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PROGRAMMI E PROCEDURE

 IL PROCUREMENT

Una volta che l'Area Tecnico-Operativa ha definito, sulla base delle direttive del Ministro e dello Stato Maggiore della Difesa, le caratteristiche e le quantità dei materiali da approvvigionare per le esigenze delle Forze Armate, spetta al Segretariato Generale della Difesa/DNA avviare e gestire l'iter di acquisizione, avvalendosi delle Direzioni Generali competenti in materia e applicando le procedure illustrate nel riquadro allegato.

Per quanto riguarda i programmi di cooperazione internazionale va sottolineato il ruolo del IV Reparto di SGD/DNA, che contribuisce all'elaborazione e alla definizione degli accordi in base ai quali più Paesi partecipano alle diverse fasi dei programmi (studio di fattibilità, definizione, sviluppo, industrializzazione e produzione), ne controlla l'esecuzione una volta che sono stati formalizzati da appositi Memorandum of Understanding (MoU) e, ancora, li coordina coi programmi nazionali al fine di evitare sovrapposizioni e duplicazioni.

Nelle pagine seguenti viene tracciato, per le quattro Direzioni Generali che si occupano di procurement nel campo dei materiali d'armamento (ARMAEREO, NAVARM, TERRARM e TELEDIFE), un quadro dei più importanti programmi e avvenimenti che hanno caratterizzato il 2007. Alle corrispondenti attività delle Direzioni Generali (GENIODIFE, DIFESAN e COMMISERVIZI) che si occupano di procurement in altri settori è invece dedicato il capitolo finale della pubblicazione.

La Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (ARMAEREO) è responsabile dell'acquisizione dei mezzi aerei e relativi sistemi (propulsori, avionica, sensori e armamento) destinati alle Forze Armate e ai Corpi Armati dello Stato, garantendone la rispondenza ai requisiti operativi e la sicurezza nei confronti degli equipaggi e della popolazione sorvolata. Un altro settore di attività di particolare rilievo, sia tecnico che professionale, riguarda la certificazione dei velivoli, ovvero l'emanazione dei documenti che ne attestano la rispondenza alle caratteristiche e prestazioni definite dal Capitolato Tecnico.
Attività di certificazione sono in corso per l'addestratore M-346 di Alenia Aermacchi, che ne potrà beneficiare anche ai fini dell'esportazione, mentre contatti sono stati avviati con la Turchia per l'ATR-72 ASW e con l'US Army per il C-27J. Sia per questo velivolo che, in prospettiva più lontana, per il JSF, l'ambizione è di identificare un modus operandi comune, che consenta a ciascun paese di comprendere come lavorano gli altri e di avvalersi di una base comune più ampia possibile, in modo da limitarsi poi, a livello nazionale, a certificare un insieme minimo di integrazioni e "varianti".

Nel settore degli UAV, ARMAEREO ha partecipato nel 2007 al Gruppo Integrato di Progetto incaricato da SGD/DNA di individuare, sulla base del requisito operativo preliminare emesso da SMD, l'UAV tattico per l'Esercito Italiano, che si vorrebbe acquisire e rendere operativo entro fine 2008. Si sta inoltre discutendo col costruttore statunitense il programma di aggiornamento dei Predator A e il completamento del sistema con l'aggiunta, fra l'altro, di una stazione di guida a terra e di due Multi Target Designation Systems.
Sempre in tema di UAV va ricordata la collaborazione avviata da ARMAEREO col CIGA (Centro Informazioni Geotopografiche Aeronautiche) di Pratica di Mare, con l'obiettivo di incrementare il livello di sicurezza nel sorvolo del territorio (e, in prospettiva, di estendere lo spazio aereo accessibile agli UAV in ambito nazionale) grazie a un'azione di mappatura correlata ai dati di densità e flusso della popolazione.

Per quanto riguarda il procurement, il programma di maggior peso è stato anche nel 2007 l'Eurofighter Typhoon, con un impegno di spesa dell'ordine di un miliardo di euro. La consegna dei velivoli della Tranche 1 è stata completata e il Typhoon è ora operativo, oltre che presso il 4° Stormo di Grosseto, anche col 36° di Gioia del Colle. Sono nel frattempo iniziate le negoziazioni con l'industria per  il contratto relativo alla terza tranche e per definire la struttura contrattuale del Supporto tecnico e logistico e di Sviluppo, che si prevede entrerà in funzione dall'inizio del 2009.

