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Comunicato del:

30 dicembre 2006

Messaggio di fine anno del Ministro Parisi alle Forze Armate

Il Ministro della Difesa, On. Prof. Arturo Mario Luigi Parisi, in occasione della festività di fine anno ha inviato alle Forze Armate il seguente messaggio:

“Ufficiali, Sottufficiali, Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa,

siamo alla fine del 2006 e, nell’occasione, desidero ringraziarvi per il lavoro svolto e rivolgere a voi ed ai vostri familiari un saluto cordiale ed un augurio sincero.

Nel corso dell’anno che si conclude, oltre al servizio sul territorio nazionale, migliaia di militari italiani hanno fatto il loro dovere in Bosnia, nel Kosovo, in Albania, nel Mare arabico, in Afghanistan, in Irak, in Libano. In ogni Teatro operativo, il contributo italiano alla civile convivenza è stato rilevante, apprezzato, efficace.

Sappiate che l’Italia ripone in voi la massima fiducia e apprezza la vostra opera a sostegno delle ragioni della pace, della giustizia, dei diritti umani.

Voi operate sapendo che la pace e la sicurezza sono un bene indivisibile e che, se non si interviene tempestivamente, l'insicurezza degli altri è destinata prima o poi a trasformarsi nella nostra insicurezza.

Grazie a tutti per il lavoro e l’impegno dimostrati in ogni occasione; la Difesa è una grande, salda famiglia al servizio del Paese, animata da convinti ideali di servizio, amor di Patria e senso del dovere.

In questi mesi ho visitato tutti i nostri Contingenti che operano in tante zone del mondo, in linea con la determinazione del nostro Paese di svolgere il ruolo che gli compete per affermare i valori della civiltà, della tolleranza, della democrazia.

L’Italia è orgogliosa delle proprie Forze Armate e della prova di coraggio, professionalità, senso di umanità testimoniati in ogni occasione.

Il nostro animo, al termine dell’anno, si rivolge a chi ha perso la vita nell’adempimento del dovere, in Patria come all’estero. Al rinnovato, commosso omaggio ai Caduti, si unisce, così, un concorde e corale abbraccio ai loro familiari. Con lo stesso affetto il nostro pensiero va ai feriti impegnati a ritrovare le loro forze.

Ufficiali, Sottufficiali, Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa,

l'anno che si apre richiederà, come sempre, tutto il vostro entusiasmo, tutto il vostro coraggio, tutta la vostra intelligenza.
Nulla è facile per chi vuole costruire un mondo pacifico e più sicuro, nulla è scontato. Più che mai dovremo attingere a quelle virtù di coraggio e tenacia che i nostri genitori ci hanno affidato e che noi siamo chiamati a custodire, rafforzare, e testimoniare.

E' l'Italia tutta a chiedercelo con affetto e fiducia. Son sicuro che come in passato sarete all’altezza di questa attesa”.

Pagina pubblicata il 05-03-2011