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Comunicato del:

18 dicembre 2006

Messaggio del Ministro della Difesa in occasione del rientro da "Enduring Freedom" delle Unità navali "Etna" e "Comandante Foscari"

Il Ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, il seguente messaggio in occasione del rientro in Patria da “Enduring Freedom” delle unità navali “Etna” e “Comandante Foscari”:

“Comandanti, uomini e donne delle navi ETNA e COMANDANTE FOSCARI,

con il vostro rientro in patria si conclude un ciclo di presenza delle unità della Marina Militare nell’ambito di ENDURING FREEDOM, iniziato cinque anni orsono.

Gli equipaggi che hanno servito sulle navi che nel tempo si sono succedute devono sentirsi fieri del loro operato, che è parte di una importante missione al servizio della pace, della sicurezza e della stabilità internazionale.

Essi hanno operato in difesa dei valori che sono propri di tutto il mondo civile.

Il terrorismo internazionale porta spargimento di sangue e lutti a quelle società contro le quali si rivolge, senza distinzione di credo politico e religioso.

Le Nazioni Unite, subito dopo i tragici attentati dell’11 settembre 2001, avevano dichiarato solennemente con la Risoluzione 1373 che ogni atto di terrorismo internazionale costituisce una minaccia per la pace e la sicurezza globale, affermando anche il diritto collettivo all’autodifesa e quindi l’esigenza di combattere, in accordo con la Carta dell’ONU, tali minacce.

Le autorità, i parenti ed i cittadini di Taranto, città che da sempre mantiene un forte ed indissolubile legame con la Marina Militare, vi salutano con commozione, ben consci che avete compiuto una missione difficile ed impegnativa, che vi ha portato ad operare per 158 giorni in Mare Arabico e nell’Oceano Indiano.

Con il vostro impegno quotidiano, guidati dai vostri Comandanti, siete stati consapevoli attori di una strategia di pace votata a perseguire un mondo migliore, nel quale i diritti dei più deboli siano garantiti contro ogni sopraffazione e violenza.

A nome del Governo e mio personale, vi giunga il ringraziamento più sentito per l’opera svolta ed il saluto affettuoso di tutta la Nazione, che guarda a voi con fiducia e con la certezza di poter sempre contare su Forze Armate capaci, motivate e composte da uomini e donne di alte qualità professionali ed umane.
Ben tornati in Patria”.

Pagina pubblicata il 05-03-2011