Dopo il completamento del retrofit di un primo lotto di 18 Tornado IDS allo standard Mid Life Upgrade, a novembre è stato sottoscritto un secondo contratto di durata quadriennale per un ulteriore lotto di 15 velivoli, per un valore di 48,5 milioni di euro e consegne a partire dal 2009. A giugno sono iniziate le consegne all'Aeronautica Militare degli AMX modificati allo standard ACOL (Adeguamento Capacità Operative e Logistiche), sia per quanto riguarda la versione monoposto che biposto. In campo elicotteristico, nel novembre 2007 è stato rilasciato il Certificato Militare di Tipo per consentire il collaudo del primo di 116 NH-90 ordinati ad AgustaWestland per le esigenze dell'Esercito Italiano e della MMI, collaudo che è stato seguito da una Commissione appositamente nominata dal DG di ARMAEREO e si è positivamente concluso il 21 dicembre.

In vista della scelta del CH-47F per la sostituzione dei CH-47C sono continuate le analisi volte a determinare con maggior precisione la configurazione, il supporto logistico, il quantitativo di elicotteri da acquisire e il costo, al fine di assicurare la sostenibilità del programma. Sono stati inoltre consegnati 32 AW129 Mangusta retrofittati nella versione combat, con la previsione di completare il programma (relativo a 42 macchine) nel primo semestre 2008; sono state infine avviate le attività per l'integrazione del nuovo sistema di osservazione e designazione bersagli (OTS) previsto per l'impiego del missile controcarro Spike ER.

È proseguita la consegna dei 12 C-27J acquisiti dall'AMI (il completamento è previsto a luglio 2008), nonché la consegna in permuta ad Alenia Aeronautica dei G.222 già in linea con l'Aeronautica Militare. Il programma KC-767 tanker/transport prosegue col completamento delle modifiche e l'installazione dei sistemi sui primi due velivoli, la cui consegna è prevista nel 2008, mentre la società Piaggio ha ricevuto una richiesta di offerta per l'aggiornamento di due P.180 in configurazione radiomisure.

Nel settore della ricerca tecnologica ARMAEREO ha proseguito, su mandato di SGD/DNA, la gestione delle attività che si svolgono in tre diversi ambiti: nazionale, europeo e Five Powers. Nel primo è stata completata fra l'altro la ricerca relativa a serbatoi per elicotteri in grado di proteggere l'equipaggio da rischi di incendio in caso di crash, mentre in ambito ETAP sono continuate, nel settore degli UAV, le ricerche  in materia di miniaturizzazione dei sistemi di bordo e lo studio di sistemi di propulsione alternativi al fine di ridurre le segnature. A livello Five Powers l'attività è stata infine indirizzata all'affinamento delle tecnologie utilizzabili negli attuali scenari, ad esempio per quanto riguarda l'utilizzo degli UAV per la localizzazione e il contrasto degli ordigni esplosivi improvvisati (IED) con tecniche radar e HPM (High Power Microwaves).
La Direzione Generale degli Armamenti Navali (NAVARM) sovrintende allo studio e allo sviluppo tecnico delle piattaforme navali e dei relativi sistemi, verificandone la rispondenza ai requisiti operativi e gestendo i relativi programmi di approvvigionamento e ammodernamento.

Gli eventi che hanno caratterizzato il 2007 sono stati, nel settore delle nuove costruzioni, la consegna alla Marina Militare del caccia lanciamissili Andrea Doria (limitatamente alla piattaforma e parte del sistema di combattimento), e il varo, avvenuto il 23 ottobre a Riva Trigoso, del Caio Duilio, seconda e ultima unità del tipo "Orizzonte".
In campo subacqueo, esaurita la consegna degli U212A prima serie col completamento dei lavori di fine garanzia sul secondo battello (Sciré), è iniziata  la negoziazione con Fincantieri per giungere alla firma (prevista nel 2008) del contratto per la costruzione di una seconda coppia di unità, che manterrà per quanto possibile la configurazione delle prime due, fatte salve le esigenze di adeguamento tecnologico e il possibile ampliamento, a parità di costi, della "presenza" italiana a bordo (ad esempio, sollevamenti). È inoltre prevista l'integrazione nel sistema di combattimento del nuovo siluro pesante (Blackshark).

