Libano


Perché siamo qui:
Siamo in Libano a sostegno delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 425 del 19 marzo 1978,  n. 1701 del 11 agosto 2006 e la n. 1832 del 27 agosto 2008.

Il nostro compito:
Assistiamo il Governo libanese ad esercitare la propria sovranità sul Libano ed a garantire la sicurezza dei propri confini, in particolare dei valichi di frontiera con lo Stato di Israele. Sosteniamo, inoltre, le Forze Armate libanesi nelle operazioni di sicurezza e stabilizzazione dell’area allo scopo di prevenire un ritorno delle ostilità e creare le condizioni all’interno delle quali possa essere ritrovata una pace duratura.

Come lo facciamo:
L’Italia è inserita nella Forza multinazionale denominata UNIFIL che dal 1978 opera lungo il confine tra il Libano ed Israele. Prima della crisi del luglio/agosto 2006 la Forza multinazionale di UNIFIL aveva il compito di verificare il ritiro delle truppe israeliane dal confine meridionale del Libano e assistere lo stesso Governo a ristabilire la propria autorità nell’area. Dopo la crisi del luglio/agosto 2006, ai precedenti compiti, si sono aggiunti il sostegno alle Forze Armate libanesi nel dispiegamento nel sud del Paese in parallelo al ritiro dell’Esercito israeliano, l’assistenza umanitaria alla popolazione civile e il controllo di un’area libera da personale armato compresa tra la “Blue Line” ed il fiume Litani.

Su decisione delle Nazioni Unite, dal 28 gennaio 2012, l’Italia ha assunto il comando della missione UNIFIL.

La nomina del Generale di Divisione Paolo Serra – avvenuta due anni dopo il termine del mandato del Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano – rappresenta un prestigioso attestato di stima e fiducia per il ruolo attivo svolto dall’Italia nel promuovere la stabilità e la sicurezza dell’Area Mediterranea e Mediorientale.
Alla missione UNIFIL partecipano oltre 12.000 soldati provenienti dai seguenti Paesi: Bangladesh, Bielorussia, Belgio, Brasile, Brunei, Cambogia, Cina, Croazia, Cipro, Danimarca, El Salvador, Francia, Repubblica di Macedonia, Germania, Ghana, Grecia, Guatemala, Ungheria, India, Indonesia, Irlanda, Lussemburgo, Malesia, Nepal, Nigeria, Portogallo, Qatar, Repubblica di Korea, Serbia, Sierra Leone, Slovenia, Spagna, Sri Lanka, Tanzania e Turchia.


Dove operiamo:
Il Comando della Forza nazionale è a SHAMA, con mezzi di manovra dislocati a MA’RAKA e SHAMA. L’Italia contribuisce anche con personale di staff operante nel Quartier Generale di UNIFIL presso NAQUOURA, con un gruppo squadroni di elicotteri, una unità di cooperazione civile – militare nonché con personale dell’Arma dei Carabinieri per compiti di polizia militare.
 
Chi siamo:
Attualmente i militari italiani della Joint Task Force – Lebanon sono 1.078 (su un totale di 12.200 di 35 Paesi) appartenenti per la maggior parte, al momento, alla Brigata corazzata “Ariete”. La Brigata italiana gestisce, altresì, le unità di manovra fornite da altre Nazioni che operano nel settore italiano; in particolare, n. 1 Battle Group Irlandese, n. 1 Battle Group del Ghana, n. 1 Battle Group della Rep. Korea, n. 1 Battle Group della Malesya, n. 1 Battle Group Sloveno e n.1 Battle Group della Tanzania. 

 

 

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