Le società industrializzate dipendono dal corretto funzionamento di un insieme di infrastrutture tecnologiche, quali le reti elettriche, quelle viarie e ferroviarie e le reti di telecomunicazione che, per la loro rilevanza, sono genericamente indicate come infrastrutture critiche. Tali infrastrutture, un tempo sistemi sostanzialmente isolati e verticalmente integrati, sono divenuti sempre più interdipendenti al punto tale che un evento avverso che occorre ad una di esse, in una data localizzazione geografica, può propagarsi ad altre infrastrutture amplificando gli effetti negativi ed affliggendo soggetti dislocati anche in località molto remote rispetto all’origine dell’evento iniziale.
L’estensione e la quantità di asset che compongono tali infrastrutture rende praticamente impossibile una loro protezione globale, ciò anche in relazione al fatto che la tipologia delle minacce si va, a causa dei fenomeni di interdipendenza, amplificando e generalizzando.
In questo contesto terroristi, o più in generale criminali, potrebbero effettuare attacchi contro tali infrastrutture, identificate come target attrattivi, sia per gli effetti materiali e psicologici legati al venir meno dei servizi essenziali che esse erogano alla popolazione, sia per la relativa facilità di individuazione ed accesso alle stesse.
Per il documento completo scarica il file in allegato
La strategia globale di protezione (...) (file .pdf 2,75 Mb)