Per quanto riguarda le fregate europee multimissione (FREMM), sviluppate in cooperazione con la Francia nell'ambito del programma che la MMI identifica come "Rinascimento", a novembre è stata completata la design review del progetto preliminare, schiudendo la strada alle fasi successive. Nel 2008, con l'approvazione del bilancio di previsione e della nuova Legge Finanziaria, è previsto di poter sottoscrivere il contratto per un ulteriore batch di 4 unità. 

Nel corso del 2007 è stata inoltre approfondita, attraverso discussioni col Dipartimento della Protezione Civile, la possibile partecipazione di altre Amministrazioni al finanziamento di una nuova LPH/LPD: questo in considerazione della natura duale del progetto, che si presta - oltre che ad impieghi di carattere militare - a generare capacità di intervento (proiettabili anche all'estero) a favore della protezione civile, soccorso in casi di disastri naturali, supporto sanitario ed accoglienza a bordo di evacuati.

Per quanto riguarda i sistemi d'arma, il sistema missilistico PAAMS ha completato a maggio 2007 la qualificazione, consentendo di procedere all'integrazione a bordo dei due caccia tipo "Orizzonte". È stata inoltre qualificata a novembre la versione Mk 2/A del missile antinave Teseo, dotata di elettronica interamente digitalizzata e di più sofisticati algoritmi di guida, adattabili a diversi scenari, inclusi quelli più impegnativi di tipo "littoral".


Nel settore della R&S, i programmi "Davide" (relativo a un proiettile guidato da 76 mm in grado di migliorare drasticamente le capacità di autodifesa delle piattaforme navali contro le minacce missilistiche e asimmetriche) e "Vulcano" (relativo a un proiettile guidato a lunga gittata da 127 mm per impiego navale, condotto in collaborazione con l'Olanda) sono proseguiti regolarmente, confermando le previsioni di un debutto operativo sulle FREMM. La scelta del nuovo cannone da 127/64 (per il quale sono in corso il progetto della balistica interna e la scelta dei materiali per la realizzazione della canna) anche da parte della Marina tedesca, che ha deciso di installarlo sulle fregate F-125, schiude a sua volta la possibilità all'ingresso della Germania nel programma "Vulcano", dal momento che il cannone nasce proprio per l'impiego di questo munizionamento.

È proseguita l'attività di R&S rivolta a nuove tecnologie (celle a combustibile, componentistica avanzata per gli impianti elettrici) che potranno trovare applicazione nella realizzazione delle piattaforme di nuova generazione incluso l'S1000, un progetto (sviluppato in collaborazione con l'industria italiana e russa) per un battello di elevate prestazioni e costo contenuto che ha già destato l'interesse di diverse Marine, inclusa - in prospettiva di tempo - quella Italiana.

La DG ha pressoché completato nel corso del 2007 l'aggiornamento della normativa tecnica utilizzata in ambito navale militare, per la quale si tratta ora di attivare un meccanismo di  "mantenimento" allo stato dell'arte attraverso interventi periodici di revisione in funzione dell'evoluzione tecnologica e di altri fattori esterni, quali la normativa internazionale in materia di tutela dell'ambiente (totalmente recepita da NAVARM anche in assenza di un obbligo esplicito) e di riduzione dei rischi per le persone.

A livello organizzativo è infine allo studio la possibilità di procedere, in un'ottica di ottimizzazione dell'impiego delle risorse, a un ulteriore riassetto degli Uffici Tecnici Territoriali, da perseguire attraverso lo sfruttamento delle possibili sinergie, sia in ambito Marina Militare che interforze, salvaguardando in ogni caso la funzione istituzionale di gestione e verifica contrattuale.

La Direzione Generale degli Armamenti Terrestri (TERRARM) si occupa dello studio, sviluppo tecnico e approvvigionamento di mezzi da combattimento ruotati e cingolati, armi, munizioni, equipaggiamenti per la difesa NBC, autoveicoli, macchine ed attrezzature speciali per i lavori del Genio, sia per le Forze Armate che per i Corpi Armati dello Stato.

