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Comunicato del:

31 agosto 2005

Il Ministro Martino al cambio di Comando di KFOR

Il Ministro della Difesa, On. Prof. Antonio Martino, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Amm. Giampaolo Di Paola, presenzierà domani 1 settembre, a Pristina (Kosovo), alla cerimonia di avvicendamento al Comando della forza di pace a guida NATO "KFOR". Nell’occasione, il Gen. C.A. Giuseppe Valotto assumerà, per la durata di un anno, il Comando di “KFOR”, in sostituzione del Ten.Gen. Yves de Kermabon dell'Esercito francese.
Saranno presenti, oltre ad Autorità di Governo e politiche del Kosovo, il Ministro della Difesa francese, Michèle Alliot-Marie, il Rappresentante Speciale dell'ONU in Kosovo e Capo della missione UNMIK, Søren Jessen-Petersen, il Comandante Supremo Alleato in Europa (SACEUR), Gen. James L. Jones, ed il Comandante del Comando NATO di Napoli (Allied JFC Naples), Amm. Harry G. Ulrich III.
A margine della cerimonia, il Ministro Martino avrà un incontro bilaterale con il Ministro Alliot-Marie e si intratterrà a colloquio con il Gen. Jones.
L’Italia, per la terza volta dall’inizio dell’operazione nell’estate del 1999, assume il Comando di KFOR, a conferma del riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dal nostro Paese nei Balcani per assicurare un futuro di pace e di stabilità alla regione. In precedenza, le funzioni di Comandante di KFOR sono state svolte dal Ten.Gen. Carlo Cabigiosu (da ottobre 2000 ad aprile 2001) e dal Ten.Gen. Fabio Mini (da ottobre 2002 a ottobre 2003).
L’apprezzamento della NATO, dell’Unione Europea (UE) e, più in generale, della Comunità Internazionale per il l’impegno del nostro Paese nelle aree di maggiore crisi è testimoniato anche da altri rilevanti incarichi di Comando assegnati all’Italia nel corso del corrente anno: nei Balcani, il “NATO Headquarters” di Tirana dallo scorso febbraio e, nel prossimo dicembre, la missione UE “ALTHEA” in Bosnia; in Afghanistan, la guida di ISAF dall’inizio di agosto, preceduta, a partire dallo scorso mese di giugno, dal coordinamento delle attività ISAF nell’area nord-occidentale del Paese, dove operano una FSB (Forward Support Base”) e quattro PRT (Provincial Reconstruction Team), tra cui quello di Herat sotto Comando italiano.

Pagina pubblicata il 05-03-2011