali e materiali vari), di servizi (trasporto, assicurazione a favore del personale civile e militare della Difesa, manovalanza, vigilanza, pulizie, smaltimento rifiuti e rifornimento idrico di alcune isole minori) e di amministrazione. Quest'ultima funzione (che comprende in dettaglio la gestione del bilancio e dei contratti, la liquidazione e il relativo contenzioso) è ora messa a fattor comune per l'intera Direzione Generale (in passato esisteva una Divisione Amministrazione all'interno di ciascun Reparto), con ricadute positive sia per quanto riguarda l'eliminazione di ridondanze, sia l'operatività della DG (grazie all'assetto più razionale consentito dall'accentramento di competenze amministrative di fatto non scindibili).

L'unificazione disposta dal Decreto del Ministro della Difesa del 20 marzo 2007 è avvenuta nell'arco di alcuni mesi, al termine di una fase di transizione nel corso della quale si è provveduto ad organizzare il personale nella nuova struttura, ad espletare la concertazione con le Organizzazioni Sindacali prevista dal contratto nazionale di lavoro e, non ultimo, ad occupare i nuovi spazi resi disponibili presso la sede di Palazzo Marina dallo spostamento al CDPM di alcuni Uffici della Direzione Generale del Personale Militare. Quest'ultima misura ha consentito una migliore sistemazione del personale di tutti i livelli, oltre a permettere il "rientro" a Palazzo Marina della 5a Divisione (responsabile dell'acquisto di servizi), dislocata in precedenza a Palazzo Aeronautica.

L'attività svolta nel 2007 da COMMISERVIZI ha risentito positivamente di alcuni risultati conseguiti dalla passata gestione: va ricordata in particolare la stipula di contratti triennali ed annuali rinnovabili nel settore ristorazione e catering, un approccio che si conta di estendere anche ad altri tipi di servizi visto l'indubbio effetto di "stabilizzazione" che deriva dalla maggiore durata dei contratti. Persistono per contro alcune criticità, la principale delle quali è legata allo sfasamento temporale (particolarmente sensibile nel caso di acquisizione di servizi a favore dei contingenti che operano fuori area) tra il momento in cui sorge l'esigenza e quello in cui si rendono disponibili le risorse per far fronte ai pagamenti. Una soluzione normativa in grado di assicurare in tempi congrui la disponibilità dei fondi coi quali far fronte agli impegni è fortemente auspicata, e rappresenterebbe un indubbio vantaggio per il funzionamento di COMMISERVIZI.

Nel corso del 2007 la Direzione Generale ha continuato ad occuparsi dei tradizionali settori di approvvigionamento, impegnano complessivamente circa 450 milioni di euro nell'acquisizione di beni (170 milioni) e servizi (280 milioni). Per quanto riguarda il rifornimento idrico, l'impegno è attualmente ridotto ad alcune isole minori della Sicilia, dopo che una norma di legge ha trasferito la competenza delle isole sarde, laziali e toscane alle rispettive Regioni. Per le razioni di combattimento, una riunione a livello NATO svoltasi a Roma a fine novembre ha continuato lo studio di una razione-tipo che risponda ai requisiti di utilizzabilità da parte dei militari di tutti i Paesi che fanno parte della NRF (NATO Response Force). Una riunione in programma negli USA a metà 2008 confronterà le caratteristiche nutrizionali delle razioni dei singoli Paesi, in vista della definizione di uno standard comune entro l'aprile 2009.

Tutte le attività di informazione e comunicazione che riguardano l'Area tecnico-amministrativa della Difesa sono di competenza del Servizio Pubblica Informazione (SPI) e Relazioni Esterne del Segretariato, che le sviluppa nel quadro delle direttive impartite dal Segretario Generale e delle deleghe ricevute dal Servizio Pubblica Informazione del Gabinetto del Ministro (UG-SPI). Più in particolare, lo SPI contribuisce al processo di definizione e attuazione del programma di comunicazione del Ministero della Difesa, mantiene i contatti con le strutture similari dello Stato Maggiore Difesa, delle Forze Armate e dell'industria per la difesa, coordina l'attività degli Uffici per le Relazioni con il Pubblico (URP) delle Direzioni Generali, cura l'aggiornamento del sito internet del SGD/DNA ed è responsabile dell'allestimento e della gestione degli stand istituzionali con i quali il Ministero della Difesa partecipa, in sostegno istituzionale all'attività promozionale dell'industria per la Difesa, alle maggiori esposizioni internazionali del settore.

Nell'ambito di tali competenze, il Servizio Pubblica Informazione del SGD/DNA ha coordinato nel corso del 2007 la realizzazione di pubblicazioni istituzionali e promozionali (calendario, Rapporto annuale, Defence Procurement in Italy) e la partecipazione del SGD/DNA alle mostre e saloni nazionali di interesse del Ministero della Difesa e iternazionali di interesse dell'industria per la dfesa, curando il collegamento con le equivalenti strutture delle altre Agenzie coinvolte nei progetti, al fine di assicurare una presenza visibile ed efficace del sistema Paese.

