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Intervento del:

3 marzo 2006

Saluto del Ministro della Difesa, On. Prof. Antonio Martino, in occasione della cerimonia di commemorazione del Capo Dipartimento del SISMI, Nicola Calipari, Medaglia d’Oro al Valor Militare

Signor Presidente della Repubblica,

Le porgo il deferente saluto del Governo, che qui ho l’onore di rappresentare, e Le esprimo un fervido grazie per la Sua presenza che conferisce la massima solennità alla cerimonia commemorativa della scomparsa di Nicola Calipari, Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Alla Signora Calipari ed ai suoi figli rinnovo il corale cordoglio del Governo tutto e l’umana mia personale partecipazione al loro lutto. Un così grande dolore può essere forse lenito dal tempo, giammai cancellato.

Rivolgo un cordiale saluto a tutte le Autorità presenti.
Un saluto ed un pensiero particolare al Generale Pollari, ai dirigenti, ai funzionari, al personale tutto del SISMi.
Nicola Calipari è stato un cittadino esemplare ed un ottimo dirigente della Polizia di Stato e del SISMi. Ci ha lasciati un anno fa.
E’ morto in azione per lealtà al servizio e obbedienza al dovere, testimoniando con suprema generosità l’adesione totale alla sua funzione istituzionale.
Con estremo, amorevole, gesto, egli protese il suo corpo come uno scudo per salvare la vita dell’ostaggio appena liberato. Fu l’ultimo, disperato atto della sua difficilissima missione. Il successo arrise alla sua nobile impresa, ma dovette pagarlo con la vita.

Giuliana Sgrena vive grazie a Nicola Calipari, che è presente, anche adesso, qui tra noi. Il bene ci sopravvive sempre. Chi dà la propria vita per la vita altrui, non muore mai.
La vicenda nella quale ha sacrificato la vita Nicola Calipari ha quasi i lineamenti di un’antica tragedia greca, quando il Fato impedisce all’Eroe di cogliere il frutto del suo valore, quando la mano che uccide non è mossa dall’odio o dalla determinazione, ma dagli oscuri disegni del destino.
Era un uomo grande nell’anima, dedito alla famiglia e al lavoro, era dinamico e coraggioso.
Il suo gesto è stato anche il disperato tentativo di portare a compimento quella missione che tanto lo aveva impegnato, nel silenzio della difficile e rischiosa indagine, della paziente mediazione.


Giuliana Sgrena è viva, e questo ci permette di affermare che Nicola Calipari ha vinto. Mi piace pensare che ci ascolti, orgoglioso di un successo con il quale ha liberato l’Italia intera da un vile ricatto.
Pensiamo anche che quel suo gesto – ultimo frammento della sua esistenza – lo abbia dedicato ai suoi cari, ultima testimonianza di un marito e di un padre.
Per questo, consapevolmente, lo salutiamo come un Eroe.

Signor Presidente,

con la cerimonia odierna il Comprensorio di Forte Casal Braschi, sede storica del Servizio, viene dedicato a Nicola Calipari, Medaglia d’Oro al Valor Militare, ed il cippo davanti a noi, appena benedetto, celebra il sacrificio di un patriota e ne consegna la memoria ai posteri.


Il monumento eretto all’interno della sede del SISMi conserverà per sempre il ricordo dell’Eroe e spronerà i colleghi di oggi e di domani a dare tutto per conseguire i vitali obiettivi del Servizio.
Il servitore dello Stato che insieme commemoriamo appartiene alla schiera dei martiri e degli eroi della nostra Patria, e perciò non sarà mai dimenticato.
Intorno a lui è qui idealmente raccolta tutta l’Italia.
La Medaglia d’Oro al Valor Militare, che Lei, Signor Presidente, consegnò alla cara Signora Calipari, esprime e attesta la riconoscenza dell’intera Nazione per l’eroico comportamento di Nicola Calipari.
Ad imperituro ricordo del Suo sacrificio, ogni 4 marzo sarà celebrata la Festa del SISMi.

Pagina pubblicata il 05-03-2011