Gli assetti aerei italiani messi già a disposizione per la “Coalizione dei volenterosi” sono passati sotto il controllo NATO nell’operazione “Unified Protector”.
Nell’ambito della risoluzione 1973, la missione ha i compiti di protezione dei civili, anche attraverso l’implementazione della “No Fly Zone Plus” che ingloba la precedente area di interdizione al volo e l’embargo navale.
Per la “No Fly Zone Plus”i velivoli italiani messi a disposizione sono:
- 4 velivoli AV8-B plus della Marina Militare, rischierati a bordo di Nave Garibaldi;
- 4 velivoli Eurofighter dell’Aeronautica Militare;
- 4 velivoli Tornado dell’Aeronautica Militare.
Per lo svolgimento dell’embargo navale la Portaereomobili “Garibaldi”, la Fregata “Libeccio”, il Pattugliatore d’altura “Comandante Bettica” e l’Unità di supporto logistico “Etna” continuano a pattugliare nella zona di operazioni.