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Comunicato del:

22 ottobre 2010

Codice dell'ordinamento militare

    In merito alle notizie riguardanti l’avvenuta abrogazione, ad opera del Codice dell’ordinamento militare, del decreto legislativo n. 43 del 1948, concernente il divieto di associazioni di carattere militare, il Ministero della Difesa precisa che:

  • l’abrogazione è ricompresa tra le 1085 abrogazioni previste dall’articolo 2268 del decreto legislativo n. 66 del 2010, recante il citato Codice, il cui testo è stato predisposto, a partire dalla fine del 2007, da un apposito Comitato scientifico insieme ad esperti appartenenti all’Amministrazione, di intesa con le Forze armate e il Segretariato generale della Difesa, e definitivamente approvato dal Consiglio dei Ministri il 12 marzo scorso;
  • si è trattato di un inserimento erroneo - peraltro non rilevato né nella lunga concertazione interministeriale né nella fase di acquisizione dei previsti pareri del Consiglio di Stato e parlamentare -  in quanto concernente la materia della sicurezza pubblica, quindi di competenza del Ministero dell’Interno, come riconosciuto dal decreto legislativo n. 179 del 2009 (c.d. “salvaleggi”) che ne ha previsto la salvezza dall’automatica abrogazione altrimenti prevista  dalla legge n. 246 del 2005 per tutte le fonti legislative anteriori al 1970;
  • tale errore è stato rilevato in epoca non sospetta, alcuni giorni prima dell’entrata in vigore del Codice avvenuta il 9 ottobre scorso, dall’Ufficio legislativo del Ministero della difesa che, in ragione della citata incompetenza a disporre in materia, ne ha proposto la correzione con procedura di rettifica di errore materiale da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale;
  • questa soluzione non è stata condivisa dall’Ufficio legislativo del Dipartimento per la Semplificazione Normativa, co-proponente del Codice, che, per non trascurabili ragioni di ordine tecnico- giuridico, non ha espresso l’assenso alla rettifica precisando che, a prescindere dal merito, non si poteva considerare un errore materiale, bensì una modifica sostanziale rispetto al testo sul quale si erano già espresse favorevolmente le Amministrazioni concertanti, approvato dal Consiglio dei Ministri previa acquisizione dei previsti pareri.
Pagina pubblicata il 05-03-2011