Ministero della Difesa

27 maggio 2011

Operazione ''Unified Protector''

Aerei e Navi italiane sotto il comando NATO



​​Gli assetti aerei italiani messi già a disposizione per la “Coalizione dei volenterosi” sono passati sotto il controllo NATO nell’operazione “Unified Protector”.


Nell’ambito della risoluzione 1973, la missione ha i compiti di protezione dei civili, anche attraverso l’implementazione della “No Fly Zone Plus” che ingloba la precedente area di interdizione al volo e  l’embargo navale.


Per la “No Fly Zone Plus”i velivoli italiani messi a disposizione sono:

 

  • 4 velivoli AV8-B plus della Marina Militare, rischierati a bordo di Nave Garibaldi;
  • 4 velivoli Eurofighter dell’Aeronautica Militare;
  • 4 velivoli Tornado dell’Aeronautica Militare.

 

Per lo svolgimento dell’embargo navale la Portaereomobili “Garibaldi”, la Fregata “Libeccio”, il Pattugliatore d’altura “Comandante Bettica” e l’Unità di supporto logistico “Etna” continuano a pattugliare nella zona di operazioni.