Afghanistan: operazione “Copperhead”
Oltre 500 chilogrammi di oppio sequestrato e 10 sospetti insurgents arrestati
Nel settore meridionale dell’area di responsabilità del Regional Command West- RC-West, a guida Brigata “Sassari”, l’operazione denominata “Copperhead” ha portato al sequestro di 500 chilogrammi di oppio ed al conseguente arresto, da parte delle Forze di sicurezza afgane (ANSF), di 10 sospetti insurgents.
Obiettivo dell’operazione era di contrastare l’azione degli insurgents nelle aree a ridosso della Route Copper (via di comunicazione nel Sud del settore di RC- West) e di assicurare la libertà di movimento lungo l’importante arteria di comunicazione. Sul percorso sono stati, inoltre, individuati e disattivati due ordigni improvvisati (Improvised Explosive Device- IED) e sono stati realizzati tre “check points” presidiati dalla polizia afgana per garantire la sicurezza della stessa Route Copper.
Le unità che hanno condotto l’operazione appartengono alla Task Force South (su base 152° reggimento “Sassari”) e South East (su base reggimento “San Marco” della Marina Militare) ed hanno agito in stretto coordinamento con le forze di sicurezza afgane (ANSF).
Continuano, inoltre, a registrarsi nella provincia di Herat gli effetti della pressione operativa esercitata da RC-WEST con l’operazione “OMID 12” recentemente conclusasi.
Infatti un gruppo armato di insurgents, composto da un importante comandante e circa 30 affiliati combattenti, ha consegnato le armi alle autorità della polizia afgana per essere avviato al processo di reintegrazione.
Ieri, intanto, si è svolta, sempre nell’area di responsabilità del Regional Command West- RC-West, presso la sede del Provincial Reconstruction Team (PRT) spagnolo di Qal ‘ah-ye Naw nella provincia di Badghis, la cerimonia che sancisce il passaggio della responsabilità della sicurezza dalle forze NATO di ISAF alle Forze di sicurezza afgane di tutti i distretti scelti dal Governo afgano nella trance 2 del processo di transizione.
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