Fra i programmi di procurement più significativi che hanno impegnato la Direzione Generale nel corso del 2007 figurano quelli relativi al semovente da 155/52 mm PzH 2000, al veicolo tattico leggero multiruolo (VTLM) Lince, ai materiali per la bonifica degli ordigni esplosivi (EOD) e per la difesa NBC, al "Soldato Futuro" e ai sistemi per la digitalizzazione del campo di battaglia. Il 28 maggio è stato consegnato alla Scuola di Artiglieria di Bracciano il primo PzH 2000 prodotto in Italia, su un totale di 68 che dovranno uscire dagli stabilimenti dell'OTO Melara (altri due sono stati forniti direttamente dalla Germania). Per il semovente l'Esercito Italiano ha adottato una forma di supporto logistico avanzata, denominata "Garanzia estesa", che è attualmente in fase di rinegoziazione alla luce dei dati di affidabilità - sensibilmente migliori rispetto alle attese - emersi nel corso dell'impiego operativo del mezzo da parte di altri utenti stranieri.

Per quanto riguarda il Lince, nel corso dell'anno è stata avviata l'acquisizione di 15 mezzi in versione portaferiti e di 51 kit di protezione aggiuntiva, di fondamentale importanza per la sicurezza del personale che opera fuori area. Sono inoltre in valutazione forme di protezione attiva, più avanzate, efficaci anche contro le testate degli ordigni anticarro. Alla protezione del personale sono rivolti anche i programmi di acquisizione di materiali EOD (tute antiframmentazione e antiesplosione, cannoni ad acqua e sistemi per la localizzazione di ordigni inesplosi (UXO) e interrati) e per la protezione NBC.

In quest'ultimo caso si tratta di laboratori campali per la rivelazione e l'identificazione di agenti chimici, biologici e radiologici, articolati in moduli specialistici rapidamente rischierabili per acquisire e fornire ogni utile informazione già in fase di pianificazione operativa, al fine di garantire una tempestiva protezione sia ai contingenti militari operati fuori area che alla popolazione civile locale. Sempre in tema di protezione NBC va ricordato il programma di ricerca tecnologica, condotto su mandato di SGD/DNA in collaborazione con le Università di Modena e Reggio Emilia, per lo sviluppo di un filtro attivo basato sulle nanotecnologie, utile per l'abbattimento di micro organismi aerodispersi e di nanopolveri metalliche, queste ultime riconosciute come probabile causa di patologie tumorali.

Il contratto relativo al programma di sviluppo del "Soldato Futuro" è giunto alla terza e ultima fase, consistente nello svolgimento di una serie di prove operative con i primi 3 prototipi, affidate alla Scuola di Fanteria di Cesano. Tali prove hanno messo in luce alcuni problemi minori, a fronte dei quali si stanno studiando gli opportuni interventi di cui tener conto nel contratto per l'acquisizione di 92 sistemi di preserie. Nel quadro della digitalizzazione del campo di battaglia sono state avviate le iniziative volte a concludere lo studio di fattibilità del programma "Forza NEC", per la cui gestione è stato istituito il 1° novembre 2007, nell'ambito del IV Reparto di SGD, un'apposita Direzione di Programma. È inoltre in corso l'acquisizione dei sistemi di comando, controllo e navigazione (SICCONA) da installare sui mezzi blindati e corazzati dell'Esercito (Centauro, Dardo e Ariete) ai fini della sperimentazione operativa.

Nell'ambito della ristrutturazione in senso riduttivo della Pubblica Amministrazione, la Direzione Generale è destinata a perdere in prospettiva la 13a Divisione (responsabile dell'alienazione dei materiali), compito che il nuovo Regolamento dell'Amministrazione Difesa (RAD) prevede di trasferire all'Area operativa, e più precisamente al Comando Logistico.

