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Comunicato del:

20 ottobre 2006

Messaggio del Ministro della Difesa in occasione del rientro dal Libano (operazione Leonte) della Task Force 425

 Il Ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, il seguente messaggio in occasione del rientro dal Libano (Operazione “Leonte”) della Task Force 425:

“Uomini e Donne della Task Force 425,

in occasione del vostro rientro in Patria, dopo aver partecipato all’impegnativa operazione “Leonte” nelle acque libanesi, desidero porgervi il mio omaggio ed il saluto delle Forze Armate, del Governo e di tutto il Paese.

L'Italia vi è riconoscente per quanto avete fatto e soprattutto per come l’avete fatto, nel solco delle più nobili tradizioni della Marina e nell’adempimento di un mandato delle Nazioni Unite.

Vi è grato il Libano, la cui popolazione ha potuto apprezzare non solo le vostre qualità militari, ma anche la vostra umanità e solidarietà, lo spirito di fratellanza che avete saputo creare intorno a voi.

In seguito al conflitto in Libano la Marina si è trovata ad affrontare gli impegni derivanti da una nuova crisi, mettendo prontamente a disposizione le sue unità e consentendo così all’Italia di rispondere immediatamente al grido di assistenza umanitaria.

Sin dal mese di luglio oltre 700 cittadini, di varie nazioni, sono stati evacuati con due differenti interventi da parte di Nave De la Penne. Scattava così l’operazione “Mimosa”. Subito dopo sono giunte a Beirut Nave San Giorgio e Nave Aliseo per portare aiuti umanitari, personale e materiale della Protezione Civile e della Croce Rossa.

Il 29 agosto sono partite le unità della Task Force 425, Nave Garibaldi, Nave San Marco, Nave San Giorgio, Nave San Giusto, Nave Fenice e Nave Espero. Una forza navale bilanciata, articolata, flessibile e logisticamente autonoma. Veniva così avviata l’Operazione “Leonte”.

Il dispositivo navale ha consentito di trasferire sul terreno gli uomini ed i mezzi della Entry Force, dando il via all’applicazione della Risoluzione 1701.

La presenza nelle acque libanesi della Task Force 425 ha portato al tempestivo conseguimento di un altro cruciale obiettivo, presupposto stesso del ripristino della stabilità nell’area. Mi riferisco alla pronta rimozione del blocco navale israeliano.

Sotto l’attenta sorveglianza delle nostre navi venivano quindi ripresi i traffici commerciali e le attività economiche marittime. La popolazione cominciava a guardare al futuro con maggior fiducia, a ricostruire.

Il successo della Marina in questa operazione non è stato soltanto militare, ma ha avuto eccellenti riscontri anche sul piano politico, diplomatico, economico ed aggiungerei anche ambientale, riferendomi al pattugliatore della Guardia Costiera Peluso che tuttora è impegnato in attività antinquinamento a sud di Beirut.

Tutto questo ha consentito all’Italia di svolgere un ruolo leader nel quadro dell’applicazione della Risoluzione 1701, mentre le Nazioni Unite hanno affermato la loro centralità nella gestione delle crisi in questa area così vitale per la sicurezza globale.

Con questi sentimenti, a voi che siete stati artefici sul mare della sicurezza e della pace, rinnovo la gratitudine del Governo e del Paese. Ai vostri colleghi che a terra, nell’ambito dell’UNIFIL, continuano la loro instancabile opera con lo straordinario spirito di sempre rinnovo il mio augurio di buon lavoro”.

Pagina pubblicata il 05-03-2011