Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Guido Crosetto, delegato a trattare dal Signor Ministro le materie attinenti la Croce Rossa Italiana, ha ricevuto in data odierna il Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Jakob Kellenberger accompagnato dal Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana, Avv. Francesco Rocca.
Hanno partecipato all’incontro anche il Min. Plenipotenziario Gabriele Checchia, Consigliere Diplomatico del Ministro della Difesa e i Dottori Lorenzo Redaliè e Alexadre Liebeskind, rispettivamente consigliere giuridico e consigliere politico del Presidente Kellenberger.
L’Onorevole Sottosegretario ha ascoltato con attenzione le argomentazioni esposte dal Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa tese, nell’ambito di una Riforma legislativa che riguarderà l’intera Associazione e tutti gli appartenenti, alla possibilità di scioglimento delle componenti Ausiliarie delle Forze Armate, con possibilità di impiego del relativo personale ancora da studiare e da definire, nell’ambito dell’Associazione o del pubblico impiego.
Tali iniziative sarebbero auspicate dal Presidente Kellenberger in considerazione del fatto, che conservando lo status militare, a suo dire, sarebbe impossibile assicurare la neutralità e l’indipendenza, che sono due dei Principi fondamentali della Croce Rossa.
Con la massima trasparenza l’Onorevole Crosetto, complimentandosi con il Presidente del Comitato Internazionale della C.R., " …per quanto questa nobile Istituzione fa nel Mondo per lenire le sofferenze di chi soffre…" ha rammentato agli interlocutori come nel Mondo ogni Nazione abbia una propria e differente struttura di Croce Rossa, regolamentata in modo diverso di Paese in Paese e con natura giuridica differente. In Italia, in particolare, si va dalla peculiarità di avere i Corpi Ausiliari delle Forze Armate alla nomina governativa di un Commissario Straordinario al vertice dell’Associazione, in luogo di un Presidente eletto dalla base, elemento quest‘ultimo che sembra negli ultimi trenta anni essere diventato, ad eccezione di un brevissimo intervallo di tempo, una consuetudine evidentemente da interrompere.
"In Italia - ha precisato l’Onorevole Sottosegretario - il Corpo Militare è nato con l’Unità del Paese, ha 146 anni ed insieme al Corpo delle Infermiere Volontarie, che due anni orsono ha festeggiato il secolo di vita, rappresenta la componente Ausiliaria delle Forze Armate, al fianco delle quali e con le quali opera da sempre nel territorio nazionale e nei vari Teatri Operativi.
È indubbio - ha proseguito l’Onorevole Crosetto - che le richieste di Ginevra vanno esaminate con attenzione ma non posso dire che a cuor leggero possono essere accolte senza tenere conto sia di quanto questi uomini e queste donne hanno fatto e fanno per il Paese, sia della comodità del loro status, che permette al Commissario Rocca di mobilitare velocemente migliaia di uomini e donne proprio grazie al loro status e alle loro caratteristiche sono pronti a raggiungere nell’immediatezza qualunque destinazione nazionale ed internazionale come sempre hanno fatto.
Inoltre, al di là dell’indubbio valore dei due Corpi, non posso non evidenziare come l’ipotesi rappresentata dal Presidente Kellenberger provocherebbe un enorme contenzioso con risvolti amministrativi da parte di quanti, presumibilmente la totalità, si vedrebbero privati del proprio status e della ragione per la quale hanno deciso di sposare gli ideali di Croce Rossa e di entrare a farvi parte.
Certamente - ha concluso il Sottosegretario - valuteremo con la massima obiettività le Sue richieste ma per onestà ho voluto rappresentarLe che l’alta considerazione dei due Corpi e le ripercussioni sociali, economiche e pratiche, non mi portano a considerare la richiesta facile da accogliere e, soprattutto, vantaggiosa per il Paese e per la stessa Croce Rossa Italiana che - ha concluso il Sottosegretario Crosetto - proprio avvalendosi di personale di ruolo sia militare sia civile oltre che di un enorme stuolo di volontari che supportano il personale dipendente, riesce sempre a rispondere ad ogni emergenza nazionale ed internazionale con prontezza e specificità diverse a seconda dei casi. In ultimo tengo ad evidenziare come gli articoli 24 e 26 del Diritto di Ginevra, chiariscano inequivocabilmente e i compiti di C.R. e la legittimità, anche relativamente ai principi di neutralità e di indipendenza, di chi in Italia porta le stellette nel nome della benemerita Croce Rossa".
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