A livello internazionale sono proseguiti i contatti con gli Stati Uniti e con altri Paesi con l'impegno di dare il via ad attività concrete, ad esempio in relazione al "Soldato Futuro" per il quale TERRARM ha proposto ai rappresentanti delle Five Powers di procedere a un confronto dei risultati conseguiti nell'ambito dei rispettivi programmi nazionali, al fine di individuare un "pacchetto funzionale" minimo sulla base del quale garantire l'interfacciabilità e l'interoperabilità dei singoli sistemi.
La Direzione Generale delle Telecomunicazioni, dell'Informatica e delle Tecnologie Avanzate (TELEDIFE) si occupa dello studio e acquisizione di sistemi satellitari per l'osservazione della terra e le comunicazioni, di sistemi informatici e telematici, di sistemi di comando, controllo, comunicazione, calcolo e informazione (C4I) e dei sistemi radar e di guerra elettronica che non fanno parte integrante di altri sistemi d'arma e piattaforme di Forza Armata (di competenza di altre Direzioni Generali).

TELEDIFE svolge anche un ruolo primario in vista dell'introduzione delle capacità netcentriche e ha fra i propri compiti la verifica dell'interoperabilità dei sistemi destinati alle singole Forze Armate e alla Difesa. Accanto alla connotazione interforze, un altro aspetto comune a numerosi programmi gestiti da TELEDIFE è la natura duale, che trova riscontro sia nelle tecnologie utilizzate che nelle applicazioni e nelle fonti di finanziamento, ruolo nel quale alla Difesa si affianca prevalentemente il Ministero dello Sviluppo Economico (MSE).
 
Per quanto riguarda i programmi spaziali, il 2007 ha visto il lancio dei primi due satelliti della costellazione COSMO-SkyMed per l'osservazione della Terra, la firma del contratto per il satellite per comunicazioni SICRAL 1B, la definizione della configurazione del SICRAL 2 (sul quale sarà presente un payload francese) e la firma, al vertice di Nizza del 30 novembre, di una lettera d'intenti con la Francia per la realizzazione di ATHENA/FIDUS (Access on THeaters for European Nations and Allied forces/French-Italian Dual Use Satellite), un satellite per comunicazioni a larga banda da lanciare nel 2012 che dovrà offrire - al pari del precedente e nel quadro del programma NATO Satcom post 2000 - capacità complementari rispetto agli attuali assetti nazionali.

Per il dopo COSMO-SkyMed (costellazione che verrà ad esaurire la propria vita utile a partire dalla metà del prossimo decennio), TELEDIFE ha lanciato nel 2007 un invito a partecipare alla gara per lo studio, in un contesto collaborativo europeo, dell'architettura del segmento di terra del MUSIS (MUltinational Space-based Imagin System for surveillance, reconnaissance and observation), una "confederazione" di satelliti militari e duali il cui segmento spaziale sarà invece sviluppato dalla Francia.

Nel campo dell'informatica prosegue l'automazione delle funzioni gestionali della Difesa con i sistemi SIPAD (Sistema Informativo Personale Amministrazione Difesa, già operativo e in corso di ammodernamento), SISAD (Sistema Informativo Sanitario personale Amministrazione Difesa, in corso di definizione e destinato ad integrare le prestazioni assicurate dal sistema satellitare di Telemedicina, già operante) e SILAD (Sistema Informativo Logistico Amministrazione Difesa, in corso di studio di fattibilità), che prevede la realizzazione di moduli informativi logistici per le esigenze dei Comandi operativi interforze, con caratteristiche di interfacciabilità verso i sistemi logistici di Forza Armata e NATO. È in fase di ultimazione la distribuzione al personale della Carta Multiservizi Difesa (CMD), con priorità per il personale dirigenziale che attraverso tale carta è in grado di apporre la firma digitale anche a documenti con valenza esterna.

In campo cartografico TELEDIFE gestisce amministrativamente i programmi MGCP (Multinational Geospatial Corpoduction Program)e GEIRD (GEstione Integrata della Rete Difesa). Il primo prevede la realizzazione di un database cartografico digitale ad alta risoluzione dell'intero pianeta coinvolgendo, in Italia, risorse dell'industria privata e gli Enti geografici di Esercito, Marina e Aeronautica. Il GEIRD punta invece alla realizzazione di un più efficiente sistema di gestione centralizzata di tutte le reti geografiche della Difesa. Altre attività di carattere riservato hanno riguardato i sistemi di intelligence, in particolare per quanto riguarda la gestione delle informazioni provenienti dai teatri operativi e la creazione di banche dati.