A questo proposito il 2007 ha visto la partecipazione del SGD/DNA a 12 mostre fra nazionali e internazionali. L'elenco delle prime comprende il Forum-PA di Roma, la Fiera del Libro di Torino e il COM-PA di Bologna, mentre le presenze in campo internazionale hanno riguardato in sequenza di tempo Aero India (Bangalore, India, febbraio), IDEX (Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti, febbraio), LAAD (Rio de Janeiro, Brasile, aprile), IMDEX (Singapore, maggio), IDEF (Ankara, Turchia, maggio), Le Bourget Air Show (Parigi, giugno), DSEi (Londra, settembre), Dubai Air Show (Dubai, Emirati Arabi Uniti, novembre) e LIMA (Langkawi, Malaysia, in dicembre).

Il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in guerra (ONORCADUTI), che in considerazione della valenza morale dell'attività svolta e di specifiche esigenze operative (inclusa quella di interfacciarsi con le famiglie che ancora oggi chiedono informazioni sui caduti e dispersi in conflitti anche lontani nel tempo) dipende direttamente dal Ministro della Difesa, si è trasferito all'inizio del 2007 dall'EUR (dove occupava dei locali in affitto) a Palazzo Esercito, nell'area precedentemente occupata dalla Direzione Generale del Personale Militare.

Oltre ad essere responsabile della sistemazione e manutenzione dei Sacrari, Ossari e Cimiteri di guerra appartenenti al Demanio dello Stato, ONORCADUTI concorre - sulla base di convenzioni stipulate con gli Enti locali - alla manutenzione degli immobili (circa 80 cimiteri) sui quali lo stesso Commissariato vanta un diritto d'uso, ed esercita un'azione di vigilanza su quasi un migliaio di cimiteri civili e religiosi situati sul territorio nazionale, sui quali non ha competenze dirette ma che sono soggetti all'obbligo di conservare in perpetuo le sepolture militari. ONORCADUTI svolge analoghe funzioni anche nei confronti di una serie di sepolcreti e cippi alla memoria situati al di fuori del territorio nazionale (circa 300 in cinque continenti), che custodiscono le spoglie o ricordano i militari italiani caduti in combattimento o deceduti in prigionia. All'estero il Commissariato Generale si occupa inoltre della ricerca e del rimpatrio dei Caduti italiani, attività che dopo la caduta del muro di Berlino è stata particolarmente intensa nell'ex Unione Sovietica, dove fra il 1991 e il 2007 sono state individuate, riesumate e rimpatriate quasi 12mila salme (di cui circa un terzo identificate), custodite presso il Tempio-Ossario di Cargnacco (Udine) che, assieme a quelli di Bari ed El Alamein, è uno dei maggiori Sacrari italiani dedicati ai Caduti della seconda guerra mondiale. Nel corso del 2007 sono stati rimpatriati in particolare i resti di 17 caduti dall'Ucraina, 139 dalla Russia e 12 dalla Germania, questi ultimi già sepolti presso il cimitero militare italiano di Amburgo e consegnati alle famiglie.

Fra le attività che ONORCADUTI ha coordinato nel corso del 2007 vanno ricordati l'inaugurazione del cimitero militare di Hillary, nei pressi di Durban (Sud Africa), che comprende anche un museo in memoria dei 652 prigionieri di guerra italiani e dei militari britannici di scorta periti nell'affondamento del piroscafo Nova Scotia, silurato il 28 novembre 1942 da un sommergibile tedesco. In Germania sono in corso il restauro della cappella del campo di sterminio di Dachau, che rappresenta idealmente tutti gli internati italiani nei campi di concentramento nazisti, e la sistemazione del cimitero militare italiano di Amburgo, mentre a Sebastopoli (Crimea) è in atto un intervento per il recupero e la sistemazione dei resti dei bersaglieri caduti nel corso della guerra del 1854-56, già custoditi in un Sacrario poi raso al suolo per ordine di Stalin durante la seconda guerra mondiale.

Gli interventi avviati o attuati nel 2007 sul territorio nazionale comprendono l'abbattimento delle barriere architettoniche presso il Mausoleo delle Fosse Ardeatine, il restauro della Chiesa-Ossario di Santo Stefano in Colle (Bezzecca), la sistemazione del gradone di accesso e di alcuni servizi (incluso l'impianto elettrico) del Sacrario di Cima Grappa e la messa in sicurezza del Sacrario dei Caduti d'oltremare a Bari, minacciato dal rischio di distacco di alcune lastre di marmo. È stato inoltre acquisito il progetto esecutivo per realizzare, presso l'Ossario di Cargnacco, un museo dedicato alla campagna di Russia.

Nell'intento di contribuire a superare in prospettiva le limitazioni dovute alla carenza di fondi (particolarmente pesanti dopo i tagli attuati a partire dal 2006), e nel quadro di un più ampio progetto - fortemente sentito e condiviso dal Ministro della Difesa on. Arturo Parisi - volto a trasformare i luoghi sacri dedicati ai Caduti in "musei della Memoria", fruibili anche sotto il profilo culturale dall'intera comunità nazionale e in particolare dai giovani, il Commissariato Generale è impegnato in un'opera di sensibilizzazione che coinvolge, oltre a quello della Difesa, anche altri Ministeri, Enti e Istituzioni. L'obiettivo è di avviare iniziative (da formalizzare attraverso appositi protocolli d'intesa, come quello in corso di definizione con la Regione Friuli-Venezia Giulia) atte a valorizzare luoghi che già oggi attraggono annualmente centinaia di migliaia di visitatori, puntando sul sostegno e sul contributo di terzi per contribuire alla tutela e alla fruizione di beni che rappresentano un inestimabile patrimonio per la memoria collettiva.


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Pagina pubblicata il 08-03-2011