Per quanto riguarda la componente C2-C4I è continuato l'allargamento del sistema C2 Difesa sia verso l'alto (CCS NATO) che verso il basso (sistemi C2 delle singole Forze Armate) per facilitare la pianificazione e gestione delle operazioni, mentre per l'NGIFF (New Generation IFF) sono in via di implementazione i software che definiscono un nuovo standard nel campo dell'interrogazione/identificazione dei mezzi. Da ricordare ancora, nel campo della simulazione, la realizzazione, sotto la supervisione del CeSiVa di Civitavecchia, di un Integrated Test Bed per la simulazione delle attività di difesa contro i missili balistici, basate sui sistemi già operativi e/o in acquisizione da parte delle Forze Armate e, in quello addestrativo, di un sistema di controllo degli elicotteri, che consentirà all'AVES di gestire sino a 12 macchine in volo, anche tattico.

Nel campo delle reti e dei sistemi di comunicazione è proseguito l'ampliamento della rete in fibra ottica ad alta capacità DIFENET, supporto di importanza fondamentale anche in vista della progressiva introduzione di capacità netcentriche, mentre è allo studio l'unificazione dei diversi tipi di rete (per comunicazioni, telefonica fissa e mobile, scambio dati) in modalità IP. Dopo l'accordo raggiunto fra i Ministeri della Difesa e delle Comunicazioni per la cessione a quest'ultimo di alcune bande di frequenza da utilizzare per lo sviluppo del servizio Wi-Max, è anche stato completato lo studio preliminare per il conseguente "spostamento" delle frequenze utilizzate dai radar fissi e mobili della difesa aerea, la cui attuazione (prevista in un arco di 4 anni) resta peraltro subordinata alle disponibilità economiche.

La Divisione responsabile delle apparecchiature meteo, per la navigazione e le radioassistenze al volo ha proseguito, in linea col programma stabilito dallo SMA, nell'installazione di impianti VLS, VOR e DCP presso vari aeroporti,  nell'acquisizione di unità meteo mobili (UMM), torri di controllo mobili (rapidamente rischierabili a supporto di forze operanti fuori area o per altre necessità) e di TACAN mobili. È inoltre in corso il potenziamento del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA) di Pratica di Mare, al fine di dotarlo di sistemi di ricezione ed elaborazione dei dati satellitari compatibili con le nuove piattaforme in orbita. Nel campo della ricerca, per quanto riguarda il programma MAESA (oggetto di una collaborazione con la Svezia) il 2007 ha visto la consegna da parte dell'industria di alcuni work packages relativi ad attività di studio e la definizione della roadmap per i passi successivi, i cui esatti contenuti dipendono peraltro dagli esiti delle fasi precedenti, data la natura sperimentale e fortemente innovativa del programma. È stata anche sottoscritta una convenzione decennale col CIRA per i lanci del simulacro di un veicolo di rientro riutilizzabile, destinato al rifornimento della stazione spaziale  internazionale.

PROCEDURE DI ACQUISIZIONE
L'acquisizione dei materiali d'armamento prevede un iter articolato in due fasi: una di approvazione, di competenza dell'Area Tecnico-Operativa, e una tecnico-amministrativa, di competenza del SGD/DNA. La fase di approvazione prevede l'individuazione della minaccia e la definizione dell'esigenza operativa (documento interno degli Stati Maggiori), la definizione del requisito operativo (che individua le caratteristiche di massima del sistema atto a soddisfare l'esigenza) e di quello militare (che meglio specifica le caratteristiche del sistema, incluse le esigenze logistiche e addestrative), che vengono poi sottoposti al COVIRO (Comitato di Valutazione Interforze dei Requisiti Operativi), l'approvazione del finanziamento da parte del Comitato dei Capi di Stato Maggiore (presieduto dal Capo di SMD e di cui fanno parte il SGD/DNA e i Capi di SM delle quattro Forze Armate), l'acquisizione del parere (non vincolante) delle Commissioni Difesa di Camera e Senato e l'approvazione del Ministro della Difesa (qualora si utilizzino fondi del Bilancio ordinario) o del Parlamento (nel caso in cui il finanziamento sia affidato a una legge speciale).

A questo punto il programma, unitamente al Decreto Ministeriale di approvazione, viene inviato al Segretariato Generale della Difesa, che avvia la fase tecnico-amministrativa incaricando la Direzione Generale competente. Quest'ultima definisce il Capitolato Tecnico e, dopo aver individuato il contraente attraverso una delle procedure di seguito indicate, provvede alla stipula del contratto e sovrintende alla sua corretta esecuzione.

I progetti di maggior rilievo (derivanti da accordi di cooperazione internazionale o relativi a programmi approvati con legge o decreto del Ministro della Difesa, di importo superiore ai 5 milioni di euro) devono essere approvati da un Comitato Consultivo per le acquisizioni, presieduto dal Segretario Generale/DNA. Per acquisire quanto richiesto, la Direzione Generale incaricata può rivolgersi al mercato, procedendo all'acquisizione diretta, oppure decidere di avviare un'attività di R&S, se il materiale definito dal requisito militare non è ancora disponibile. Le procedure di acquisizione diretta possono prevedere l'avvio di una gara (open competition), per individuare più fornitori idonei, oppure una trattativa privata (direct purchase), nel caso venga individuata un'unica ditta con requisiti adeguati. Nel caso si decida invece di sviluppare un materiale ex novo, come avviene in genere per i sistemi avanzati e/o frutto di cooperazione internazionale, l'iter prevede nell'ordine lo studio di fattibilità, la definizione del progetto, lo sviluppo, l'industrializzazione e produzione.

Per programmi che richiedono investimenti elevati, a ciascuno dei passi sopra indicati può corrispondere un processo di approvazione separato per la copertura dei fondi da destinare all'industria. Per la gestione dei programmi di collaborazione internazionale è prevista l'elaborazione e la sottoscrizione (da parte del Ministro della Difesa o di un suo delegato, usualmente il DNA) di appositi Memorandum of Understanding (MoU) con i Paesi interessati. Quando comportano impegni politici o maggiori spese, tali MoU devono ottenere anche l'approvazione del Governo e del Parlamento; essi hanno pieno valore legale d'impegno di spesa e sono soggetti allo stesso iter di un progetto di contratto.

PROCUREMENT: NUOVI MODELLI DI GESTIONE

Gli indirizzi del Capo di SMD e l'impostazione unitaria del processo decisionale di definizione delle esigenze della Difesa, regolamentato dalle direttive dello Stato Maggiore Difesa, mirano al conseguimento del requisito operativo nei tempi e nei costi previsti. Il soddisfacimento di tale obiettivo richiede, nel rispetto della normativa in vigore, la razionalizzazione delle procedure e il recepimento delle dinamiche organizzative di acquisizione e gestionali che si sviluppano  in ambito internazionale.

L'esigenza di razionalizzazione è tanto più sentita quanto più il processo di acquisizione e gestione dei sistemi d'arma per l'Amministrazione Difesa diventa complesso, interessando in modo interdisciplinare requisiti riguardanti più Forze Armate e competenze tecniche di una o più Direzioni Generali o organismi internazionali.
In linea con tale necessità, è in corso una revisione del processo di acquisizione che si ispira a modelli utilizzati dai paesi industriali più evoluti e che prevede, fin dalla fase di definizione del requisito, l'istituzione di un gruppo di lavoro interfunzionale (denominato Gruppo Integrato di Progetto, GIP), responsabilizzato su obiettivi comuni e capace di governare direttamente e rendere più spediti tutti i processi tecnico-operativi e tecnico- amministrativi che concorrono al risultato finale.
Laddove i processi di gestione, nel ciclo di vita del sistema, sono particolarmente complessi ed estesi nel tempo è prevista anche la costituzione di una Direzione di Programma, come struttura permanente in grado di agire da centro di gestione e coordinamento delle attività che si interfacciano con gli Enti coinvolti.

Tale approccio, già adottato in via sperimentale per programmi che vedranno l'AD impegnata nel prossimo trentennio (quali il JSF e "Forza NEC"),  diverrà verosimilmente un nuovo modus operandi, che consentirà di evolvere verso una "organizzazione per processi", in grado di adottare modelli gestionali, alla base dei sistemi di qualità, per il perseguimento degli obiettivi nei tempi e nei costi pianificati attraverso la gestione, l'osservazione e la verifica dei risultati, onde poter tempestivamente attuare gli opportuni interventi di management. 


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Pagina pubblicata il 07-03-2011